Prova Mercedes CLS 63 AMG Shooting Brake

Coupé o familiare? Sportiva o capiente? Questa Mercedes-AMG sembra mettere tutti d'accordo, grazie all'esaltante V8 biturbo da 557 cv. E così anche il viaggio con la famiglia può diventare... indimenticabile

24 gennaio 2014 - 12:01

Il nome “shooting brake” affonda le sue radici nel secolo scorso: oggi identifica auto dall’aspetto ibrido, combinazione tra linee da coupé e da station wagon. Tipicamente, la sezione posteriore si ispira alle familiari, con la coda lunga e il portellone, mentre la zona anteriore e quella centrale sfidano il fascino delle berline più sportive o, appunto, delle coupé. Il risultato è quasi sempre molto interessante. E la Mercedes CLS lo conferma, con la sua linea filante e aggressiva, a dispetto delle dimensioni davvero imponenti. L’apoteosi della CLS è la versione ideata dal reparto sportivo della Casa tedesca, quella AMG che dagli anni Sessanta e sempre di più nelle ultime stagioni, incarna l’animo racing di Mercedes. La combinazione di ingredienti è consolidata: motore straripante, telaio e assetto adeguati alla potenza “monstre”, dotazione di prim’ordine e grande cura per finiture e materiali utilizzati, in particolare per l’abitacolo. La gamma AMG è molto estesa, dato che con l’arrivo della recentissima A 45, la prima creazione dell’atelier tedesco dotata di motore a “soli” quattro cilindri,  permette di spaziare dall’elegantissima SLS alla non meno suggestiva G, la fuoristrada pura, proposta addirittura con due motorizzazioni, il V8 biturbo e l’incredibile V12. Proprio il V8 biturbo equipaggia la CLS 63 AMG Shooting Brake: un gioiello di tecnologia racchiusa in 5.461 cc, capaci di sprigionare 557 cv (410 kW) di potenza a 5500 giri/min e 720 Nm di coppia tra 1750 e 5250 giri. Numeri che sono il risultato della tecnologia applicata a un frazionamento che continua a mantenere un grande fascino. Non basta: la versione S permette un ulteriore balzo in avanti, con la potenza che vola a 585 cv, la coppia a 800 Nm e le prestazioni che dicono 3″ e sei decimi per passare da 0 a 100 km/h… La trazione integrale sulla S è di serie,  optional sulla Shooting Brake standard. 

DRIVE

Con i suoi 5 metri di lunghezza e le sue quasi due tonnellate di peso, questa AMG richiede un approccio consapevole. Della massa, ovviamente, e anche della ricca dotazione elettronica. A bordo, dopo aver sistemato i sontuosi sedili sportivi con regolazione elettrica e memorie di posizione, il conducente deve familiarizzare con i comandi, che hanno un aspetto decisamente sportivo, come si conviene a una AMG, e sono nel complesso molto funzionali. L’auto è dotata di uno dei migliori cambi sportivi dell’intero panorama automobilistico, il 7 marce AMG Speedshift MCT, che unisce dolcezza (quando serve) e rapidità, una rapidità che diventa sorprendente quanto più si spinge sull’acceleratore. L’unità in questione è dotata di quattro programmi di marcia, facilmente selezionabili dall’apposito cursore sul tunnel centrale: la modalità C (Controlled Efficiency) punta al contenimento dei consumi e vede la funzione ECO Start/Stop sempre attiva; si sale di livello con i programmi Sport (S) e con l’eclatante Sport Plus (S+), che si fa riconoscere per la “doppietta” in scalata e per l’incredibile rumore di scarico. Non manca, ovviamente, la modalità manuale, come anche la funzione Race Start. Anche l’ESP è regolabile, con tre logiche di intervento. Appoggiata sugli pneumatici dalla sezione indiscutibilmente sportiva (255/35 R 19 anteriori) e 285/30 R 19 posteriori), la CLS 63 AMG SB ha un interasse che condiziona – ed è inevitabile – la guida: 2.874 mm. La condiziona, è vero, ma soltanto quando il raggio delle curve si riduce. In tutte le altre condizioni questa AMG non ha nulla da invidiare ad altri modelli della gamma tedesca. Il motore è una certezza: più aggressivo d’erogazione rispetto a unità della concorrenza che pure vantano potenze paragonabili –  ad esempio l’otto cilindri da 560 cv dell’Audi RS6 – ha nella straordinaria elasticità il principale punto di forza: permette, infatti, di viaggiare con un filo di gas a 1500 giri, in settima marcia, senza avvertire alcuno strappo. Basta, però, premere a fondo il pedale dell’acceleratore per assistere – le prime volte in modo decisamente passivo – a un cambio di carattere improvviso, che si manifesta con la rapida sequenza di scalata (automatica) e soprattutto con un’impennata del regime di rotazione, che schizza verso l’alto, proiettando la CLS in avanti, a divorare l’asfalto. è un’emozione intensa, a cui ben presto non si riesce più a rinunciare: sul dritto si susseguono, di conseguenza, progressioni che in pochi secondi portano senza alcun impegno a velocità incompatibili con la circolazione stradale; sul misto, invece, a chi guida è richiesta un po’ di attenzione in più, necessaria per gestire la massa della vettura. L’elettronica dà una grossa mano, grazie a un intervento profondo ma poco invasivo, almeno a sensazione. In un’atmosfera sempre ovattata, dove l’unica (benemerita) intrusione dall’esterno è rappresentata dal rombo cupo dell’otto cilindri biturbo, viaggiare sulla CLS è un’avventura rilassante, almeno fino a quando non si decide di sfruttarne il potenziale. Allora piccole gocce di sudore cominciano a percorrere lentamente la schiena, sempre più lentamente quanto più la velocità aumenta, al pari dell’impegno di guida. Freni, pneumatici, assistenze alla guida, navigatore e impianto stereo: non c’è nulla di meno che esemplare su quest’auto. Il prezzo, quasi 131.000 euro nella pur ricca configurazione base, ne fa una scelta per pochi. Quei pochi che non si accontentano di una station wagon sportiva – e ce ne sono parecchie sparse nei listini – ma cercano, piuttosto, emozioni forti anche in un’auto con il bagagliaio capiente come quello della CLS 63 AMG SB. Che nasconde 557 cv di potenza sotto le linee eleganti, sinuose e raffinate di una delle shooting brake meglio riuscite del momento.

 

LIVE

Il bagagliaio? Perfetto per la famiglia
Fino a 1.550 litri di capacità: il vano di carico è decisamente ampio, oltre che caratterizzato da un look sensazionale. Tra gli optional figura il pianale di carico in legno di ciliegio americano, solitamente utilizzato per gli allestimenti nautici di alto livello. Qui l’impiallacciatura prevede cinque strati, disposti in diagonale, per poi essere levigati, impregnati e oliati. Cosa desiderare di più?

 

Il motore? Firmato
La tradizione AMG prevede che sia un singolo operatore a provvedere all’assemblaggio del motore, dal primo all’ultimo componente: lo certifica una piastrina metallica apposta in bella vista. Molto ordinato, il cofano della CLS accoglie il V8 biturbo, un pezzo di alta tecnologia che fa dell’efficienza energetica – pur con i limiti imposti dagli eccezionali valori di potenza e coppia – uno dei suoi punti di forza: i consumi dichiarati nel ciclo NEDC sono di 10,1 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 235 g/km. Le prestazioni? Da 0 a 100 km/h in 4″3 (3″6 per la S), con velocità autolimitata a 250 km/h.

Abitacolo, tradizione e innovazione
Eleganza, comfort e tanti comandi da gestire: l’abitacolo è accogliente, curato in tutti i particolari, compresa la finitura in fibra di carbonio. La consolle centale ospita i cursori destinati a modificare la risposta del motore e del cambio. Buona la leggibilità della strumentazione sportiva, come anche del pannello LCD incastonato nella plancia della CLS.

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