Peugeot Rifter 2018: monovolume scansati!

La nuova Peugeot Rifter apre un capitolo nuovo rispetto al vecchio Tepee. Volume di carico, piacere di guida e gamma motori sono argomenti di sicura conquista di nuovi clienti

1 luglio 2018 - 23:07

   LIVE   
Passaporto per ogni viaggio. Peugeot Rifter utilizza come base di partenza è la piattaforma EMP modificata del Gruppo PSA, è disponibile in due lunghezze – 4,40 o 4,75 metri, quest’ultima con passo aumentato – e cinque o sette posti. Le porte posteriori sono scorrevoli e modificate per ingombrare meno mentre il lunotto si può aprire separatamente: un vantaggio nei parcheggi stretti. Da fuori, si percepisce la volontà dei designer di rendere la Peugeot Rifter un po’ meno veicolo commerciale di quanto effettivamente non sia; il muso ricorda chiaramente i SUV di famiglia impreziosito da inserti cromati e in plastica si alternano sulla parte bassa della carrozzeria.
Monolocale? No openspace
E’ nell’abitacolo la vera rivoluzione, con una sensazione lontana anni luce rispetto a quelli del vecchio Partner Tepee. Sulla Peugeot Rifter si trovano infatti l‘i-Cockpit, già comune ad altre vetture del Leone e un generoso display touch da 8 pollici al centro della plancia, che si sviluppa su due livelli e vani porta oggetti ampi e nascosti in ogni anfratto. Non manca la possibilità di avere l’head-up display e un’ampia gamma di controlli per la sicurezza: cruise control adattivo, avviso di superamento corsia, frenata automatica e avviso angolo cieco.
Non solo due ruote motrici
In futuro arriverà anche una versione 4×4, sviluppata insieme allo specialista francese Dangel. Per ora ci si accontenta dell’Advanced Grip Control, che migliora la motricità sui fondi difficili e dell’Hill Descent Control, che regola autonomamente la velocità in discesa. Insomma la svolta SUV (ormai immancabile) arriva anche da questa soluzioni tecniche.
Ampio ventaglio
Le due versioni di carrozzeria standard e long sono disponibili nei tre allestimenti Active, Allure e GT Line. il prezzo d’attacco chiavi in mano della versione con motorizzazione da 75 cavalli BlueHDi parte da 21.650 euro fino ai 29.050 euro per la versione long con motore da 130 cavalli BlueHDi allestimento GT Line. Tante le possibili combinazioni realizzabili e alla gamma accessori consultabile sul sito ufficiale nella pagina dedicata a Rifter.

La Peugeot Rifter con la sua razionalità estetica e la gestione dello spazio interno riesce a scatenare emozioni contrastanti. Da un lato chi crede nell’ordine e nel pratico dall’altro chi invece non riesce a rassegnarsi al fatto che le vetture debbano essere tali.

Al cospetto di un volume di carico modulare – movimentare i sedili è questione di pochi secondi – riesci a immaginare vacanze in cui non devi rinunciare a nulla, piuttosto che viaggi di lavoro a pieno carico o semplicemente la fuga dalla città in settimana con la bici da corsa al seguito… magari! Ma se ci si ferma ad analizzare con attenzione tutte le specifiche e la gamma delle motorizzazioni ci si accorge che probabilmente esiste una Rifter per ogni automobilista.

Visione a 360°. Ampie vetrate, posizione rialzata, tetto alto garantiscono un punto di vista di indiscusso privilegio nella vita quotidiana. Le dimensioni sono quelle di una vettura di categoria media: 4,40 metri la Standard e 4.75 metri la “Long”. Vale la regola della comodità a bordo anche per la seconda fila di sedili, tutti singoli, tutti di taglia standard per garantire il giusto spazio in larghezza tra un ospite e quello accanto e organizzabili separatamente anche in senso longitudinale.

Tetris
Banale come considerazione, ma reale al cospetto di un volume di carico che varia da 775 a 4.000 litri raso tetto con della versione lunga con sedili ripiegati. Parte del merito è legato alla capacità di questi ultimi di trasformarsi in un piano praticamente piatto e anche il vano d’accesso dal portellone posteriore con il lunotto apribile separatamente.
  DRIVE   


Motori cuore e anima
Motori benzina da 1.200 centimetri cubi, entry level il PureTech Turbo da 110 cavalli con cambio a cinque rapporti o 130 cavalli con cambio automatico a 8 rapporti EAT8 che sarà disponibile nel 2019; in alternativa Diesel da 1.500 cc Blue HDi da 75, 100 e 130 cavalli, i primi due solo con cambio meccanico a cinque rapporti, il terzo con variante meccanica a 6 rapporti o automatico a 8 EAT8.
Quale scegliere
Siamo certi che le motorizzazioni che andranno per la maggiore saranno quelle a gasolio soprattutto per il mercato italiano sempre attento al rapporto costo/beneficio, chilometri percorsi/carburante. La variante a gasolio da 130 cavalli è quella che meglio rappresenta la crescita tecnologica di Peugeot in questo campo. Le prestazioni del motore trovano nel cambio automatico a otto rapporti il miglior compagno di strada. Quest’ultimo è veloce nella variazione del rapporto sia in salita sia in scalata anche agendo con decisione sui paddle posizionati dietro al volante.

Questo motore rispetto al 110 cavalli benzina provato nella seconda parte del test ha una rumorosità più alta e qualche vibrazione in più. Il motore Turbo benzina fatica a tenere il passo del concorrente, 20 cavalli in meno si sentono al pari del valore di coppia, ma ribatte con una discreta capacità di accelerazione e una silenziosità di marcia soddisfacente.
Benvenuti a bordo
L’open space Rifter è ben arredato per il viaggio e lo fa capire non appena ci si siede al posto di guida. Gli ingombri esterni nella guida sono facilmente identificabili e permettono di avere una guida più vicina alla 308 piuttosto che alla berlina 508 giusto per fare un paragone in famiglia. Non nego che continua a non piacermi il volante, il diametro è sottodimensionato, e il tunnel centrale che separa in modo netto guidatore e passeggero è troppo ingombrante. Considerata la destinazione d’uso capisco la scelta dei materiali di rivestimenti; le plastiche di cruscotto, portiere e tunnel centrale non convincono al tatto ma sia certi che siano state pensate per resistere a graffi e abrasioni.

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