Michelin, le performance che durano. Anche ai piedi degli swimrunners

Generare grip anche dove sembrerebbe impossibile, drenare grandi quantità di acqua: Michelin incontra lo Swimrun

Nuotare, correre. E poi tuffarsi nuovamente in acqua e un’altra volta correre; per un numero indefinito di volte. Questo è, fondamentalmente, lo Swimrun, disciplina di endurance che sta conquistando sempre più atleti in tutto il mondo. Sì perché alla fatica, che tanto piace anche ai runners puri, ai ciclisti e a chi nuota, lo Swimrun aggiunge l’ingrediente del contatto diretto con la natura. Un rapporto così diretto che non c’è tempo per cambiarsi: si nuota con le scarpe ai piedi e si corre con la muta addosso.

Alla ricerca del grip

Michelin SwimrunSì, avete letto bene. Si nuota con le scarpe. Ma non scarpe qualunque: devono essere leggere e drenanti per non appesantire il gesto natatorio. Allo stesso tempo, però, le calzature devono saper offrire protezione al piede sui terreni accidentati (sentieri, soprattutto) e aderenza. Tanta. Sì perché quando si esce dall’acqua e si deve “scalare” una roccia per imboccare il sentiero, se la suola non tiene la caduta dell’atleta non è un rischio, è una certezza. E qui entra in campo Michelin, che realizza suole specifiche per le scarpe da Swimrun.

Prestazioni che durano

E se tutto vi sareste aspettati, ma non di trovare il marchio Michelin sulla suola di una scarpa sportiva, Josephine Di Chiara – responsabile ufficio stampa & PR, Michelin Italia – spiega la “strana” associazione. “Gli swimrunners sono atleti che macinano km con una “long lasting performance. Ecco perché Michelin ha scelto di diventare partner della Swimrun Cheers: ne condivide la caratteristica fondamentale, ovvero le performance che durano nel tempo”.

Proprio come i pneumatici per auto e moto

Gli automobilisti e i motociclisti lo sanno benissimo: Michelin è un marchio che punta sulla qualità. Qualità intesa come il meglio delle prestazioni nel “giro secco”, ma anche e soprattutto nel tempo. La filosofia che guida gli ingegneri francesi è infatti la seguente: “long lasting performance”. Cosa significa? Che i pneumatici Michelin sono progettati per offrire lo stesso livello di performance lungo tutto l’arco della propria vita utile.

Galleggiamento e protezione dal freddo

Se l’impronta a terra è fondamentale nella parte relativa alla corsa, non meno importante – anzi – è disporre del giusto equipaggiamento in acqua. E qui entra in gioco la muta, che ha il doppio ruolo di favorire il galleggiamento (detta in modo più semplice: permette di nuotare più forte, oppure di fare meno fatica, a parità di ritmo) e di proteggere dal freddo. Fino a qui, nulla di nuovo rispetto a quello che è richiesto a una muta per il nuoto di fondo o per il triathlon. Lo Swimrun ci aggiunge un’esigenza in più: facilità di apertura, al fine di poter correre con la parte superiore della muta stessa abbassata. Da qui, la doppia cerniera: oltre a quella classica, posteriore, ecco quella anteriore.Phelps, diretta evoluzione del marchio MP, originariamente creato nel 2015 dalla partnership tra Michael Phelps e il suo storico allenatore Bob Bowman ed Aqua Sphere, ha lanciato da poco la sua muta Limitless, progettata appositamente per lo Swimrun. Oltre all’irrinunciabile doppia zip, Limitless facilità i movimenti grazie alla presenza del Neoprene super stretch da 1.5 mm di spessore in zona spalle e ascelle e alla possibilità di rimuovere del tutto le maniche.Inoltre, delle tasche interne sul fronte vi permetteranno di portare con sé del cibo, evitando che si bagni a contatto con l’acqua. Ultimo, ma non meno importante, l’occhialino: l’Xceed di Phelps, grazie alla speciale curvatura delle lenti, associata ad un basso profilo idrodinamico, garantisce un ampio campo visivo a 180°.