Prova Jeep Renegade

Con la nuova Renegade la gamma Jeep segna il suo ingresso nel segmento Small SUV, offrendo notevoli prestazioni su strada combinate a un’accertata capacità off-road

28 settembre 2015 - 11:09

Lasciamo parlare i numeri. Commercializzata in Italia a partire da fine settembre 2014, la nuova Renegade è entrata prima nella “Top ten” e poi nella “Top 5” delle auto più vendute in Italia nella categoria di appartenenza, con un totale di circa 15.000 unità immatricolate. L’ultima nata della famiglia ha trainato il marchio Jeep, capace di triplicare le vendite nel nostro Paese nei primi quattro mesi del 2015.

Un risultato che suggella la collaborazione tra Italia e Stati Uniti, nel segno di Fiat Chrysler Automobiles: primo modello nella storia del marchio a essere costruito in Italia, presso il rinnovato stabilimento SATA di Melfi in Basilicata, la Renegade si candida a essere il frutto della combinazione tra design, funzionalità ed esperienza off-road del marchio statunitense da una parte, e stile e dinamicità delle automobili italiane dall’altra.

Ma di primati la Renegade ne fa segnare molti altri. Come l’utilizzo dell’innovativa “architettura 4×4 Small Wide”, che unisce le migliori caratteristiche da fuoristrada della categoria a un’eccellente dinamica di guida su strada. È questa, insieme alla personalità stilistica, una delle chiavi del suo successo.

Proprio il design moderno, anticonformista e ricco di dettagli iconici è uno dei maggiori motivi di apprezzamento, soprattutto da parte dei più giovani. All’esterno l’estetica Renegade si esprime in dimensioni robuste e proporzioni aggressive, che richiamano quelle della sorella maggiore Wrangler. Non ci sono dubbi: Renegade è decisamente una Jeep, come dimostrano la griglia a sette feritoie, i grandi fari circolari situati nella parte alta del frontale e i passaruota trapezoidali. Il DNA Jeep si evince anche da alcuni dettagli materiali e immateriali che rinviano orgogliosamente alla sua storia leggendaria: dal motivo a “X” dei fari posteriori, che si ispira alle taniche di benzina nell’equipaggiamento militare, alla scritta “Since 1941” posta sulla cornice dello schermo touchscreen; fino alla sensazione di libertà alla guida, tipica dei primi veicoli Jeep Willys MB prodotti nel lontano 1941, così come dell’attuale Jeep Wrangler, che si esprime attraverso l’ampio tetto elettrico scorrevole e l’esclusivo “My Sky”, caratterizzato da due pannelli leggeri che possono essere rimossi e riposti nel bagagliaio.

Quattro gli allestimenti disponibili (Sport, Longitude, Limited e Trailhawk) e altrettanti i cambi: manuale a cinque marce, manuale a sei marce, automatico a sei marce con doppia frizione e automatico a nove marce. Abbinato al motore diesel MultiJet II da 2,0 litri, la Renegade introduce il primo cambio automatico a 9 rapporti della categoria, che secondo la Casa offre una serie di vantaggi, tra i quali un’efficace ripresa, un’erogazione fluida della potenza alle velocità autostradali e una migliore efficienza nei consumi.

Tre le trazioni: anteriore, integrale “Jeep Active Drive” e “Jeep Active Drive Low”. Quest’ultima, grazie a una specifica mappatura dei rapporti del cambio e alla combinazione con la funzione Hill Descent Control e “Low”, promette la nota efficacia off-road tipica del marchio e un comportamento fuoristrada al vertice della categoria.

La nuova Jeep Renegade è il primo Small SUV a essere dotato di un modulo di disconnessione dell’assale posteriore che riduce le perdite di energia, quando non è necessario utilizzare la modalità 4×4; migliora i livelli di efficienza dei consumi in 4×2 e consente di passare in modo fluido dalla trazione a due ruote motrici a quella a quattro ruote motrici e di assicurare, quindi, la gestione permanente della coppia senza intervento da parte del conducente.

Di primissimo livello è la dotazione di sistemi di sicurezza, che comprende 6 airbag di serie, ESC (controllo elettronico di stabilità) con ERM (sistema elettronico antiribaltamento), telecamera posteriore ParkView, sistema Forward Collision Warning-Plus (sistema di frenata assistita), Lane Sense Departure Warning-Plus (sistema di avviso di uscita dalla corsia), Adaptive Cruise Control (disponibile nel 2015) e “Front Collision Warning Plus”. Il prezzo: si parte dai 20.800 euro della nuova versione Sport 1.6 E-torQ per raggiungere i 32.800 euro per la top di gamma Trailhawk 2.0 Multijet II da 170 CV, cambio AT9 e trazione integrale “Jeep Active Drive Low”.

L’equipaggiamento della Jeep Renegade offre contenuti tecnologici avanzati anche in termini di infotainment. La dotazione comprende il sistema Uconnect con display touchscreen a 5” (di serie su tutti gli allestimenti) o 6,5” con navigatore Bluetooth con vivavoce. Il display a visualizzazione multipla a colori da 7” (il più grande del segmento) è riservato ai possessori delle versioni Limited e Trailhawk.

Foto di Marco De Ponti

DRIVE
Fin dai primi chilometri la Renegade dimostra una notevole attitudine alla guida in città, grazie alle dimensioni compatte, all’indubbia versatilità e alla buona manovrabilità. Doti preziose in quelli che per il cliente tipo sono i contesti di utilizzo più frequenti. Il 1.4 turbo benzina, a dispetto della cilindrata contenuta, denota un’anima grintosa, in grado di garantire soddisfazioni sia su strada sia sullo sterrato compatto, dove la Renegade mantiene precisione, tenuta e agilità grazie anche al peso competitivo per la categoria (1.320 kg).

Oltre alla motorizzazione in prova (benzina 1.4 MultiAir II da 140 cv, con cambio manuale a cinque marce) la gamma di Jeep Renegade commercializzata in Italia prevede altre sei proposte: benzina 1.6 E-torQ da 110 cv e 1.4 MultiAir II da 170 cv; Turbodiesel 1.6 Multijet II da 120 cv e 2.0 Multijet II da 120, 140 o 170 cv.

Gli interni presentano un look moderno e ben riuscito, in grado di coniugare forme morbide – come ad esempio il rivestimento del quadro strumenti – con dettagli robusti e dal design audace come la maniglia di sostegno del passeggero, indispensabile per eventuali avventure off-road. A proposito di off-road, sulle strade bianche dove abbiamo portato la nostra Renegade la prima impressione è stata positiva: in grado di attutire efficacemente buche e dislivelli, questa Jeep anche fuoristrada evidenzia la sua vocazione “fun”, frutto innanzitutto della facilità di guida che è il tratto più evidente del modello. Uno sterzo morbido e abbastanza preciso, la pronta risposta del motore 1.4 turbo, il cambio manuale efficace: nel complesso l’esperienza di guida è gratificante, oltre che alla portata di guidatori di qualsiasi capacità.

La vita a bordo, nonostante la generale compattezza della Renegade, si rivela molto gradevole: la percezione è di adeguato spazio, comfort e flessibilità, grazie anche al sedile passeggero anteriore reclinabile in avanti e, su richiesta, al pianale di carico rimovibile, reversibile e regolabile in altezza.

 

 

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