Prova Kia CEED 2019 spazio e brio per me pari sono

Nuova piattaforma, nuovi motori nuovi interni. Kia CEED cambia tutto e si rilancia alla grande nel combattuto segmento C. Più dinamica la guida della 5 porte, più spaziosa la Station Wagon sono i due primi elementi di una famiglia destinata ad allargarsi molto presto.

11 ottobre 2018 - 13:10

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Emergere nel complicato (e affollato) segmento C non è affar semplice. In questo segmento (che da solo vale l’11% del mercato) c’è davvero di tutto, dall’auto supergeneralista a quella premium, dall’icona che pare inaffondabile ai giovani marchi rampanti. L’arrivo a cascata dai modelli di livello superiore di tecnologia sempre più spinta ha fatto crescere i contenuti di questo segmento in modo iperbolico. E se la forza dei SUV sembra aver rosicchiato parte dell’attenzione verso Hatchback o Station Wagon, è ancora vero che questi modelli continuano a fare la parte del leone quando si parla di numeri.
RISCRIVERE LE REGOLE

Se poi, come affermano in Kia, il desiderio è di riscrivere le regole, allora c’è davvero da impegnarsi a fondo. Kia ci prova con la nuova Ceed, un modello che, insieme alla Sportage, per la Casa di Seoul ha un significato molto particolare. Se la SUV Sportage è stata, infatti, il modello di “sfondamento” per il mercato del vecchio continente, la Ceed (acronimo di Community Europe & European Design) è stato il primo modello (l’esordio è datato 2006) ideato, progettato, costruito e venduto in Europa. La terza generazione è figlia di una attenta analisi del mercato e della voglia di differenziare ancora più che in passato la destinazione d’uso dei due (per ora) modelli della gamma. Più sportiva, attiva, dinamica la Hatchback; più capiente, spaziosa e dedicata al viaggio la Station Wagon. In comune motori e dotazione tecnologica di alto livello, soprattutto per ciò che riguarda gli ausili alla guida, così evoluti da portare la CEED a essere la prima Kia con guida autonoma di livello 2.
STILE EUROPEO

Parlando di stile, la griglia “Tiger Nose” non poteva mancare. Ma la terza generazione di Kia CEED aggiunge tocchi ancora più europei, attingendo a piene mani dalle idee che abbiamo già visto applicate sulla Stinger, per un risultato che potremmo definire deciso e “brioso”. La maggiore sportività non è solo dichiarata ma anche nei fatti e nelle misure. Senza modificare la lunghezza del passo – ma cambia completamente la piattaforma che è la nuova K2 -,fermo a 2,65 metri, aumenta di 2 cm la larghezza e diminuisce, al contempo, l’altezza (-2,3 cm), per una lunghezza pari a 4,33 metri. Sono modifiche che portano indubbiamente a un aspetto più sportivo, il che ben si sposa con la grinta del nuovo motore TGDi da 140 cv e dell’annunciato 1.6 TGDi da 204 cv. A stuzzicare l’occhio pensano anche proiettori oblunghi (con nuovi fari LED), fascioni pronunciati e 12 tinte per la carrozzeria, oltre a cerchi in lega da 16 e 17 pollici (sulla CEED i cerchi in lamiera non sono nemmeno contemplati). Diverso il discorso per la Wagon, che certifica l’allontanamento delle due auto, anche per destinazione d’uso. La CEED SW si allunga infatti di ben 95 mm, aumenta lo sbalzo posteriore di 115 mm e porta in dote una capacità di carico aumentata.
ARIOSA E CROMATA
Le leggere modifiche alle dimensioni della nuova Kia CEED hanno portato a una maggiore disponibilità di centimetri in larghezza per i passeggeri posteriori, a livello delle spalle. Non manca un bagagliaio più grande, da 395 litri in configurazione 5 posti (secondo di categoria) per la Hatchback e 625 litri per la SW (anche qui sul podio di categoria). La plancia offre qualità e ottimi materiali, sia dal punto di vista visivo sia tattile.
ADAS, CHE PIACERE

Capitolo tecnologia: lo schermo del sistema infotainment (da 7 o 8 pollici) è touch; non manca la possibilità di ricaricare lo smartphone in modalità wireless. Come già detto la CEED è la Kia più “autonoma” di sempre, risultato ottenuto attraverso l’introduzione di diversi ADAS, tra cui High Beam Assist, Driver Attention Warning, Lane Keeping Assist e Forward Collision Warning con Forward Collision-Avoidance Assist (il riconoscimento dei pedoni e ciclisti attraverso segnali tattili sul volante), Smart Cruise Control con Stop & Go, Blind Spot Collision Warning, Rear Cross-Traffic Collision Warning. Di serie sono presenti 7 airbag, il controllo dinamico della vettura Vehicle Stability Management e il controllo di trazione ESC.
TRE ALLESTIMENTI PER TUTTI I GUSTI

Molto semplice la gamma, così da non perdersi tra allestimenti e versioni. Allestimento di accesso è il Pure, con listino che parte da 19.500 euro (motori 1.4 benzina 100 cv, 1.4 GPL 100 cv e 1.6 TD 115 cv), per poi passare al Business Class, che con prezzi che partono dai 22.500 euro propone motori 1.0 TGDi da 120 cv, 1.4 TGDI da 140 cv (anche con DCT) e 1.6 TD da 115 e 136 cv. Top level l’allestimento Evolution, con prezzi che partono da 26.000 euro. La saga della famiglia CEED è destinata a continuare: in rampa di lancio c’è l’interessante Shooting Brake, mentre è previsto l’arrivo di un “CUV”, ossia un crossover sulla stessa base.
MOTORI E GUIDA
Sportività, dicevamo. Quella dei motori passa attraverso le nuove unità, tutte sovralimentate: la famiglia dei benzina comprende il 1.0 T-GDI da 120 cv e il 1.4 T-GDI da 140 cv, mentre per chi fa molti km l’anno ci sono due alternative, basate entrambe sul 1.6 CRDi, una da 115 e l’altra da 136 CV. Sia il 1.4 sia il 1.6 possono essere ordinati con il cambio doppia frizione a 7 rapporti; per gli altri c’è un manuale a 6 marce. Non fermiamoci ai motori, perché la nuova piattaforma è realizzata per oltre il 50% con acciai altoresistenziali che abbassano il peso e aumentano la rigidità. Nuove sono le sospensioni a bracci indipendenti, con gli ammortizzatori anteriori che hanno molle più rigide del 40%; la barra stabilizzatrice “allegerisce” il suo lavoro del 27%. Anche lo sterzo è stato reso più diretto (17%), tutto per contribuire a dare alla CEED una guida più dinamica.
  DRIVE  
Bella fuori, bella dentro: la Kia CEED ha fatto davvero un bel passo avanti sia come allestimenti (davvero di qualità i materiali dell’abitacolo) sia come guida. Ed è qui che la CEED (soprattutto Hatchback) segna la progressione più evidente. Da auto per puro commuting si è trasformata in auto sportiveggiante, grazie al nuovo assetto più sostenuto ma non “estremo”. La CEED si inserisce in curva più precisa, si “corica” meno e ha un temperamento globalmente più “attivo”, anche se lo sterzo che è sì più diretto sembra comunque un po’ “gommoso” nella prima parte. Il giudizio globale è più che positivo, confortato da un motore finalmente all’altezza della situazione.
1.4 TURBO, CI PIACE!

Il vecchio 1.600 aspirato era inftti fin troppo morbido nell’erogare la potenza, mentre il 1.400 TGDi mostra carattere e brio. Ama più la coppia che l’allungo, è silenzioso grintoso ai medi regimi e nel pur breve test ha mostrato un consumo interessante (8 l/100 km) considerato il traffico e il percorso in parte urbano. 242 Nm di coppia disponibili da 1.500 a 2.400 giri sono un dato interessante che fa ben capire il carattere di questo quattro cilindri turbocompresso, che sicuramente rende giustizia alla ricollocazione in chiave più dinamica della Hatchback di Seoul.
QUANDO DTC E TURBO VANNO D’ACCORDO
L’abbinamento con il cambio DTC in questo caso appare più che adeguato. Anche se il cambio manuale a sei rapporti non delude per precisione degli innesti; il doppia frizione ben si sposa anche con il tiro del motore, che viene sfruttato adeguatamente senza troppe scalate anche quando si chiede accelerazione. Peccato manchino i paddle al volante, perché quando si guida in modo brillante verrebbe proprio voglia di utilizzarli.
SW E TURBODIESEL

Per il test drive con la CEED SW scelgo il motore Turbo Diesel da 136 cv, ormai una vecchia conoscenza che ho già provato su altri modelli del gruppo, soprattutto SUV. Un ottimo motore dal punto di vista dell’erogazione, che sulla CEED riesce a convincere anche quanto a prestazioni assolute. Accusa un filo di “lag” solo sotto i 1.500 giri, poi il 4 cilindri spinge deciso e si produce anche in un discreto allungo. Guidando con maggiore relax mi posso concentrare sugli ADAS, di cui ho apprezzato il funzionamento preciso e affidabile, soprattutto per quel che riguarda il mantenimento di corsia. Interessante il fatto che già nell’allestimento di accesso, Driver Attention Warning, Forward Collision Warning e Lane Keeping Assist siano di serie.
SPAZIO INTELLIGENTE

La CEED SW è l’auto a tutto spazio, in grado di soddisfare le esigenze di una famiglia con figli al seguito. Il bagagliaio è molto ampio e ben sfruttabile, ed offre anche più di una “smart” solution per lo sfruttamento dello spazio, come i comparti sotto il fondo del bagagliaio, utili per stivare e organizzare vari oggetti. In questo segmento la sfida si gioca anche su questi particolari e Kia ha mostrato di volerla vincere.

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