Lanciato nel 1970, il Jimny è diventato una vera e propria pietra miliare della Casa di Hamamatsu. Da noi, ha spopolato fra chi aveva bisogno di un veicolo piccolo ma capace di arrampicarsi praticamente ovunque. Oggi, per la prima volta dopo 20 anni, il nuovo Suzuki Jimny si rinnova completamente, dai pneumatici al padiglione.

Nuovo Suzuki Jimny 3/4 anteriore

Forma e funzione

Il nuovo Suzuki Jimny ha forme squadrate – pur se ingentilite un filo rispetto al passato – che seguono una funzione ben precisa: intuire perfettamente, dal posto guida, gli i 3,65 metri di lunghezza, ruota di scorta inclusa. Questo serve quando ci si avventura su per una mulattiera sconosciuta. Insieme, ci mancherebbe, ad una meccanica in grado di condividere appieno la voglia di esplorazione del proprietario.

Meccanica da dura

La faccia simpatica del nuovo Suzuki Jimny nasconde specialistici telaio a longheroni, sospensioni ad assale rigido, sterzo a circolazione di sfere e trazione integrale inseribile con marce ridotte: di norma a spingere sono le due ruote posteriori, fra le quali lavora anche un differenziale a slittamento limitato. Sotto il cofano pulsa un quattro cilindri 1.5 da 102 cv a benzina, montato in senso longitudinale ed accoppiato a cambio manuale o automatico.

Nuovo Suzuki Jimny interni

Arriverà dopo l’estate

Prodotto nell’impianto giapponese di Kosai, il nuovo Suzuki Jimny è atteso in Italia non prima di settembre. Con la giusta dose di modernità anche negli interni – guardare la plancia con generoso touchscreen centrale per conferma – e nella sicurezza, con i sistemi raggruppati sotto il nome di Suzuki Safety Support.