Prova Kia Rio 2017

4 marzo 2017 - 23:03

Il quinto gruppo automobilistico al mondo, formato dall’accoppiata Hyundai-Kia, rilancia per il 2017, forte della crescita del 13,6% ottenuta in Europa lo scorso anno. In Italia Kia conferma il trend positivo iniziato nel 2011 e che ha portato la Casa coreana da poco più di 19.000 auto consegnate a oltre 46.000. L’obiettivo è chiaro: 50.000 auto nel 2017, 55.000 nel 2018. Nell’importante segmento B il modello che dovrà sostenere le vendite è la nuova Kia Rio, quarta generazione dell’auto che è stata scelta da 6 milioni di automobilisti dal 2000 a oggi, ottenendo particolare successo con la terza generazione (2,5 milioni). Nella penisola gli acquirenti sono soprattutto privati (95%), ed è significativa l’incidenza dell’alimentazione a GPL (20%).
Design tutto nuovo
Fari LED, nuovo frontale, area posteriore sportiva con tanto di spoiler: queste sono solo alcune delle novità estetiche che caratterizzano un modello del tutto inedito, ampiamente rivisto anche nelle dimensioni. Infatti la Kia Rio 2017 è più grande: +15 mm in lunghezza, +10 di passo, +20 di sbalzo anteriore (-15 posteriore). La capacità di carico tocca quota 325 litri e può essere aumentata abbattendo il divano posteriore (rapporto 60/40).

Degna di nota la dotazione di sicurezza, che avvicina la Kia Rio a modelli di fascia e segmento superiori. Il pacchetto si chiama ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), ed è composto dal sistema di riconoscimento dei pedoni AEB (Autonomous Emergency Braking) con frenata automatica, che funziona utilizzando un radar e una telecamera; invece il Lane Departure Warning System (LDWS) segnala il cambio di corsia involontario, ossia non accompagnato dall’uso degli indicatori di direzione. Tradizionale lo schema delle sospensioni (McPherson anteriore, bracci longitudinali interconnessi posteriori), vincolate alla scocca che è stata irrigidita e dotate di molle e ammortizzatori tarati ex novo per questo modello. A vantaggio della facilità di guida e della sicurezza lavorano i sistemi VSM (Vehicle Stability Management) e ESC (Electronic Stability Control).

Intrattenimento

Nell’abitacolo della Kia Rio il sistema HMI (Human-Machine Interface) gestisce intrattenimento, navigazione e connettività. Tra le varie dotazioni opzionali figurano l’avviamento senza chiave, il tergicristallo con sensore pioggia, i proiettori a regolazione automatica, il cruise control, il limitatore di velocità e l’assistenza al parcheggio (Rear Park Assist) con telecamera posteriore. Lo schermo posto al centro della consolle può raggiungere 7″ di diagonale e ospitare il sistema di navigazione e il mirroring dello smartphone, attraverso Android Auto e Apple Car Play. Gli aggiornamenti sono garantiti per 7 anni/150.000 km, ossia la durata della celebre garanzia estesa Kia. Comoda la disponibilità di prese USB sia anteriori sia posteriori.

La nuova Kia Rio propone motori benzina e Diesel, tutti dotati di Kia ISG, cioè lo Stop&Go. La grande novità è il tre cilindri benzina turbo di un litro, leggero e dalle prestazioni interessanti con i suoi 100 cv di potenza. Addio al Diesel 1.1, sostituito dal motore di maggior cilindrata 1.4 in due versioni di potenza differente (77 e 90 cv). Si torna al benzina con il 1.2 benzina aspirato da 84 cv e 122 Nm, accreditato di consumi pari a 4,8 l/100 km ed emissioni di CO2 di 109 gr/km. 

Alla guida per il breve test sulle strade di Bologna si apprezza innanzitutto la qualità delle finiture nell’abitacolo: non hanno nulla da invidiare a modelli di fascia superiore e confermano l’attenzione della Casa ad alzare progressivamente il livello qualitativo delle proprie vetture. Ad esempio le plastiche sono quasi tutte morbide al tatto, disegnate con gusto per delimitare uno spazio vitale ampio in rapporto al segmento e alle dimensioni esterne. La dotazione di intrattenimento e sicurezza per la vettura in prova, cioè la 1.0 con allestimento Cool dotato di tutti i pacchetti, è molto ricca. Dei tre allestimenti (City, Active e Cool – leggi i dettagli) questo è il più completo ed è proposto con due motorizzazioni, il 1.0 benzina e il 1.4 Diesel. I dispositivi di sicurezza sono tutti di serie, come anche il pacchetto stile; in opzione restano il “Tecno Pack” (+1.000 euro) che include il navigatore con schermo da 7 pollici (di serie il pannello della radio è di 5″), e il “Design Pack” (+500 euro), che aggiunge i gruppi ottici LED posteriori e i cerchi in lega di 17″. L’allestimento Active propone in opzione lo “Style Pack” (+1.000 euro) e la dotazione di sicurezza (+800 euro) ma ha di serie il Bluetooth, mentre il City ha il climatizzatore manuale di serie e offre in opzione il solo pacchetto sicurezza. Interessanti le offerte di lancio per i primi due mesi di commercializzazione: la City costa 10.900 euro, la Cool ha il “Tecno Pack” in omaggio.

Torniamo alla guida, tra le code in città e le strade collinari appena fuori dal centro abitato. Il motore 1.0 benzina turbo, novità molto significativa della Kia Rio, si trova a suo agio in città: progressivo e dolce nell’erogazione, silenzioso e docile, è ben gestito dal cambio manuale (l’automatico non è previsto) e garantisce prestazioni interessanti. Brillante in accelerazione, non solo permette di muoversi bene nel traffico ma anche di togliersi qualche soddisfazione nel misto extraurbano, dove l’assetto equilibrato concorre a garantire un’esperienza di guida di qualità, senza dimenticare il comfort.

“Your time, your rules” è lo slogan di lancio scelto da Kia per la Rio. Ed è indubbio che la versatilità del modello permetta un’ampia varietà di utilizzi, che hanno in comune le buone sensazioni alla guida, la qualità dell’abitacolo e la dotazione. Con prezzi concorrenziali – al netto di pacchetti opzionali e promozioni City a 13.100 euro, Active a 13.600 e Cool a 16.600 -, la nuova Kia Rio ha le caratteristiche giuste per superare agevolmente i risultati di vendita dello scorso anno, doppiando senza problemi la soglia delle 10.000 unità consegnate.


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