Prova Citroën C3 m.y. 2013

Punta di diamante della Casa del double Chevron, dal suo lancio nel 2003 è stata commercializzata in più di 3 milioni di unità, diventando la vettura straniera più venduta in Italia. L’ultimo aggiornamento porta nuove motorizzazioni, prestazioni superiori e consumi ridotti. Il prezzo di partenza è inferiore a 10.000 euro

Segmento B (lunghezza inferiore a 4 metri): è quello della lotta spietata tra tutti i marchi europei presenti. Consumi contenuti, abitabilità e tecnologia – oltre naturalmente al prezzo – giocano un ruolo determinante. La fascia di prezzo in cui si muove Citroën con la C3 fa perno sul valore dei 10.000 euro, prezzo che accomuna Ford, Opel,  Peugeot e Volkswagen; è proprio con questi marchi che la piccola best seller francese si confronta a testa alta. C3 è un prodotto cui la Casa francese tiene in forte considerazione, ed è per questo che l’ultimo restyling punta non soltanto sull’estetica ma anche e soprattutto sulle motorizzazioni.LIVECinque sono i punti cardine. Il parabrezza zenith si distingue per la visibilità maggiorata e che prosegue ben oltre la linea della visuale nella guida; nuova posizione di guida rialzata (anche se di poco) per avere una migliore visione del traffico; taratura delle sospensioni votata al comfort; gamma molto più ampia e articolata che permette consumi inferiori ed emissioni di CO2 che partono da 87 grammi al chilometro (versione 1.4 e-HDi 70 FAP Airdream CMP);  un bagagliaio il cui volume di carico è di 300 litri e la telecamera posteriore.Morbida e accogliente, la ricordavo così. La ritrovo capace di offrire le stesse sensazioni. Avvolgente la seduta – anche se non colgo la differente altezza delle sospensioni – più che invitante l’abitacolo, capace di ospitare cinque persone anche se il numero perfetto una volta di più su vetture del segmento B si ferma a quattro.  In primo piano c’è il volante con la corona che nella parte bassa rimane piatta per favorire la rotazione e non intralciare il movimento delle gambe; la strumentazione riconferma la scelta degli elementi circolare, con il tunnel centrale che prevede tutti i comandi tradizionali più un display, che a seconda dell’allestimento può essere dedicato alla navigazione. Tanto dentro quanto fuori questa Citroën rimane fedele al progetto originario: nemmeno gli aggiornamenti estetici perdono per strada il family feeling della famiglia francese. Cambia, però, la linea del frontale, che mette in evidenza il logo; diversi i proiettori anteriori e il gruppo ottico posteriore.DRIVEVecchia conoscenza. Il perché del suo successo è presto spiegato e non sono solo i numeri a darle ragione. Sono uno dei 76.000 clienti che in passato l’hanno scelta – avevo  optato per un verde chiaro metallizzato e per la motorizzazione diesel 1.4 da 70 cavalli – e soprattutto che hanno macinato con la C3 diverse decine di migliaia di chilometri. Con piacere posso dire che la nuova C3 non è cambiata nell’approccio alla guida, che rimane facile e intuitivo fin dai primi chilometri; accoglie il guidatore con uno spazio dietro al volante correttamente dimensionato e in grado di ospitare anche taglie superiori alla media. La seduta è comoda e questa è ormai una certezza ogni volta che ci si accomoda su una vettura francese, qualsiasi sia il settore di appartenenza; i materiali degli interni, pur non essendo paragonabili alla qualità della famiglia DS, non deludono.Il motore dell’auto in prova è il collaudato 1.2 VTi tre cilindri da 82 cavalli che equipaggia con successo – di vendite – la rinnovata Peugeot 208, con la quale la redazione di RED ha realizzato un test di più di 15mila chilometri in meno di 6 mesi. Il connubio dimensioni/performance calza a pennello anche sulla C3, che con questa motorizzazione si confronta ad armi pari con la concorrenza. A conferma della frequentazione chilometrica con il tre cilindri francese ritrovo gli stessi pregi e pochi nei; la partenza al semaforo non è sicuramente il suo lato migliore. Lo scatto, infatti, non è fulmineo e va modulato per i primi metri con la frizione; questa riluttanza diminuisce non appena il motore inizia a girare a un regime superiore ai 2mila giri, che delimita la zona, fino a 4mila giri, di miglior rendimento per il valore di coppia espresso in qualsiasi marcia. Il tre cilindri è elastico, potente al punto giusto, forse un poco rumoroso – complice il frazionamento dispari – e soprattutto parco nei consumi per essere un benzina. Ma è l’elasticità in ogni rapporto a sorprendere: la terza marcia, ad esempio, copre facilmente velocità da un minimo di 20 km/h in città a più di 100 km/h, a conferma che è proprio l’elasticità del motore VTi a fasatura variabile a compensare la potenza contenuta, permettendo a chi guida di non dover dedicare eccessiva attenzione al cambio e al rapporto corretto da inserire.Il motore, quindi, non delude le aspettative e trova la giusta collocazione sotto il cofano della nuova C3, un’auto che si conferma tra le migliori interpreti della vita metropolitana ed extraurbana. Chiederle di più non serve, né alla voce spazio perché il bagagliaio è capace al punto giusto, né parlando di prestazioni, perché la francesina offre motorizzazioni in grado di soddisfare ogni tipo di piede, fino ai 115 cavalli del 1.6 e-HDi a gasolio.Le motorizzazioni per la nuova C3 prevedono per il benzina due cilindrate (1.0 e 1.2 a tre cilindri), con potenza compresa tra 68 e 82 cavalli. Quattro i motori Diesel, due di cilindrata 1.4 da 70 cavalli e altrettanti 1.6 da 90 e 115 cavalli, tutti equipaggiati con filtro antiparticolato FAP.I prezzi partono da 12.400 euro per la versione 1.0 VTi da 68 cavalli allestimento Attraction, promozioni escluse.