Quali sono i migliori pneumatici invernali? Eccoli modello per modello

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

PNEUMATICI INVERNALI ECCO I MIGLIORI

Gomme invernali migliori

15 novembre = pneumatici invernali: per moltissimi automobilisti, soprattutto quelli che vivono al nord Italia, l’associazione di idee è praticamente istantanea. Un po’ come dire 25 dicembre, Natale. Detto questo, un piccolo promemoria non fa mai male, anche perché non “solo” è la legge a imporre il cambio dei pneumatici (pena una contravvenzione), ma l’alternativa è quella di uscire di casa al mattino e terminare il viaggio dal carrozziere, prima ancora di giungere a destinazione. 

Prezzi reali

Ma quali sono le migliori gomme invernali?  Vi diciamo subito che la scelta è facile quanto la soluzione di un Killer Sudoku. Affidatevi allora alla selezione by RED dei migliori pneumatici winter. Parliamo di quelli più tecnologici e convenienti sul mercato. Per avere il meglio, senza spendere un capitale. A tal proposito, dato che i prezzi di listino sarebbero inevitabilmente esenti dallo sconto che, secondo consuetudine, viene applicato al momento della vendita – e che può oscillare dal 35% al 50% in base ai brand e ai rivenditori – abbiamo preferito riportare valori più realistici.Skoda Kodiaq auto in sbandata su neve in Finlandia

Abbiamo dunque preso i prezzi medi online degli pneumatici invernali, ricavati interfacciando le offerte dei principali market elettronici, riferiti alla misura campione 225/50 R17. Prezzi che ciascun automobilista, con una breve ricerca sul web, può spuntare senza alcun affanno, e ai quali aggiungere – nella peggiore delle ipotesi – 70 euro per il montaggio e la bilanciatura presso qualsiasi gommista.

Attenzione ai sensori

Infine una segnalazione: attenti ai sensori TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), destinati al rilevamento della pressione degli pneumatici e obbligatori per tutte le auto prodotte dal 1 novembre 2014. La prescrizione non distingue tra i sistemi indiretti – più economici e meno rapidi nella trasmissione delle informazioni in quanto legati alla rilevazione da parte dell’ABS della variazione del numero di giri della ruota, sintomo di uno sgonfiamento del pneumatico – e quelli diretti – tanto veloci nella diagnosi quanto costosi, essendo montati direttamente sui cerchi o sulle valvole di gonfiaggio.

Sistemi diretti che, a meno di ricorrere ai dispositivi after market (con prezzi a partire da 200 euro), impongono la ricalibrazione del software a ogni cambio pneumatici oppure l’acquisto di un nuovo kit originale qualora si opti per la sostituzione dei cerchi in lega “estivi” in favore, come spesso accade, di quattro ruote in lamiera destinate ai maltrattamenti invernali.