Prova Mercedes E 220 CDi All Terrain

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Rialzata, “rinforzata” nel look ma con lo stesso grande comfort di ogni Classe E, la All Terrain entra di forza nel segmento delle Statio Wagon rialzate. Offre tanto spazio e un comfort sontuoso, ma la sua attitudine off road è reale

23 gennaio 2018 - 12:01

Nasce da una costola della Classe E Wagon e si propone di fare il “lavoro sporco”, ovvero affrontare anche percorsi che con la Wagon “normale” non vi sarebbe mai venuto in mente di affrontare. Sicuramente un vezzo per la maggior parte di chi la sceglierà, magari conquistato dal suo look un po’ più off che sinceramente dona molto alla linea filante della wagon tedesca. 14 millimetri in più grazie ai cerchi da 19 pollici gommati con pneumatici a spalla più alta, 15 millimetri in più grazie a una differente taratura delle sospensioni pneumatiche “Air Body Control” montate di serie. In tutto la Mercedes Classe E All Terrain si rialza di quasi 3 centimetri. Ma come vedremo può salire ancora scegliendo la mappatura “Off Road”
FACCIA DA FUORI (STRADA)

Look più “off” dicevamo. Infatti, come tutte le wagon di questa categoria anche La nuova Classe E station wagon All-Terrain ci tiene a sottolineare la sua indole più avventurosa con alcuni dettagli, come il bordo dei parafanghi protetto dalle ormai onnipresenti protezioni in plastica nera uniti senza soluzione di continuità alle minigonne nere sotto le fiancate. Anche la griglia anteriore è differente e sotto i paraurti compare una finitura plastica color alluminio che simula la slitta dei SUV.
TANTO LUSSO
Non tragga in inganno l’aspetto esterno più “country” che Mercedes ha voluto dare alla All Terrain, all’interno lusso e tecnologia sono quelli ben noti a chi conosce la Classe E a partire dal maxischermo che comunica a driver (e pure al passeggero) tutte le informazioni necessarie e molto molto di più.
UN SOLO MOTORE, MA VALIDO
L’unico motore disponibile per ora è il 2.0 l a gasolio interamente realizzato in alluminio che ha debuttato proprio sulla classe E. Ha prestazioni decisamente interessanti: 194 cavalli, 400 Nm tra 1.600 e 2.800 giri che garantiscono di sbrigare la pratica 0-100km/h in 8 secondi, toccare i 232 km/h e dichiara consumi dichiarati da utilitaria. Dichiara e (quasi) mantiene, visto che se la promessa è di 5,2 litri/ 100 km, alla fine del nostro test abbiamo spuntato 5,6 un risultato assolutamente sorprendente. Il motore è abbinato al nuovo cambio automatico 9G-tronic e, ovviamente, alla trazione integrale 4MATIC che in condizioni normali di guida invia il 45 percento della coppia all’anteriore e il 55 percento alle ruote posteriori.

DRIVE
Se dovessimo stilare una classifica del comfort, la Mercedes Classe E 220 CDI All Tearrain si piazzerebbe sicuramente ai vertici, sicuramente è al top della categoria.
Ci salgo subito dopo aver guidato la cugina “alla lontana” E220 Coupé. Pensare che queste due auto abbiano in comune il pianale e molte parti meccaniche fa un po’ strano perché la E 220 CDI station wagon è di tutt’altra pasta, soprattutto in questa configurazione “rialzata”, capace di inserirsi di prepotenza nel segmento delle migliori SW All Terrain e di dare molto fastidio ai mostri sacri di questo segmento.
PNEUMATICHE MON AMOUR

Sembra lunga il doppio rispetto alla Coupé sembra “soffice” il doppio rispetto la Coupé, il comfort è definibile con una sola parola: supremo. L’assetto delle sospensioni pneumatiche è decisamente confortevole soprattutto se si utilizzano le mappatura comfort (ovviamente) ed Eco, selezionabili tramite il selettore Drive Select piazzato sul tunnel centrale. Ma anche spingendosi fino alla mappatura Sport. (In questo caso non c’è la modalità di guida Sport Plus, rimpiazzata da quella All Terrain), l’assetto resta comunque votato verso la comodità assoluta, anche se in questo caso l’auto diventa più precisa e leggermente più reattiva da guidare.
CAVALLI MORBIDI
L’abbinamento con il motore 220 CDI da 194 –morbidi- cavalli e 400 Nm di coppia è in questo caso perfettamente azzeccato, nel vostro piede destro avrete a disposizione tanta coppia, tanta morbidezza di erogazione e le vostre orecchie godranno di tanto silenzio. L’abbinamento è perfetto perché quest’auto di sicuro non invoglia alla guida sportiva. Piuttosto è un andamento molto rilassato e da gran passista autostradale quello che si addice a questa station wagon.
SW QUASI SUV

Ma la All Terrain è anche di più. Sospensioni rialzate e trazione integrale portano la SW della Stella a livelli che non avremmo mai pensato avvicinandola al mondo dei SUV di cui la E 200 CDI All Terrain si propone come valida alternativa. Le potenzialità in fuoristrada (non estremo) sono reali e con la mappatura “All Terrain” questa wagon oltre ad offrire sul display una serie di informazioni utili per la guida in fuoristrada (compresa una bussola digitale) si rialza di 20 mm permettendo di affrontare strade “sporche” e tormentate senza problemi. Il sistema in questo caso però suggerisce una velocità limitata a 35 km/h. 
SPAZIO A BORDO

All’interno si respira la solita aria Mercedes, quella degli ultimi modelli che siamo abituati a guidare. La mega console caratterizzata dall’enorme display avvolge pilota e anche passeggero anteriore. La cromoterapia può sembrare una cosa superflua, e, in effetti, lo è, ma fa parte di un pacchetto che vuole offrire una esperienza di guida degna di un relais a 5 stelle. Quello che non manca a bordo della Mercedes e sicuramente lo spazio, questo è il cosiddetto “macchinone” capace di ospitare comodamente cinque persone e una casa al seguito come bagagli. In questo caso, ovviamente, la station wagon esce largamente vincente dal confronto con molte altre vetture della stessa categoria. L’infotainment è di altissimo livello e anche la guida assistita è al top di quello che ci potremmo aspettare sulla vettura di questa categoria. Ora sistemi di assistenza a questo livello non sono più una novità, ma non va dimenticato che la Classe E li offriva già 2 anni fa.
SPORT, CHE PIACERE
Usata in modalità Sport, invece, la Mercedes E 220 CDi All terrain guadagna un po’ di brio al punto che, quasi quasi, viaggiando su strada è la modalità che preferisco, anche perché non perde affatto nel comfort e resta sicuramente un po’ più solida sulle sospensioni. Meno rollio, meno beccheggio, il motore diventa più reattivo. Insomma c’è quel po’ di brio in più capace di dare soddisfazione.

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