Prova Audi A3 1.8 TFSI

Punto di riferimento indiscutibile, la A3 colpisce nel segno grazie alla dotazione, alle finiture e alla qualità di guida. Ampia la scelta di motori e allestimenti

2 luglio 2013 - 6:07

Audi A3: basta una semplice sigla, qualche volta, per dire tutto. In questo caso, basta per dire qualità, tecnologia, prestazioni e un posizionamento “premium” sul mercato. C’è una lunga storia alle spalle di questo successo annunciato: una storia iniziata nel 1996 come sorella minore della A4 e continuata con sempre maggior consapevolezza dei propri mezzi, fino a guadagnarsi un ruolo di primo piano già con la seconda generazione. Ora, giunta alla terza, l’attenzione degli automobilisti è ulteriormente aumentata, al punto che per molti la A3 è considerata a tutti gli effetti un punto di arrivo. I suoi punti di forza? Il principale è la qualità, che però significa molte cose e si declina su parecchi fronti: dai materiali di alto livello anche nell’abitacolo all’ampia scelta di motorizzazioni, dalla varietà di allestimenti alla dotazione di sicurezza e di intrattenimento. Significa, soprattutto, qualità di guida, ossia immediatezza, feeling, emozione quando serve e comfort in tutti gli altri casi.

Disponibile anche nella più spaziosa versione Sportback, la A3 di terza generazione è più lunga che in passato, ma solo di passo (ora di 2.600 mm): la carrozzeria, infatti, si ferma a 12 mm di larghezza in più; perciò i benefici ci sono tutti, in termini di abitabilità per i passeggeri, senza pagare dazio sul piano degli ingombri. Un altro passo avanti riguarda il peso, che per la 1.4 TFSI arriva a 1.175 chilogrammi; rispetto al passato si parla, per alcune motorizzazioni, di un risparmio ponderale di ben 80 kg, ottenuto attraverso alleggerimenti su tutto il possibile, dal climatizzatore (-4 kg) ai nuovi sedili (-4 kg), al basamento in alluminio dei propulsori, che pesa soltanto 15 kg.

Proposta in tredici colori, la A3 si basa sulla piattaforma MQB che è ormai lo standard per i nuovi modelli del Gruppo Volkswagen; il telaio è realizzato con un mix di materiali, strutturalmente adatti ad assolvere a differenti compiti: acciaio stampato e forgiato a caldo per il sottoscocca, i montanti anteriori e centrali, il tetto; acciaio ad alta e altissima resistenza nelle altre zone; alluminio per il cofano del motore e i parafanghi. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx) è di 0,31, un valore interessante pur se non da record. La nuova A3, che ha appena compiuto un anno, è proposta con un’apprezzabile varietà di motori benzina e Diesel. I primi spaziano da 1.197 a 1.798 cc, passando per i 1.395 del 1.4 TFSI; la potenza va dai 105 cv (77 kW) del 1.2 TFSI ai 180 cv (132 kW) dell’ultimo arrivato, il 1.8 TFSI. Due le cilindrate (1.598 e 1.968 cc) per i Diesel, tre i livelli di potenza: il 1.6 TDI si attesta a 105 cv (77 kW), mentre il 2.0 TDI offre due “scalini”, il primo a 150 cv e il secondo a 184 cv (135 kW).

Quattro gli allestimenti, in un crescendo di prezzo e dotazione: Young, Attraction, Ambition e Ambiente. E i prezzi? Si parte da 21.950 euro per la Young 1.2 TFSI per arrivare a 35.850 euro per la 2.0 TDI S tronic quattro Ambiente, al netto di pacchetti e optional ulteriori, da calcolare a parte scegliendo tra una lista pressoché sterminata. La qualità è nei dettagli: una frase fatta, in molti casi anche vera ma che dimentica come, qualche volta, l’evidenza si imponga già dalla visione d’insieme. Ecco, questa è la sensazione che offre la A3: il design armonico, immediatamente familiare e quindi rassicurante ma allo stesso tempo moderno; il rumore sonoro della portiera che si chiude; il rombo cupo del motore, i sedili e i comandi; i materiali curati, dalle plastiche differenziate per funzione, aspetto e resa tattile a pulsanti, deviatori, scompartimenti funzionali, senza dimenticare le logiche di navigazione nei menu e l’intuitività dell’azione. La guida, infine: personale eppure neutra, prevedibile eppure gratificante, appaga fin dai primi chilometri e fa sentire a casa, come se la nostra “storia” con la A3 fosse iniziata già da molto tempo. Il motore 1.8 TFSI da 180 cv è elastico, fluido e pronto nella risposta al gas, grazie anche all’efficace spaziatura del cambio, in questo caso un S tronic a 7 rapporti. In alternativa è possibile montare il manuale a 6 rapporti, oppure optare per la versione integrale quattro, più pesante (1.425 invece che 1.325 kg) ma con il cambio S tronic a 6 rapporti di serie, oltre che con consumi dichiarati leggermente inferiori.

Terza generazione
Nuovo capitolo di una storia iniziata nel 1996, la A3 punta alla massima efficienza complessiva, spingendo sulla riduzione dei consumi e dei pesi. Le scelte che ne conseguono si estendono su tutti i componenti: dal basamento del motore alle varie sezioni del telaio, passando per l’alloggiamento dell’airbag e senza dimenticare il sostegno del monitor del sistema MMI multimediale, realizzato addirittura in magnesio.

Multimedialità
Il neologismo “infotainment” (informazione e intrattenimento) racchiude una serie di servizi sempre più importanti per garantire maggior qualità del viaggio e (auspicabilmente) più sicurezza. Ampie le opportunità di arricchire la dotazione base con optional come la radio MMI con display a colori da 5,8″, il lettore di schede SD o il pacchetto Connectivity. L’Audi Sound System comprende l’amplificatore a sei canali con dieci altoparlanti, mentre per gli audiofili la scelta obbligata è il sound system Bang&Olufsen, con amplificatore da 705 watt di potenza e ben 14 altoparlanti attivi.

1.8 TFSI
Tra le particolarità tecnologiche del motore 1.8 TFSI c’è l’iniezione supplementare indiretta ai carichi parziali, una soluzione di ausilio all’iniezione diretta. Il carburante viene nebulizzato vicino alla fine del condotto di aspirazione, nella zona di maggior moto vorticoso, migliorando l’efficienza termodinamica della combustione.

Sistemi di assistenza
C’era una volta il cruise control, che manteneva costantemente la velocità sul valore definito dal conducente. Ora c’è l’ACC (Adaptive Cruise Control), che per velocità comprese tra 30 e 150 km/h sfrutta il radar integrato per mantenere la distanza programmata dal veicolo che precede. Come dire: da comfort di viaggio a sicurezza attiva. Non mancano tra le tante opzioni il sistema che segnala i cambi di corsia, come anche dispositivi dedicati a semplificare la vita, in primis l’assistente al parcheggio, che lascia al conducente il solo compito di premere acceleratore e freno.

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