La nuova Opel Astra sta per arrivare. Il debutto ufficiale è avvenuto qualche giorno fa al Salone Auto di Bruxelles. Ora è partito il conto alla rovescia per le prime consegne, in programma per la prossima primavera. Nel frattempo facciamo un focus sulle novità del restyling, che riguardano sia la berlina, sia la station wagon o Sports Tourer, come la chiama Opel. Le anticipazioni rivelano un intervento mirato a consolidare l’identità del modello e a migliorarne comfort e tecnologia.


Design, frontale più incisivo
Il facelift della Opel Astra 2026 si concentra sulla zona anteriore, con l’introduzione del rinnovato frontale Opel Vizor, come sui più recenti modelli del marchio. Al centro troviamo il logo Blitz illuminato, al pari dei due elementi verticali che mettono in risalto la piega al centro del cofano. Al lati spazio invece agli eventuali fari adattivi e anti abbagliamento Intelli-Lux HD Matrix LED.

Questi proiettori sono dotati di oltre 50.000 elementi luminosi gestiti in maniera selettiva, per una precisa regolazione del fascio luminoso. Il paraurti con un nuovo design più sportivo completa il rinnovamento del frontale.

Sulla Astra 2026 Opel introduce inoltre nuovi cerchi in lega da 17 e 18 pollici e due inedite tinte per la carrozzeria: Kontur White e Klover Green, quest’ultima riservata alla sola wagon. Per chi desidera un look ancora più distintivo, sarà disponibile l’opzione bicolore con tetto nero a contrasto, come nelle foto.

Interni confortevoli e sostenibili
L’abitacolo rimane fedele all’impostazione attuale. Opel ha comunque lavorato su comfort e qualità percepita. Sulla Opel Astra 2026 sono di serie i sedili anteriori ergonomici Intelli-Seat. In alternativa si possono scegliere i sedili ortopedici AGR, offerti come optional. Confermata è invece la plancia con il cosiddetto Pure Panel, il pannello che integra con due schermi da 10 pollici ciascuno, uno per la strumentazione uno per l’infotainment. Sotto quest’ultimo rimangono alcuni tasti fisici per un controllo rapido e intuitivo del climatizzatore e del volume, cosa buona e giusta.

Particolare attenzione è stata riservata ai rivestimenti. Oltre a migliorare l’esperienza a bordo, strizzano l’occhio alla sostenibilità ambientale attraverso l’impiego di materiali riciclati al 100%.

L’imbarazzo della scelta
E ora passiamo a quel che c’è sotto il cofano, con l’approccio che rimane quello tradizionale Opel, ossia multi-energy. In altre parole vuol dire che ci sono soluzioni per tutte le esigenze e tutti i gusti. Apre le danze un 1.200 mild hybrid da 145 CV, seguito da un plug-in hybrid da 196 CV, capace di fare circa 80 km in modalità elettrica e abbinato a un nuovo cambio automatico a doppia frizione. C’è poi un’Astra elettrica da 156 CV, alimentata da una nuova batteria da 58 kWh che promette 454 km di autonomia, una trentina più di prima. A completare il quadro c’è infine una motorizzazione turbodiesel da 130 CV.

Prezzi da definire
Opel non parla ancora di prezzi, ma già si sa che a catalogo ci saranno tre allestimenti, Edition, GS e Ultimate.