Mazda MX-5 2018: l’ora della maturità

24 novembre 2017 - 15:11

La Mazda MX-5 è, in un certo senso, un’auto da record. Non solo infatti ha saputo rinverdire in chiave moderna i fasti della mitica Miata, senza tradirne lo spirito, ma ha anche costituito la base della Fiat 124 Spider e, soprattutto, ha fatto girare la testa persino agli appassionati delle roadster inglesi, amanti della leggerezza e dell’essenzialità. Ora, a tre anni dal lancio, la spider nipponica conferma l’impostazione base, introducendo però una piccola serie di novità tecniche e stilistiche nel segno della raffinatezza e del comfort.


Pelle Nappa e cerchi BBS optional
Il model year 2018 della Mazda MX-5 beneficia d’inediti pannelli fonoassorbenti, di un quadro strumenti rivisto per garantire una leggibilità migliore rispetto al passato e di sedili riscaldabili rivestiti in tessuto. Sotto il profilo tecnico, debuttano lo Start&Stop e il sistema di recupero dell’energia nelle fasi di frenata, mentre il design è caratterizzato dall’introduzione dei gruppi ottici adattivi a LED e di personalizzazioni sinora sconosciute. È ad esempio possibile optare per gli interni in pregiata pelle Nappa, per i cerchi in lega BBS bruniti, per un soft top rosso scuro e, nel caso della variante RF, per il tetto rigido in nero. Un tocco glamour.

Confermati i motori
Lunga 3,92 metri e forte di un baricentro particolarmente basso – caratteristica alla quale contribuisce la realizzazione in alluminio del cofano motore, del baule e dei rinforzi dei paraurti – l’MX-5 2018 sarà mossa, come in passato, da un 4 cilindri 1.5 aspirato Skyactiv-G a iniezione diretta della benzina, in grado di erogare 131 cv a 7.000 giri/min e 150 Nm a 4.800 giri, e da un 2.0 – sempre a iniezione diretta della benzina – da 160 cv, abbinabile alle trasmissioni manuale a 6 rapporti oppure automatica a 6 marce.


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