Alimentata a idrogeno, destinata alle competizioni e dotata di una monoscocca in carbonio: H2 Speed è la novità presentata a Ginevra dalla carrozzeria Pininfarina, oggi sotto il controllo dell’indiana Mahindra&Mahindra.

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Lunga 4,7 metri e ispirata esteticamente alla concept Sigma del 1969, è stata sviluppata in collaborazione con lo specialista in sistemi di propulsione ecologici GreenGT. Può contare su due motori elettrici che erogano complessivamente 503 cv e portano in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e una velocità massima di 300 km/h. Prestazioni cui contribuisce il peso contenuto in 1.420 kg; un valore sul quale influisce positivamente, come accennato, l’adozione di un telaio monoscocca integralmente in carbonio.

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La ricarica delle celle a combustibile avviene in soli 3 minuti e i serbatoi carenati in fibre composite, dalla capienza di 6,1 kg, sono collocati lungo le fiancate, così da fungere da elementi aerodinamici e al tempo stesso permettere una ripartizione dei pesi al 41% all’avantreno e al 59% al retrotreno. La trasmissione è monomarcia e la trazione è assistita da un differenziale di tipo Torque Vectoring. Decisamente racing le sospensioni – seguono uno schematismo a triangoli sovrapposti con ammortizzatori di tipo push rod, vale a dire con puntoni diagonali che lavorano in compressione – così come i freni carboceramici. A metà strada tra una supercar e un prototipo destinato esclusivamente alla pista, H2 Speed non è al momento omologata per la circolazione stradale.

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