Porsche Macan: più 911 che Cayenne

Più che una Suv compatta, è una sportiva camuffata forte di ripartizione della coppia prevalentemente al retrotreno, cambio PDK a 7 marce e dotazioni tecniche da supercar. Motori V6: 3.0 td da 258 cv oppure 3.0 (340 cv) e 3.6 (400 cv) biturbo benzina

“Il tassello mancante nella strategia commerciale Porsche”. “Un’interpretazione in chiave estrema del tema crossover”. “La declinazione in piccolo della celeberrima Cayenne”. Mille definizioni per Macan; la nuova, piccola, Suv Porsche. Definizioni che non colgono la caratteristica saliente dell’inedita creatura Made in Zuffenhausen, elemento di rottura rispetto a quanto visto sinora. È la prima Sport utility nata per gratificare quanto una sportiva pura. La prima a privilegiare nettamente la ripartizione di coppia verso il retrotreno. La prima a guardare 911 negli occhi. Senza complessi d’inferiorità.

Cuore del sistema 4WD è la frizione a lamelle a gestione elettronica che prevede una ripartizione standard dei kgm 15% verso l’assale anteriore e 85% verso il posteriore. Distribuzione che, in condizioni estreme, può arrivare sino al 90% in corrispondenza di ciascuno degli assi. Derivata tecnicamente da Audi Q5, condivide con la Sport utility dei Quattro Anelli il pianale e lo schematismo delle sospensioni a ruote indipendenti a 5 bracci (in alluminio) all’avantreno e a bracci trapezoidali al retrotreno. L’assetto è però ribassato di 20 mm. Oltre che con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici (non coassiali), può essere dotata di sospensioni attive a controllo elettronico Pasm (di serie per Macan Turbo) oppure, top di gamma, di molle pneumatiche. Queste ultime portano in dote un ulteriore ribassamento dell’assetto di 15 mm.

Con una lunghezza di 4,67 m, è più corta di Cayenne di ben 18 cm e si pone in diretta concorrenza (dimensionale) con la citata Q5 (4,63 m), nonché con Bmw X3 (4,65 m), Infiniti QX50 (4,64 m), Mercedes-Benz GLK (4,54 m) e Volvo XC60 (4,63 m). Larga poco meno della sorella maggiore, vanta un’altezza contenuta: 1,63 m. Vale a dire 8 cm meno di Cayenne eguagliando al contempo Q5, rispetto alla quale è però più larga di 2 cm.

I propulsori? Tutti V6 a iniezione diretta sovralimentati. Due i benzina: 3.0 biturbo da 340 cv e 46,9 kgm (Macan S) oppure 3.6 biturbo da 400 cv e 56,1 kgm (Macan Turbo). Cilindrata di 2.967 cc per l’unico diesel (Macan S Diesel) disponibile, sovralimentato mediante turbocompressore, derivato dall’unità appannaggio di Cayenne Diesel e accreditato di 258 cv, 59,2 kgm e una percorrenza media di 16,4 km/l. Vale a dire 13 cv e 3,1 kgm in più rispetto al td della “sorella maggiore”. Miracolo? Tutt’altro. La “cugina” SQ5 beneficia della versione pompata del 3.0 V6 common rail, forte della sovralimentazione biturbo e, conseguentemente, di 313 cv e 66,3 kgm. A Stoccarda prendano nota: si può fare di meglio. Ed è probabile Porsche faccia di meglio, in un futuro poco lontano…

Tutti i motori lavorano in abbinamento alla nota trasmissione a doppia frizione PDK a 7 rapporti (di serie). Una scelta tutt’altro che scontata: la citata Audi SQ5 3.0 TDI quattro, ad esempio, sfrutta un cambio automatico a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Analoga dotazione per Cayenne. Il PDK a 7 marce è però un equipaggiamento ormai assodato per… 911. Ancora una volta, Macan è più in sintonia con la supercar Porsche per antonomasia che con le Sport utility di famiglia. Portarla fuoristrada sarebbe come chiedere a Placido Domingo di interpretare una canzone dei Club Dogo. Per carità, si può tentare. Ma la domanda è… perché? L’offroad è quanto di più distante dalla vocazione di Macan. Unica concessione all’utilizzo lontano dall’asfalto è la presenza, in abbinamento alle sospensioni pneumatiche, della funzione Offroad, analoga a Cayenne, che permette (sino a 80 km/h) di incrementare di 40 mm l’altezza da terra, raggiungendo così una distanza dal suolo di 23,0 cm, adattare la taratura sia dell’elettronica sia del cambio e rendere meno aggressiva la risposta del propulsore alle pressioni dell’acceleratore.

Macan S (3.0 biturbo) scatta da 0 a 100 km/h in 5,4”, che scendono a 5,2” optando per il pacchetto Sport Chrono. Quest’ultimo include la funzione launch control. Un tempo strepitoso, inarrivabile persino per Cayenne GTS (5,7”), mossa da un possente V8 4.8 da 420 cv. Impossibile parlare di entry level! Q5 3.0 TFSI quattro tiptronic (272 cv) non fa meglio di 5,9”, Bmw X3 35i (306 cv) e Mercedes-Benz 350 BlueEfficiency 4Matic (306 cv) fanno registrare 5,7”, mentre Infiniti QX50 37GT (320 cv) si attesta a 6,4”. La rivale per eccellenza? È a gasolio. E si chiama Audi SQ5 3.0 TDI quattro tiptronic (313 cv), capace di 

uno 0-100 km/h in 5,1”. La piccola Suv Porsche ha però un asso nella manica: Macan Turbo. Grazie al V6 3.6 scatta da 0 a 100 km/h in 4,8” (4,6” con il pacchetto Sport Chrono). È la Suv compatta più potente e performante sul mercato. Tocca i 266 km/h. Infine, Macan S Diesel scatta da 0 a 100 km/h in 6,3” (6,1” con Sport Chrono).

In sintesi, Macan è la declinazione Suv di 911. Pur dotata di trazione integrale, predilige nettamente la ripartizione di coppia al retrotreno. Adotta pneumatici di sezioni differenziate tra gli assali. Non rinuncia al sistema PTV e alle sospensioni Pasm. Sfoggia un impianto frenante degno di una sportiva. Dulcis in fundo, si fregia della trasmissione a doppia frizione PDK a 7 rapporti. È una supercar camuffata da Sport utility.