Lamborghini Huracán Spyder LP 580-2: scoperta posteriore

Debutta la versione roadster della supercar italiana a trazione posteriore. Analogamente alla coupé, il V10 5.2 eroga 580 cv e lavora in abbinamento a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Scatta da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi.

28 novembre 2016 - 13:11

California, Los Angeles, spiagge assolate, onde dell’oceano e… Lamborghini a cielo aperto! Nessun luogo al mondo è più indicato per presentare la versione Spyder di una sportiva di Sant’Agata. Questa volta tocca a Huracán LP 580-2, vera e propria “regina dei traversi” grazie alla trazione rigorosamente posteriore.

A un anno esatto dall’unveiling della coupé, la Spyder mutua dalla “sorella” il V10 5.2 da 580 cv e 540 Nm di coppia. Un’unità raffinata, caratterizzata dall’iniezione diretta stratificata della benzina. Ciò significa che il carburante può essere immesso sia direttamente nelle camere di scoppio sia indirettamente nei collettori d’aspirazione, garantendo il miglior compromesso tra prestazioni, fluidità d’erogazione e consumi, consentendo al contempo il rispetto della normativa antinquinamento Euro 6. Nessuna variazione nemmeno quanto alla trasmissione, data la conferma del noto cambio a doppia frizione a 7 rapporti di derivazione Audi, corredato della funzione launch control.

Il peso della nuova Huracán Spyder LP 580-2, forte di una capote elettrica in tela apribile in 17 secondi e sino a 50 km/h, si attesta a 1.509 kg a secco. Vale a dire 120 kg in più rispetto alla versione coupé e, analogamente a quest’ultima, 33 kg in meno a confronto con la variante LP 610-4 a trazione integrale. Un “dimagrimento” legato principalmente all’assenza del differenziale anteriore. Ne conseguono uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi – 2 decimi in più rispetto a Huracán LP 580-2 – e una velocità massima di 319 km/h. Prestazioni da urlo per una vettura dedicata ai puristi della guida, immediatamente riconoscibile grazie ai paraurti dedicati e alle prese d’aria specifiche.

L’impianto frenante si avvale di dischi in acciaio anziché i più performanti componenti carboceramici, appannaggio della “sorella” a trazione integrale LP 610-4 Spyder, mentre l’assetto è più rigido, lo sterzo più diretto e il rapporto peso/potenza non troppo distante (2,60 anziché 2,53 kg/cv). I programmi di marcia Strada, Sport e Corsa, che influiscono su cambio, elettronica, erogazione e sound del V10, vengono ricalibrati in funzione della trazione posteriore. Non muta, invece, la classica struttura in lega leggera e carbonio. Un must.

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