Prova Mazda CX-3 Luxury Edition

Il nuovo allestimento Luxury Edition si colloca al vertice della gamma CX-3. Abbinabile al solo 1.5 tD da 105 cv, include un ricco pacchetto di sistemi d’assistenza alla guida, dotazioni di pregio e interni in pelle. Premium anche nel prezzo

29 settembre 2017 - 17:09

Ora che il B-Suv lo hanno tutti in gamma, un’auto come la Mazda CX-3 può sembrare scontata. In realtà questa crossover compatta (disponibile anche con trazione integrale) si può considerare una delle pioniere del segmento. Pioniera di successo, visto che fin dal suo arrivo sul mercato, la CX-3 è diventata uno dei best seller della Casa di Hiroshima.

La crossover compatta Mazda è riuscita nell’impresa grazie a una linea azzeccatissima, sportiva e grintosa, e ad allestimenti decisamente ricchi. Una piccola con ambizioni premium, nemmeno troppo nascoste.

Considerarla la declinazione in piccolo della crossover CX-5 sarebbe un errore. La Mazda CX-3 è una vettura grintosa e dalla linea personale, con interni curati e un comportamento dinamico degno di concorrenti più blasonate. Forte dello stile Kodo e della tecnologia Skyactiv, ora si arricchisce del nuovo allestimento Luxury Edition, top di gamma con prezzi a partire da 28.470 euro.
CERCHI IN LEGA CROMATI DA 18 POLLICI

Partendo dall’allestimento Exceed, la CX-3 Luxury Edition prevede come unica tinta il grigio canna di fucile abbinato a cerchi in lega cromati da 18 pollici. La vera perla dentro la conchiglia è l’abitacolo, caratterizzato da rivestimenti raffinati in tessuto scamosciato nero e in pelle Nappa marrone, quest’ultima estesa ai sedili, ai pannelli porta e alla fascia centrale della plancia. La dotazione di serie, forte dell’ABS e dell’ESP, di 6 air bag, del climatizzatore automatico, dell’assistenza alla partenza in salita, del cruise control, della radio CD/MP3/AUX con connettività USB e Bluetooth oltre che della frenata automatica d’emergenza e del navigatore satellitare, viene ulteriormente arricchita con il pacchetto di sicurezza i-Activesense e le regolazioni elettriche con memoria del sedile del conducente.
FRENATA AUTOMATICA DI EMERGENZA

I sistemi d’assistenza alla guida i-Activesense includono l’avviso di superamento involontario della linea di corsia, la segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, i fari attivi e il cruise control adattivo. Una dotazione decisamente completa. La versione Luxury Edition è proposta in abbinamento al solo 1.5 D, quattro cilindri td common rail che può contare su iniettori a solenoide, ricircolo dei gas di scarico, turbocompressore a geometria variabile e intercooler integrato nel collettore d’aspirazione così da erogare 105 cv e 250 Nm di coppia. La trazione può essere anteriore con cambio manuale a 6 marce, in tal caso il prezzo è di 28.470 euro, oppure come nel caso dell’auto in prova integrale con trasmissione automatica a 6 rapporti, offerta a 32.200 euro.

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DRIVE
La prima impressione che si ricava salendo a bordo della Mazda CX-3 è di grande qualità e solidità degli interni, curati alla grande soprattutto in questa versione dove la pelle la fa da padrone. È davvero un’auto premium, che non soffre di timori reverenziali nei confronti delle migliori del segmento. Anzi in alcuni casi secondo me riesce a fare meglio. Ottimo l’infotainment, con il comando piazzato nella consolle centrale come spesso ormai siamo abituati a trovarlo; ottima l’insonorizzazione, che consente alla CX-3 di affrontare viaggi impegnativi senza alcun tipo di problema. Il successo commerciale di quest’auto è quindi meritato.
4X4 POCO ASSETATA

La versione in prova è equipaggiata con il motore Skyactiv turbodiesel 1.500 da 105 cv, abbinato al cambio automatico a sei rapporti. Un’accoppiata che piace, perché riesce a limitare i consumi nonostante la trazione integrale e il peso che questa CX-3 si deve portare dietro. La sensazione di solidità della Mazda, infatti, è ben presente in ogni sua declinazione: ad esempio nella chiusura delle portiere, caratterizzata da un rassicurante e ovattato “tunf” alla guida.
PIU’ COMODA CHE BRILLANTE
Il motore e il cambio automatico sembrano non essere perfettamente sincronizzati. Quest’ultimo si prende sempre qualche secondo per ragionare prima di decidere il rapporto corretto da innestare. Nei sorpassi, quindi, prendetevi il tempo giusto. Non sono certo le prestazioni sportive che ci si può aspettare da questo SUV, quanto piuttosto una guida rilassata e piacevole. Anche perché l’assetto segue l’indole dell’auto, con sospensioni più soffici che sostenute.
SPORTIVA FUORI, COMODA “SOTTO”

Considerato il look sportivo, molto riuscito, di questa CX-3 mi sarei aspettato un pizzico di dinamicità in più che invece non riesco a trovare in questa versione. Lo spunto da fermo è sufficiente ma non brillante e anche quando si affonda il pedale sull’acceleratore in modalità kick down si deve aspettare quell’attimo necessario perché il cambio decida il rapporto da innestare. Probabilmente tutto ciò è dovuto all’abbinamento con un motore da 105 cv di potenza, che non aiuta a tenere le marce lunghe ma cerca sempre regimi più alti. Tra i punti di forza della CX-3 rientrano i sistemi di assistenza alla guida, anche se il lane assist si limita a segnalare il cambio corsia senza riportare l’auto in linea automaticamente; il break assist funziona bene anche se qualche volta è entrato all’improvviso mentre il cruise control adattivo è ottimo.
NON SOLO CITTÀ
Nonostante un rollio lievemente superiore alla media, la Mazda si guida molto bene e si difende egregiamente in molte situazioni. Provata in un lungo viaggio autostradale ne è uscita alla grande, comoda, abbastana silenziosa e con un abitacolo decisamente comodo.

Lo spazio dedicato a guidatore e passeggero anteriore è abbondante, i sedili sono conformati ma comodi e anche i passeggeri posteriori non hanno di che lamentarsi; il bagagliaio è un po’ sotto la media del segmento almeno a schienali alzati (287 litri), ma la situazione migliora con i 1.260 litri a schienali rialzati.

La piccola Mazda offre sicuramente ottime motivazioni di acquisto. Se si vuole uscire dal coro delle solite tedesche questa è una scelta oculata, premiata da numeri di vendita davvero interessanti. Infatti di CX-3 se ne vedono in giro parecchie.

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