Chiunque può trovare una valida sistemazione alla guida della Kia EV5. Sedile e volante lasciano infatti ampie possibilità di regolazione e permettono di cucirsi addosso la vettura come un abito di sartoria.

Anche chi siede nelle retrovie può contare su tanto spazio, oltre che sulla possibilità di salire e scendere in tutta comodità. I centimetri abbondano non solo in senso longitudinale ma anche trasversale e pure all’altezza delle spalle.

Quanto basta
Una volta in movimento, quella che si fissa in testa rapidamente è l’idea di una grande piacevolezza generale. La Kia EV5 non arriva forse a stupire in qualcosa di particolare, ma si fa una grossa fatica a trovarle un difetto.

Prendiamo per esempio il powertrain. Il motore evita di mostrare inutilmente i muscoli e di andare alla ricerca di prestazioni troppo elevate, che non sarebbero in alcun modo in linea con lo spirito del modello. Calcolando che stiamo parlando di un SUV da famiglia, la vivacità degli spunti è tuttavia ottima e non si sente affatto la mancanza di una maggiore grinta.
Viaggiare è un piacere
Anche la taratura delle sospensioni rispecchia questa filosofia. L’assetto trova infatti un valido compromesso tra le esigenze di confort e quelle di precisione di guida. Che ci si trovi insomma nel misto o sullo sconnesso, la Kia EV5 fa comunque la sua onesta figura, dimostrandosi comoda, gradevole e rilassante.

Il pilota ha sempre a disposizione una manciata di modalità di guida per settare l’elettronica di bordo secondo i propri gusti. Oltre alla risparmiosa Eco e alla dinamica Sport, durante il test drive ho potuto saggiare anche la funzione Snow. Posso così testimoniare l’efficacia dei controlli elettronici su neve e ghiaccio, fondi su cui il SUV coreano si muove in totale sicurezza.

Il guidatore ha poi carta bianca nella regolare la frenata rigenerativa su più livelli, passando dalla massima scorrevolezza ai rallentamenti più decisi, fino anche all’arresto completo della vettura ottenuto rilasciando semplicemente l’acceleratore.