Nuova Volkswagen Golf VII

Più tecnologica che mai, più leggera ed efficiente e, soprattutto, ispirata nella linea alle serie che ne hanno sancito il mito, prima e quarta. Così riparte la Golf, regina delle compatte, pronta ad assumersi responsabilità ben più grandi del semplice essere “leader di segmento”

5 settembre 2012 - 10:09

Ci sono gli occhi di tutto il mondo dell’auto addosso. C’è l’idea che il rilancio industriale europeo passi anche da qui. E poi ci sono numeri da record – quasi 30 milioni di esemplari venduti in 38 anni di carriera – e la certezza di essere colonna portante e ambasciatrice nel mondo di uno dei marchi automobilistici più grandi e potenti in assoluto. Insomma, se la nuova Golf fosse una persona in carne ed ossa potrebbe essere il caso di prenotarle lunghe sedute di psicoanalisi per avere la certezza che non venga schiacciata dal peso delle responsabilità.

Lei però non è un essere umano ma una vettura frutto del lavoro e degli studi di una delle migliori equipe al mondo, che ha scelto di accettare la sfida concentrandosi su aspetti difficilmente contestabili: efficienza, tecnologia e prestazioni.

Presentata in anteprima a Berlino e destinata ad essere “toccata con mano” in occasione del Salone di Parigi, la compatta teutonica esteticamente si differenzia dalla sua antenata per quanto riguarda le proporzioni; più lunga (5,6 cm), più larga (1,3 cm), più bassa (2,8 cm) e con un passo cresciuto di 5,9 cm la Golf “sette” si caratterizza, secondo quanto dichiarato da Klaus Bischoff, responsabile design, “ per aspetto e proporzioni degne di classi decisamente superiori, con il cofano motore lungo e il vano passeggeri spostato verso la zona posteriore”.

Diversa, profondamente, per quanto riguarda le proporzioni, la compatta nata dalla matita di Walter de Silva sceglie però (saggiamente) di mantenere intatti alcuni richiami alle antenate più celebrate. Come nel caso del montante posteriore “ad arco”, omaggio alla prima e alla quarta serie, oppure del frontale allargato con parafanghi rialzati.

Forma, ma anche tantissima sostanza per la nuova Golf, vista la capacità di aumentare le proprie dimensioni riducendo il peso fino a 100 kg. Come sono distribuiti? 37 chili per la struttura, 26 per trasmissione e cambio, 22 per il gruppo motore e 15 limati qua e là con piccoli accorgimenti. Un risultato eccellente (il peso si avvicina a quello della quarta serie datata 1997) visto l’abbondante equipaggiamento in termini di sicurezza e la conferma delle sospensioni multilink al retrotreno.

Un dimagrimento “sano”, quello della nuova Golf, che ha permesso – abbinato a nuove tecnologie tra le quali la gestione attiva dei cilindri per l’unità 1.4 TSI da 140 cavalli – di ridurre i consumi (almeno nelle dichiarazioni del costruttore) del 23% e le emissioni di CO2 del 19%. In più non mancherà un versione green come la BlueMotion (emissioni di Co2 pari a 85 g/km), una elettrica e, per gli amanti delle prestazioni, la sottile "linea rossa” della GTI.

All’interno il miglioramento dovrebbe essere sostanziale, a partire dall’abitabilità: 14 centimetri in più per l’abitacolo in senso longitudinale, sedile guida più scorrevole (con leva del cambio rialzata di 2 cm) e più spazio per le spalle su entrambe le file: 2 centimetri per la prima, 3 per la seconda. Il vano bagagli? Soglia di carico più bassa (2 cm) e larga (5 cm) e una capienza complessiva che cresce di ben 30 litri.

Passi da gigante per la nuova Golf anche in termini di sicurezza attiva e passiva con la frenata multicollisione di serie (Multicollision Brake, per essere precisi) che rallenta la vettura dopo il primo impatto per ridurre le conseguenze di eventuali urti succissivi. E ancora: Driving Profile Selection (permette al guidatore di scegliere tra cinque settaggi del motore e dell’assetto), blocco del differenziale anteriore a regolazione elettronica (migliora la stabilità in curva), Adaptive Cruise Control (mantiene la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono) e Lane Assist (per mantenere la corsia). In più non manca lo schermo touch screen di serie) per avere sempre sotto controllo navigatore, lettore mp3, telefono e molto altro ancora. Sulle versioni top di gamma un apposito sensore di prossimità rileverà il movimento della mano vicino al touchscreen, predisponendone l'utilizzo da parte del guidatore.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Volkswagen Golf 1974 grigia

Youngtimer – Volkswagen Golf, storia delle prime 7. In attesa dell’ottava

Volvo XC40 milano

Volvo XC40, i motivi di un successo. Test [VIDEO]

Peugeot 3008 GT Hybrid4, la variante ibrida plug-in si aggiunge alla gamma