Prova Alfa Romeo 4C Spider

Costa 75000 euro la versione scoperta di un’auto che guarda alle origini dell’automobilismo sportivo, quando emozione e capacità di guida facevano la differenza. Per chi cerca sensazioni forti

Di auto così ne sono rimaste poche.Auto così, veloci e scomode.E cattive.LIVEIl Coupé ha tracciato la via che la Spider percorre senza indugio. Con soli 8 kg di peso in più, quelli che servono per compensare sul piano strutturale l’assenza del tetto, la nuova Alfa Romeo 4C Spider scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi, con velocità massima di 257 km/h, uno soltanto in meno del Coupé. Il costruttore dichiara 1,1 g di accelerazione laterale e 1,25 g di decelerazione in frenata, con 36 metri di spazio misurato per decelerare da 100 km/h all’arresto completo. Il rapporto peso-potenza dice molto: 4 kg/cv, grazie alla potenza massima di 240 cv (177 kW) a 6000 giri/min del quattro cilindri in linea di 1.742 cc e al peso a secco di soli 940 kg. Montato trasversalmente, il motore è costruito in alluminio e raggiunge la potenza specifica di 138 cv/litro; dispone di variatore di fase continuo sia in aspirazione sia in scarico, oltre che di iniezione diretta del carburante e turbocompressore. La parziale sovrapposizione delle fasi dell’apertura delle valvole di aspirazione e scarico (effetto scavenging) permette di ridurre il ritardo di risposta del turbo (c.d. turbo lag). La coppia massima dichiarata è pari a 350 Nm tra 2200 e 4250 giri, ovviamente scaricata sul solo asse posteriore.2015 Alfa Romeo 4C SpiderLa collocazione centrale del motore ha permesso di ottenere una distribuzione dei pesi ideale per questo genere di auto: 40% anteriore, 60% posteriore. Il telaio monoscocca in fibra di carbonio, soluzione tecnica abitualmente riservata alle supercar, oltre a definire le caratteristiche dinamiche della Spider caratterizza anche l’aspetto estetico: basta aprire le porte, infatti, per trovarsi di fronte agli intrecci della fibra, che disegnano trame fitte ed eleganti. Lo stesso materiale riveste il rollbar ed è impiegato per la cornice del parabrezza. La struttura anteriore è in alluminio, quella posteriore in SMC (Sheet Moulding Compound), materiale dalle caratteristiche interessanti in termini di peso e resistenza.Nata per una clientela attenta ai dettagli, oltre che per i non pochi gentleman driver che la porteranno in pista, la 4C Spider offre numerose opzioni di personalizzazione: cerchi (colore e disegno),  pinze freno, interni, doppio terminale di scarico racing Akrapovic, presa d’aria in fibra di carbonio, tettuccio anch’esso in fibra, pacchetto Racing e Lusso. Sette le colorazioni disponibili, tra cui l’esuberante Giallo Prototipo.Con più di 2.700 esemplari ordinati e 1.400 già circolanti, il progetto 4C continua sull’onda di un indiscutibile successo. E il 91% delle richieste arriva dall’estero! In particolare, il mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) assorbirà il 65% delle auto, quello asiatico e del Pacifico il 14%, mentre il restante (significativo) 21% delle 4C sbarca o sbarcherà in America. Ricco il pacchetto di iniziative a favore degli acquirenti: 4C Top Care è il programma che a distanza di 2 settimane, 3 mesi e 1 anno dall’acquisto verifica la soddisfazione del cliente rispetto al prodotto e all’assistenza della rete. Il 4C Owners Club, invece, è uno spazio digitale dove gli appassionati possessori delle 4C Coupé e Spider potranno incontrarsi e condividere opinioni e commenti, oltre che (presumibilmente) confrontarsi con la Casa costruttrice. La 4C Spider si può già ordinare al prezzo di 75.000 euro IVA compresa.DRIVEBastano 2 minuti scarsi per montare o smontare la capote in tela, del peso di soli 7 kg. La sequenza, completamente manuale, prevede l’intervento su due fermi disposti al centro dell’abitacolo, per poi intervenire su quattro ulteriori blocchi, due per lato. A quel punto arrotolare la capote è rapidissimo, come anche riporla nel vano posteriore. E va tolta, la capote, per sentire meglio il rumore di scarico. Quello del motore, e in particolare del turbo, lo si distingue comunque, perché proviene da molto vicino. Da appena dietro le spalle del guidatore.Alfa Romeo 4C spyder_06Cambio a doppia frizione a secco TCT con comandi al volante e Launch Control, modalità automatica. Prima dentro. L’abitacolo è curato nei dettagli ma non nasconde la sua essenzialità. C’è il minimo indispensabile eppure non manca niente, tranne forse un piccolo vano per riporre l’inseparabile smartphone. Al centro della plancia sono concentrati tutti i comandi, che includono i finestrini (alleggeriti) elettrici, il climatizzatore manuale, la radio Alpine e naturalmente il joystick dell’Alfa DNA. Quest’ultimo affianca alle modalità di guida Dynamic, Normale e All Weather anche l’esoterica Race. Lo stesso suffisso descrive la strumentazione TFT, dall’impatto decisamente racing, ricca di informazioni dalla leggibilità corretta anche in condizioni di luce critiche.La prima parte del percorso, tra le risaie nei dintorni del sontuoso centro prove FCA di Balocco (VC), evidenzia la sensibilità della vettura alle imperfezioni dell’asfalto: un aspetto che tornerà più tardi, sottolineando come la combinazione tra il telaio monoscocca in fibra di carbonio, le sospensioni (triangoli sovrapposti davanti, Mc Pherson posteriore) e la gommatura, che prevede pneumatici 205/45 R17 anteriore e 235/40 R18 posteriore, generi una reattività tipica delle auto nate per dare il meglio tra i cordoli dei circuiti. Il prezzo da pagare, quindi, è la maggior attenzione da dedicare alla guida anche quando si viaggia lungo un normale rettilineo. Ma la stessa reattività diventa preziosa tra le curve, in particolare nel misto guidato, quando la 4C Spider dà il meglio. Spinta da un motore vigoroso e in grado di garantire un’adeguata prontezza di risposta, può contare sull’efficacia del cambio a doppia frizione a secco TCT: sempre molto netto negli innesti, mai troppo brusco. Quanto meno se si considera la sua vocazione, che non è certo quella di cullare guidatore e passeggero, regalando comfort.Alla voce comfort, comunque, va attribuita la sufficienza piena: racing com’è, la 4C Spider sa anche essere accogliente, a suo modo. I sedili contengono bene, le vibrazioni sono abbastanza contenute, la risposta delle sospensioni secca eppure controllata. Il rumore a capote chiusa resta entro limiti più che ragionevoli, quelli ad esempio che permettono di parlare al telefono utilizzando l’auricolare al posto del più comodo vivavoce montato sull’auto. A cielo aperto il rumore aumenta, ed è una fortuna per chi vuole assaporare il rombo del quattro cilindri; i vortici d’aria lambiscono il collo ma non lo investono direttamente, anche oltre i 100 km/h. A maggior ragione, quindi, quando ci si esercita nella classica parata – questa volta davanti ai tradizionalissimi hotel 5 stelle di Stresa – si può persino evitare il cappellino in testa.Su strada si sperimenta innanzitutto l’estrema facilità di sorpasso: uno scarto del volante, acceleratore a fondo e si è già oltre l’ostacolo. L’impianto frenante, potente e diretto nell’azione, trasmette sempre grande fiducia ed esalta la sensazione di controllo dell’auto anche quando le decelerazioni si fanno decise. Galvanizzati dal rumore di aspirazione e di scarico, oltre che da quello del turbocompressore, ci si concede quasi tutto… Nei limiti imposti dalle condizioni terribili dell’asfalto delle strade italiane. La pista, dunque, diventa una liberazione: due giri soltanto sul tracciato intitolato proprio all’Alfa Romeo, all’interno del comprensorio di Balocco, danno la misura di ciò che la 4C Spider è davvero. Ossia una perfetta interprete dei track day, gli appuntamenti che gli appassionati si ritagliano sulle più belle piste del mondo. Subito a suo agio, questa Alfa Romeo, ispirata idealmente alla 33 stradale del 1967 – prodotta in soli 18 esemplari, raggiunge i 10 milioni di dollari di valore sul mercato del collezionismo – raggiunge rapida la corda, resta imperturbabile nell’assetto anche quando capita di sbagliare traiettoria, evidenzia un’ottima trazione fuori dalle curve. Impeccabile nel misto stretto, efficace quando le curve crescono di raggio, diventa più impegnativa sui curvoni per via dello sterzo sensibile e preciso, oltre che dell’assetto intrinsecamente rigido.A chi piacerà la nuova Alfa Romeo 4C Spider? Certamente ai puristi, e ai nostalgici di un’epoca in cui guidare un’auto sportiva era esercizio (e privilegio) per pochi. Di sicuro agli intenditori, cioè a quella parte di clientela alla ricerca di qualcosa di speciale, esclusivo e dall’efficacia di guida decisamente rara! Non ultimo, a chi è attento ai numeri. E ha scoperto che 75.000 euro per 240 cv e 940 kg, ossia 4 kg/cv, potrebbero essere un ottimo prezzo.