Automobili e calcio: partnership proficua e in molti casi vincente

Case auto che sponsorizzano squadre di calcio, è sempre conveniente? Ecco quali sono le Aziende che vanno nel pallone

Automobili e calcio sono due passioni che accomunano tutti gli italiani, non a caso spesso vengono inseriti suggerimenti pubblicitari proprio relativi al mondo automobilistico e relativi accessori durante eventi calcistici trasmessi in tv. Il legame fra i due settori e i due sport è molto forte: diverse sono le partnership nate nel corso degli anni, o gli omaggi a eventi sportivi, come in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile con la MINI Paceman GoalCooper. Non ultima, c’è la Juventus che ha chiuso un accordo di oltre 130 milioni di euro con Jeep.

Da New Holland a Jeep: la Juventus sempre in “auto” da quasi 20 anni

Come anticipato, sono diverse le partnership fra club di calcio e aziende automobilistiche. La Juventus ad esempio, negli ultimi 20 anni della propria storia (a parte due piccole parentesi con Balocco nel biennio 2010-2012 ed EXPO Milano 2015 nel 2014) ha legato la propria immagine prima al marchio FIAT-New Holland e da otto anni a questa parte alla Jeep. In realtà a livello tecnico e di risultati, come confermano le quote e le scommesse di calcio di Betway, poco cambia per la “vecchia signora”: FIAT o Jeep che sia, i bianconeri sono sempre fra i favoriti alla vittoria finale del campionato e fra le prime sei per la vittoria in Champions di quest’anno, con una quota pari a 15,00 al sette febbraio. Anche i cugini granata del Torino confermano la collaborazione con il marchio Suzuki nata nel 2018 e che accompagnerà Belotti e compagni per un’altra stagione.

Il Chievo con Mitsubishi, l’Udinese con Dacia

La Juventus non è l’unica italiana ad aver una partnership con una casa automobilistica: Udinese e Chievo Verona sono rispettivamente legate alla Dacia, azienda rumena del gruppo Renault, e alla Mitsubishi. Non a caso, il campo da gioco dell’Udinese ha cambiato il proprio nome da Friuli a Dacia Arena nel 2016, proprio per motivi di sponsor e marketing che legano i bianconeri con il marchio rumeno da dodici anni. Il contratto fra il club dei Pozzo e la Dacia è stato prolungato la scorsa estate fino al 2023. Piccola curiosità: il comune di Udine ha stabilito che il nome dell’impianto in occasione di eventi che non riguardino l’Udinese Calcio sarà sempre Friuli. Per ciò che concerne il Chievo Verona, invece, il club di Campedelli ha rinnovato per un altro anno la partnership con il colosso giapponese, e il marchio Mitsubishi campeggerà anche sulle divise della Scuola Calcio gialloblu.

Altri casi: il Feyenoord da Opel a BMW. Volkswagen con Wolfsburg e Nazionale. La Roma con Hyundai.

Vero, la Roma è un club italiano, ma non si può sorvolare sul fatto che la proprietà sia statunitense e che ciò abbia aperto ai colori giallorossi diverse prospettive in termini di marketing e partnership: nel 2018 il club capitolino ha infatti firmato un contratto con Hyundai Motor Company che ha portato nelle casse del club 12 milioni di euro spalmati su tre anni fino al 2021, e che, insieme agli oltre 35 che Qatar Airways (sponsor principale del club) versa alla Roma, rappresentano una risorsa fondamentale per la società. Il Feyenoord dopo sette anni dice invece addio al marchio Opel e passa alla BMW, che in Olanda ha chiuso un contratto di partnership anche con lo Sparta Rotterdam, prendendo il posto della francese Renault. Concludiamo questa panoramica con una squadra che associa per ovvie ragioni la propria storia e cultura con uno dei marchi di produzione di automobili più conosciuti e venduti in tutti il mondo: il Wolfsburg.

La città della Bassa Sassonia in cui il club fu fondato nel 1945 è anche la sede della Volkswagen, proprietaria del club. La casa automobilistica tedesca, icona di diverse generazioni con miti come Westfalia e Maggiolino, è anche sponsor principale della nazionale della Germania di calcio. Forte di un contratto che la lega al club fino al 2024, sarà quindi “compagna” fedele dei teutonici agli Europei 2020 e di eventuali altre due manifestazioni maggiori qualora la Germania dovesse qualificarsi per prossimi Mondiali ed Europei.

La partnership tra calcio e automobili è una tendenza fruttuosa che garantisce ai grandi costruttori di auto un ritorno di immagine notevole, grazie anche agli innumerevoli eventi in prima serata come Champions League e Europa League, o nel caso della Volkswagen, in occasione delle partite della nazionale tedesca. Dall’altro lato, le squadre di calcio possono contare su introiti che solo colossi come Jeep, Opel e BMW possono garantire; basta guardare le casse della Juventus dopo il “passaggio” del marchio Jeep: +45 milioni a stagione fino al campionato 2023/2024.