Opel Adam

Opel debutta in un segmento decisivo, quello delle piccole cittadine, e lo fa con la city car Adam. Tre porte e quattro posti racchiusi in 3,70 metri studiati per togliere spazio alla Twingo e alla Up! E non solo a loro

Con l’arrivo della Opel Adam giunge a compimento un progetto partito otto anni addietro con la presentazione della concept car Opel Trixx al Salone di Francoforte. Già, perché, per quanto incredibile possa sembrare, all’interno della gamma di Rüsselsheim ciò che mancava era proprio una entry level un po’ modaiola capace di arrivare la dove l’Agila (gemella della Suzuki Splash) non è riuscita ad arrivare. E allora via con la ricetta classica per le trendy-compact di segmento A. Verniciatura bicolore, linea simpatica, interni che riprendono la verniciatura della carrozzeria (Mini e 500 dicono niente?), possibilità di personalizzazione pressochè infinite. Il piatto è servito.

La data della presentazione ufficiale è nota – ottobre, Salone di Parigi – , così come note sono le misure che riassiumiamo nella principale: 3,70 metri di lunghezza. La Opel Adam è quindi più simile alla Twingo che alla Up!, una tre porte in grado di ospitare tranquillamente quattro adulti.  Tre linee di equipaggiamento dal taglio differente: Slam sarà la Adam più sportiva, Glam quella più elegante mentre Jam la più colorata e sbarazzina.

Più da premium che da entry la dotazione, la Opel Adam offrirà anche un sistema di infotainment capace di interagire con gli smartphone iOS e Android. E in più optional come l'Advanced Park Assist, il Blind Spot Alert e i sedili riscaldabili, mentre l'ESP è di serie.

Al momento del lancio si potrà scegliere soltanto tra due motorizzazioni, entrambe 4 cilindri: 1.2 da 70 cv e 1.4 da 100 cv, entrambe con cambio manuale a cinque marce. Successivamente arriveranno anche la GPL Tech, il cambio automatico e motori turbo a benzina abbinati a una trasmissione manuale a 6 marce. Diesel non pervenuto, al momento.