Prova Mercedes Classe A 200, compatta di classe

Elegante e sfarzosa, la nuova Mercedes Classe A è la dimostrazione che, oggi, fare un’auto fuori dal coro si può. Confortevole e sportiva quanto basta, ha prezzi in linea con la concorrenza.

25 settembre 2018 - 10:09

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In un’epoca fatta di auto sempre più standardizzate, provare a essere originali può essere un azzardo. Mercedes però è sicura di sé e con la nuova Classe A ha provato a rompere gli schemi. Fuori dagli schemi lo è sempre stata, in verità, fin dal primissimo debutto sul mercato, con le sue simpatiche forme da monovolume che tanto sono piaciute al pubblico femminile.
CAMBIO GENERAZIONALE
Ora però è tempo di cambiare tutto, Classe A ha messo massa muscolare puntando dritta al pubblico maschile, connesso, tecnologico, sportivo.
Una compatta che in caso di necessità sa essere confortevole o (abbastanza) sportiva, capace tra l’altro di essere più originale all’interno che all’esterno. D’altra parte la concorrenza è estremamente competitiva: BMW Serie 1 e Audi A3 sono le due compatte premium con cui vedersela. Ma dopo averla provata, si può dire con certezza che la nuova Classe A possiede tanti elementi per giocarsi il ruolo di protagonista.


PARLA CON ME
Mercedes Classe A gioca l’asso con l’inedito e sofisticato sistema infotainment. Si chiama MBUX ed è un vero e proprio assistente alla guida: è in grado di ascoltare i comandi vocali in modo intelligente (“fa freddo”, “portami a casa”, ecc.) e rispondere di conseguenza. Inoltre, riesce a essere impermeabile allo scorrere del tempo grazie al costante aggiornamento del sistema centrale e all’immagazzinamento delle nostre abitudini e preferenze. Tutto questo si visualizza da uno spettacolare schermo touchscreen (in realtà sono due ma affiancati) che ingloba tutto, dal tachimetro ai sistemi di connessione con lo smartphone. E per non distrarsi alla guida c’è un comodo comando touchpad, proprio dove solitamente si trova la leva del cambio, spostata ormai come tradizione Mercedes a lato del volante.

La lista accessori, soprattutto a tema elettronico, occupa un’enciclopedia: inutile elencarla per intero. Vi basti sapere che, se la versione “base” parte da 25.500 euro e spicci, la versione da noi provata sfonda sonoramente il muro dei 36 mila euro. Gli oltre 10 mila euro di accessori comprendono di tutto, dal touchscreen più grosso (due schermi da 10,25”) al tetto panoramico, passando per i fari a LED, le sospensioni adattive e i diversi pacchetti.
PICCOLO E PIMPANTE
La vera novità della Mercedes Classe A 200 oggetto di questa prova è però sotto al cofano, dove alloggia un modernissimo quattro cilindri 1.3 turbo benzina capace di 163 cv e 250 Nm, con la tecnologia Cylinder on Demand che spegne due dei quattro cilindri quando non necessari. Un motore, questo, abbinabile al cambio manuale a 6 rapporti (di serie) o all’automatico a doppia frizione a 7 rapporti (optional, come sulla nostra). A catalogo ci sono anche il 1.5 Diesel (A 180) da 116 cv e il 2.0 Diesel (A 250) da 224 cv.

  DRIVE  
L’estetica della nuova Mercedes Classe A è un po’ meno d’impatto rispetto al passato, ma al tempo stesso è più elegante. Grazie al nuovo taglio dei fari a LED la compatta Mercedes ha la faccia meno da “dura”, ma il risultato estetico alla fine piace proprio per questo stile meno appuntito. Se l’estetica può convincere o meno, la qualità degli interni mette tutti d’accordo. La nuova Mercedes Classe A abbina forme e materiali diversi in maniera squisita, creando un mix perfettamente riuscito. Per di più, tutti i sistemi elettronici si comandano con semplicità, anche mentre si guida grazie al comodo touchpad o sfruttando il futuristico MBUX. Giù il cappello.

La sensazione dominante è quella di essere a bordo di un’auto sportiva, ma la miglior dote della Mercedes Classe A è senza dubbio il comfort. I sedili sono ben imbottiti e se la giocano con i sedili Volvo per il primato di miglior sedile automotive. Offrono un sacco di regolazioni, lo sterzo è leggero, le sospensioni assorbono gli ostacoli senza far sobbalzare la scocca. Un’auto composta e pacata, ideale nell’utilizzo quotidiano. A questo si affiancano il motore, davvero docile e sorprendentemente ricco di coppia nella prima parte del contagiri, e il cambio decisamente fluido.

OTTIMA PASSISTA
Lo spazio a bordo non è molto (in quattro si sta bene, in cinque decisamente meno) e il bagagliaio arriva alla sufficienza (370/1.210 litri) nonostante le dimensioni generose dell’auto (4,42 metri di lunghezza), ma in autostrada si viaggia alla grande. Il mix tra sistemi di assistenza alla guida evolutissimi (cruise control adattivo, lane assist, ecc.) e silenziosità di marcia fa percepire molto poco la velocità. Anche perché il piccolo quattro cilindri non ha la voce grossa, soprattutto nella prima metà del contagiri. E poi è poco assetato: a velocità codice si tengono senza problemi medie sui 15 km/litro. D’altro canto, la guida arrembante non è troppo nelle sue corde. La principale causa di questa affermazione è dovuta alle sospensioni: anche nella taratura più spinta, rimangono più confortevoli che sportive. Il motore tuttavia è piccolo ma arzillo: dolce ai bassi regimi, tira fuori gli artigli attorno ai 3.500 giri prodigandosi poi in un allungo convincente. Il cambio però non ha logiche di cambiata così sportive e tende a scalare sempre un po’ troppo presto.

IN CORSIA, GRAZIE AI FRENI

Chiudiamo con l’ormai immancabile capitolo ADAS, disciplina in cui Mercedes è maestra e in cui la Classe A non si fa certo trovare impreparata. Anzi. Tra tutti i sistemi (che funzionano molto bene) interessante citare il Lane Assist che tiene la vettura in corsia, non agendo sullo sterzo ma frenando una delle 4 ruote. L’impatto per chi guida è decisamente meno invasivo, ma non meno efficace.

 

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