Prova Audi A3 Sedan

Un volume e 1.300 euro in più della A3 standard, ma il piacere di guida resta immutato. Ecco A3 Sedan, la piccola ammiraglia Audi che vuole sfidare Mercedes CLA e BMW Serie 1 Coupé

Alla A3 è spuntata la coda, scatenando subito il dibattito: ai fans della compatta di Ingolstadt piacerà questa finora inedita tre volumi? La risposta non è semplice: di certo, fuori dall’Italia, le carrozzerie tre volumi nel segmento delle compatte sono molto apprezzate. Basti pensare ai Paesi dell’Est, alla Cina o agli Stati Uniti, dove certamente la Casa degli anelli ha intenzione di aumentare la vendite. Senza dimenticarsi che Audi, con la A3 Sedan, ha voluto rispondere all’attacco della concorrenza teutonica che, con Mercedes CLA e BMW Serie 1 coupé, ha voluto scommettere sul successo di questo segmento anche nel Bel Paese.LIVE146 mm in più: di tanto aumenta la lunghezza della Sedan rispetto alla Sportback (sono 4.456 mm in totale), tutti nello sbalzo posteriore: il passo rimane, infatti, pressoché identico a quello delle versioni due volumi, e d’altro canto anche la A3 Sedan è costruita sulla piattaforma MQB (che poi è la stessa di Golf VII e Seat Leon). Esteticamente l’Audi A3 tre Limousine (come la chiamano nel resto d’Europa) mostra una personalità definita: il muso è identico a quello della sorella minore ma la coda non sembra posticcia e si mostra in armonia con il resto della vettura.Grazie al terzo volume inoltre il bagagliaio ha guadagnato 45 litri (in totale la capienza è di 425 litri) rispetto alla Sportback, anche se, senza portellone, è ovviamente meno pratico, pur potendo contare sull’abbattimento dei sedili posteriori (40/20/40), che porta la capienza complessiva a ben 880 litri. Per il resto l’interno è identico a quello della A3 due volumi: risaltano la plancia leggermente orientata verso il guidatore, le bocchette dell’aria tonde molto eleganti, gli inserti in materiale pregiato e il display (opzionale) da 7″ a scomparsa.VERSIONI: costa 1.300 euro in più della Sportback.Per l’Italia la A3 Sedan è disponibile in due motorizzazioni benzina turbo e un turbo Diesel, tutti accoppiati alla trazione anteriore; più avanti arriveranno anche la trazione quattro e la versione S3 (con il 2.0 TFSI da 300 cv). Per ora (arriverà nelle concessionarie a settembre) si possono scegliere il 1.4 TFSI da 140 cv e il 1.8 TFSI da 180 cv abbinati al cambio S tronic a 7 rapporti, e il 2.0 TDI da 150 cv con cambio manuale a sei rapporti. I prezzi? Rispettivamente di 29.700 euro, 31.200 euro e 29.400 euro, cioè circa 1.300 euro in più delle corrispondenti versioni della A3 Sportback Quanto agli allestimenti, si potrà optare per:Attraction, che propone di serie l’assetto dinamico, l’Audi Drive Select, i cerchi in lega da 17″, rivestimenti dei sedili in tessuto Marathon, computer di bordo e volante in pelle.Ambition (1.600 euro in più), che comprende assetto ribassato di 15 mm, cerchi da 18″, sedili sportivi, computer di bordo a colori, terminali di scarico cromati e volante sportivo in pelle a tre razze e il pregiato Ambiente (proposta allo stesso prezzo dell’Ambition), che ha cerchi a 10 razze da 17″, inserti look 3D, pacchetto alluminio, pacchetto luci, fendinebbia e regolatore di velocità.DRIVEL’abbiamo detto: ci si accomoda sul sedile della A3 Sedan e, se non si guarda nello specchietto retrovisore (la visibilità posteriore è inferiore a quella della due volumi) sembra di stare al volante della Sportback. E allora non posso che associarmi al giudizio espresso da Edoardo Margiotta nella prova della Audi A3 1.8 TFSI sull’altissima qualità percepita da ogni punto di vista. I materiali sono di primo livello; i sedili sono comodi e avvolgenti, la strumentazione di facile lettura.L’infotainment è da riferimento: si va dal “sound system” Bang & Olufsen al monitor 7” a scomparsa, passando per la “touch wheel” e l’Audi connect (che in un futuro molto prossimo consentirà di connettersi a Internet) e agli innumerevoli sistemi di sicurezza. Non manca proprio nulla sulla A3 Sedan, che dispone di sistemi che fino a pochissimo tempo fa erano riservati alle auto di lusso. E il bello è che tutto è logico, facile da azionare e regolare: insomma, anche chi ha meno dimestichezza con la tecnologia non avrà problemi ad accedere alle innumerevoli funzioni del sistema.Bilanciata e piacevole in ogni situazione, non rinnega la sua indole sportiva. La sensazione di controllo dei sistemi di bordo si ritrova anche nella guida: la A3 è facile e intuitiva, grazie allo sterzo diretto e preciso come poche altre auto. È rapidissima negli inserimenti in curva e stabile, anche nelle curve affrontate a velocità sostenuta, dove mantiene la traiettoria impostata senza nessuna sbavatura. Insomma il terzo volume proprio non si percepisce e, pur essendo silenziosa e comoda come la sorella a due volumi, anche la A3 Sedan fa risvegliare gli istinti sportivi. E la voglia è assecondata dalle motorizzazioni brillanti che abbiamo avuto occasione di testare, il 1.4 benzina e il 2.0 Diesel.Il 1.4 TFSI ha un’erogazione piena, grazie al turbo, a ogni regime, oltre a un allungo di tutto rispetto: i suoi 140 cavalli spingono la A3 Sedan fino a 217 km/h e la fanno accelerare da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi. Oltre alle prestazioni il 1.4 benzina fa parlare di sé anche per il sistema COD (di serie), che attraverso la disattivazione di due dei quattro cilindri (quando non sono necessari) permette di contenere consumi ed emissioni. L’attivazione e la disattivazione del sistema è completamente automatica e richiede solamente 13 centesimi di secondo.Il massimo del gusto di guida si ha sul fronte del Diesel: il 2.0 TDI è rotondo e corposo sin dai regimi di rotazione più bassi; gli manca, ovviamente, l’allungo del TFSI ma esprime il massimo della coppia (320 Nm) ad appena 1.750 rpm e questo consente uscite fulminee dalle curve più strette.