Prova Leapmotor B10 REEV Hybrid – L’outsider che punta in alto

Comoda e spaziosa, la B10 REEV potrebbe scalare rapidamente le classifiche di vendita, complice un prezzo molto competitivo.

Come sempre i numeri parlano chiaro e dicono che al momento il fenomeno automobilistico dell’anno è la Leapmotor. Nei primi tre mesi del 2026 il marchio cinese che gravita nell’orbita di Stellantis ha raggiunto infatti in Italia una quota di mercato del 2,4%, con una crescita esponenziale rispetto allo 0,13% del primo trimestre del 2025. La principale artefice del boom è stata l’elettrica tascabile T03, sull’onda degli incentivi statali, ma l’azienda guarda con fiducia al futuro. Ciò grazie soprattutto all’ingresso in gamma della B10 REEV Hybrid, un SUV compatto che ribalta il concetto tradizionale di ibrido, seguendo le orme della sorella maggiore C10 REEV. Sulla questione tecnica tornerò più avanti, mentre adesso voglio anticipare le info commerciali. La B10 REEV è proposta in due allestimenti, Life e Design. Nel primo caso il listino ufficiale parte da 29.900 euro, ma con permuta o rottamazione, si scende a 24.900 euro. In promozione la Design costa invece 26.400 euro. E ha il sapore dell’affarone, con di serie tra le altre cose portellone elettrico, interni in ecopelle e volante riscaldabile, al pari dei sedili, che sono pure ventilati.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Tale e quale

A livello estetico è praticamente impossibile riconoscere la B10 REEV Hybrid dalla sorella elettrica. Anche qui la linea è caratterizzata da superfici levigate e da forme essenziali, con pochissimi spigoli. A rendere pulito il colpo d’occhio contribuiscono anche le maniglie a scomparsa. Il frontale è solcato da un motivo orizzontale nero, con ai lati le sottili luci diurne. Lo stesso schema ritorna anche in coda, dove un elemento rosso solca tutto il portellone, collegando i gruppi ottici. Non ci sono trovate ad effetto che facciano girare la testa per strada, ma l’insieme appare comunque equilibrato e destinato a non stufare nel tempo.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Una B… che vale C

A livello di dimensioni, la lettera all’inizio del nome non deve trarre in inganno. Anche se si chiama B10, questa Leapmotor è invece un C-SUV fatto e finito. A sancirlo in modo inequivocabile sono le dimensioni. La B10 è lunga infatti 453 cm e ha un passo di 274, misure che la collocano nel cuore del segmento più caldo della scena europea.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Piazza pulita

Anche a livello di abitacolo il minimalismo regna sovrano. I designer hanno fatto letteralmente piazza pulita di manopole, pulsanti e rotelle. Tutti i comandi sono accentrati nel display centrale da 14,6 pollici, che sfrutta un processore Snapdragon 8155 di Qualcomm.

plancia Leapmotor B10 REEV Hybrid

Si deve pertanto passare dal touchscreen per regolare la climatizzazione e le bocchette dell’aria, così come per abilitare i tastini sulle razze del volante quando c’è da aggiustare gli specchietti retrovisori.

volante  Leapmotor B10 REEV Hybrid

Probabilmente si tratta solo di fare l’abitudine alla cosa. Tuttavia è bene mettere in preventivo qualche distrazione, anche perché le funzioni non sono tutte intuitive. A complicare un po’ la vita c’è anche il fatto che la leggibilità di alcune scritte non è ottimale, problema che emerge anche con la strumentazione, che invece è da 8,8 pollici. La B10 REEV sa comunque come farsi perdonare, trasmettendo una sensazione di buona qualità, con assemblaggi precisi e ampio ricorso a materiali morbidi al tatto.

 Leapmotor B10 REEV Hybrid

Tra elettrico e ibrido

Passando a quel che si cela sotto il cofano della B10 REEV, è bene ricordare il significato della sigla, che sta per Range Extended Electric Vehicle. Anche se la burocrazia la inquadra come ibrida plug-in, in parole povere questa Leapmotor è una elettrica che sfrutta un propulsore a benzina come un generatore di bordo per estendere la sua autonomia. È una soluzione ideale per chi vuole il feeling di guida delle elettriche senza la ansie da ricariche e schiavitù dalle colonnine. In concreto, il cuore del sistema è una batteria da 18,8 kWh che garantisce 86 km di autonomia in puro elettrico. Non tanti, ok, ma sufficienti per gli spostamenti urbani quotidiani. Quando la carica scende sotto il livello di guardia, entra in gioco un motore 1.5 litri da 50 kW che ricarica gli accumulatori. Sommando il pieno di elettroni e quello di benzina (50 litri), l’autonomia complessiva è nell’ordine dei 900 km, percorsi i quali ci si può anche fermare a un qualsiasi distributore per rimettersi subito in viaggio. Per la cronaca, la ricarica AC può avvenire a 6,6 kW, quella DC a 46.

Le prestazioni della B10 REEV

Calcolatrice alla mano, ciò significa che anche quando la batteria alza bandiera bianca, la macchina promette di fare oltre 16 km con un litro. Quanto alle prestazioni, la potenza massima dichiarata è di 218 CV scaricati sulle ruote posteriori da un motore elettrico a sua volta posteriore, mentre la coppia è di 240 Nm. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,5 secondi, un tempo di tutto rispetto, mentre la velocità massima è di 170 km/h.

Per accontentare tutti si fa un quattro

La B10 REEV dispone di quattro cosiddetti energy mode. I loro nomi sono EV+, EV, Fuel e Power +. La prima modalità lascia bielle e pistoni a riposo finché la batteria scende al 15%, chiamando poi in causa l’unità termica. La seconda alza l’asticella al 25%, mentre la terza mantiene la carica della batteria tramite il generatore a un livello personalizzabile, anche all’80%. Con Power+, invece, il motore termico resta più o meno sempre operativo in secondo piano, mantenendo la batteria carica. Inoltre il pilota può scegliere tre settaggi diversi per le risposte del powertrain, della frenata rigenerativa e dello sterzo.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Al volante della Leapmotor B10 REEV Hybrid

 La B10 REEV accoglie bene il pilota a bordo con un sedile ampio e ben conformato. La poltrona si lascia regolare in modo efficace e permette a chiunque di ricreare la posizione preferita. Chi se la passa ancora meglio e però chi siede dietro, dato che questa Leap Moto regala molto spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Personalmente trovo che la scelta di un grigio medio uniforme valorizzi poco gli arredi, che a conti fatti sono meglio di come appaiano a prima vista.

Una presenza discreta

Quando ci si mette in viaggio, le prime sorprese vengono dal powertrain, che sfoggia una fluidità di marcia invidiabile. Il fatto che la trazione venga sempre e solo dal motore elettrico garantisce una progressione lineare, senza soluzione di continuità. La presenza del motore termico a fare da generatore è nel complesso molto discreta. Solo quando si strapazza l’acceleratore o si affrontano i trasferimenti autostradali in modalità Fuel o Power + si sente che qualcosa avviene sotto il cofano.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Comoda con brio

In generale, la B10 REEV dà la piacevole sensazione di essere un’auto consistente tra le mani. In questo senso gioca un ruolo importante anche l’assetto, che la Casa precisa essere stato messo a punto sulla storica pista Alfa di Balocco, con specifiche tutte europee. Come spesso avviene con le auto cinesi, la priorità del progetto appare chiaramente il comfort. Tuttavia la qualità della guida è soddisfacente. Alle andature extraurbane si viaggia davvero bene e adottando uno stile pulito si riesce ad apprezzare anche un certo dinamismo. Inutile invece andare alla ricerca di una sportività che non è nelle corde di un SUV da famiglia così elettrificato.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Un set-up su misura

Nell’ambito della mia prova, ho utilizzato più che altro le modalità EV e Fuel, mentre a livello di set-up mi sono fatto idee abbastanza chiare. Per lo sterzo ho trovato preferibile l’impostazione Sport, mentre la funzione standard è quella che a mio avviso rende più naturale la risposta dell’acceleratore. Quanto poi alla frenata rigenerativa, io prediligo sempre la scorrevolezza e ho quindi optato per la modalità debole. In ogni caso la B10 REEV consente di cucirsi addosso le risposte dell’elettronica a piacimento.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Il verdetto

A conti fatti, la B10 REEV mi sembra un’outsider temibile per le best-seller del segmento. Equipaggiata di tutto punto, comoda e spaziosa, ha un prezzo molto competitivo e potrebbe scalare rapidamente le classifiche di vendita, in virtù anche del vantaggio offerto da una rete Stellantis capillare e collaudata.

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