Mercedes-AMG GT Roadster: la predestinata

Basata sulla medesima scocca in alluminio della coupé, ideata sin dall’origine per dare vita a una variante spider, può contare sugli step da 476 e 557 cv del V8 4.0 biturbo benzina. La top di gamma GT C si avvale dell’assale posteriore sterzante di derivazione GT R.

15 settembre 2016 - 9:09

Ebbene sì, ha perso la testa. In occasione del Salone di Parigi, debutterà la variante roadster della sportiva Mercedes-AMG GT, caratterizzata da una classica capote in tela e dall’iconico V8 4.0 biturbo a iniezione diretta di benzina condiviso con la variante coupé.

La spider di Affalterbach sarà declinata nelle varianti AMG GT e AMG GT C – quest’ultima introduce un inedito allestimento in gamma – e beneficerà della scocca in alluminio derivata dalla coupé, progettata sin dall’origine per dare vita a una variante roadster. Una caratteristica che porta in dote un peso superiore di solo 65 kg rispetto alla versione con il tetto rigido. La capote in tela a gestione elettrica, azionabile sino a una velocità di 50 km/h, potrà essere ordinata nelle tinte nero, beige e rosso, mentre sotto il cofano pulserà il noto V8 4.0 biturbo 32V a iniezione diretta di benzina, disponibile negli step da 476 cv e 630 Nm di coppia oppure da 557 cv e 680 Nm. Quest’ultimo un’esclusiva di GT C, dal momento che le coupé GT S e GT R si attestano rispettivamente a 510 e 585 cv.

Il V8, omologato Euro 6, pesa solamente 209 kg e adotta la distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata e 4 valvole per cilindro. I pistoni, nel dettaglio, sono ultra leggeri e la testa dei cilindri è rifinita in zirconio per una gestione ottimale del calore, mentre le canne sono rivestite in nano molecole per ridurre gli attriti. La lubrificazione è a carter secco. Un’unità raffinata, destinata a lavorare in abbinamento alla trasmissione a doppia frizione AMG Speedshift DCT a sette rapporti, unica opzione prevista, caratterizzata dalla I più lunga e la VII più corta qualora paragonate all’unità originale.

La versione GT da 476 cv, dotata del differenziale autobloccante meccanico – una rarità di questi tempi – e cerchi da 19 pollici, secondo quanto dichiarato dalla Casa scatta da 0 a 100 km/h in 4,0 secondi e raggiunge i 302 km/h di velocità massima percorrendo mediamente 10,6 km/l, mentre la variante top di gamma GT C – forte di specifici componenti in alluminio e magnesio in corrispondenza dell’avantreno – fa registrare rispettivamente 3,7 secondi da 0 a 100 km/h, 316 km/h e 8,8 km/l. GT C che esteticamente s’ispira alla declinazione più estrema della coupé di Affalterbach, vale a dire a GT R, ereditandone il differenziale a slittamento limitato a controllo elettronico, l’assale posteriore sterzante, una taratura di base più rigida delle sospensioni adattive, carreggiate ampliate di 57 mm e paraurti dal design specifico.

Ai cerchi in lega anteriori da 19 pollici e posteriori da 20 pollici si accompagna un impianto frenante forti di dischi da 390 mm di diametro all’avantreno. La dotazione di serie si competa con la batteria al litio alleggerita, gli interni in pelle Nappa, il volante AMG Performance, l’impianto di scarico sportivo, il portellone in compositi – una prima assoluta per un modello di serie della Stella – e l’Active Air Management, vale a dire le prese d’aria anteriori gestite elettronicamente, così da adattare il flusso d’aria destinato al sistema di raffreddamento in funzione delle condizioni di guida e dell’ottimizzazione dell’aerodinamica.

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