Prova MINI Clubman JCW ALL4, per famiglie da corsa

Cercate una sportiva vera, compatta e polivalente? L'avete trovata. La MINI Clubman JCW ALL4 unisce prestazioni al fulmicotone e buone capacità di carico. Peccato che il prezzo…

5 marzo 2018 - 15:03

  LIVE  

Arrivata nella seconda metà del 2016, la MINI Clubman JCW ALL4 è un’auto particolare. Lunga, larga e “pompata”, unisce prestazioni eclatanti (accelera da 0 a 100 km/h in soli 6,3 secondi!) a decorose capacità di carico. Una mosca bianca, a metà tra le piccole sportive e le comode station wagon: ecco perché non ha concorrenti dirette.Non fosse altro che per il prezzo, quantomeno impegnativo, visto che si parte da 39.240 euro. Per famiglie sempre di fretta, o single con necessità di spazio extra (e una discreta liquidità), può essere interessante.
Marchio di fabbrica
Le MINI sono sempre state auto dal carattere vispo, non solo per i motori pimpanti, ma per quel “go kart feeling” che traspare ogni volta che se ne impugna il volante. La MINI Clubman JCW ALL4 rincara la dose: sotto al cofano batte il 4 cilindri TwinPower Turbo di 1.998 cc, che eroga 231 cv tra i 5 e i 6.000 giri (350 Nm da 1.450 giri). A gestirlo c’è un cambio manuale a sei rapporti, optional lo Steptronic a otto. 238 km/h di velocità massima, 7,4 litri/100 km nel ciclo misto (6,8 per l’automatico) sono i numeri che raccontano una station wagon davvero brillante. Non basta? Sotto il pronunciato spoiler posteriore, il doppio terminale di scarico assicura un sound ruspante, studiato apposta per la Clubman JCW.


Non piccola
Negli anni la MINI è cresciuta centimetro dopo centimetro e questa Clubman è meno “MINI” che mai: lunga 4.253 mm (7 cm in meno della BMW Serie 1), larga 1.800 mm, alta 1.441 mm, la MINI Clubman JCW ALL4 pesa più del doppio della prima, originale Morris Mini-Minor: 1.475 kg in ordine di marcia (15 kg in più per l’automatica). Il bagagliaio è generoso, considerato il marchio di appartenenza: 360/1.250 litri. La trazione è integrale permanente, come su tutte le versioni ALL4: sull’assale anteriore lavora un differenziale autobloccante elettronico chiamato EDLC (optional), che frena la ruota con minor grip. Le sospensioni hanno uno schema collaudato: MacPherson davanti e Multilink dietro, mentre i cerchi hanno diametro di 18” (optional 19”).
Serve assistenza

I sistemi di assistenza alla guida sono numerosi: ABS, ripartizione elettronica della forza frenante (EBD) e assistenza di frenata in curva (CBC), Dynamic Stability Control (DSC), compensazione del fading e Dynamic Traction Control (DTC). Optional il pacchetto MINI Connected, che consente di collegare lo smartphone all’auto e utilizzare una lunga serie di applicazioni.
Quanto mi costa
La MINI Clubman JCW ALL4 è disponibile in 12 combinazioni cromatiche (4 pastello, 8 metallizzate), tutte con pinze freno rosse griffate JCW (il logo JCW è sparso qua e là tra interni ed esterni), e una chilometrica lista di optional, tra cui la telecamera posteriore, i sensori di parcheggio, il cruise control adattivo, l’impianto audio Harman Kardon e l’Head-Up display. Attenzione, perché il conto può salire parecchio, come nel caso dell’auto in prova, che con questi e altri optional tocca quota 52.200 euro.

  DRIVE  

I volumi della carrozzeria della MINI Clubman JCW ALL4 sono generosi, i fari stondati ispirano simpatia, come è sempre stato per i modelli MINI. Ha l’aria giocosa e un po’ infantile, come gli altri modelli della gamma. Nell’abitacolo l’accoglienza è di atmosfera racing: i loghi John Cooper Works sono ovunque, i sedili avvolgenti e le cuciture rosso fuoco creano un effetto suggestivo. I materiali della plancia sono ricercati e tutto è disposto con razionalità. Manca un po’ di spazio a chi siede dietro. Il bagagliaio, a cui si accede tramite le originali Split Doors, non è enorme ma offre lo spazio per caricare comodamente anche un passeggino. O una tavola da surf, se preferite…
Auto sensoriale
Il bello di auto come la MINI Clubman JCW ALL4 è che sono capaci di offrire un’esperienza a 360°. Il sound degli scarichi, gli scoppiettii in rilascio, la guida irrequieta: non c’è un particolare a emergere più degli altri ma è l’amalgama dei diversi componenti a rendere così coinvolgente quest’auto. Un po’ come i moderni ristoranti stellati, i cui menù non sono pensati per saziarsi ma per offrire esperienze sensoriali nuove e stimolanti, la MINI Clubman JCW è un piatto azzardato, ma dai sapori molto intensi.
Forza quattro

Gran parte del divertimento è assicurato dal motore. Il 4 cilindri turbocompresso ha una voglia matta di correre, ed è difficile resistere al suo entusiasmo. Forte, con la voce rauca e sputacchiante di un vecchio fumatore, fin dai bassi regimi spinge come un forsennato. La lancetta del contagiri in verità non sale così rapida, ma nel frattempo il Twinturbo sta producendo ondate di Nm, proiettando con ferocia da una curva all’altra. Sull’auto in prova il motore era assistito dal cambio Steptronic, rapido ed efficiente, che esalta le sensazioni di guida. Che bomba!
Piantata a terra
Il telaio e le sospensioni assecondano perfettamente lo spirito del motore. Se nella versione standard la Clubman è diventata meno nervosa (ed emozionante), la JCW ALL4 si riappropria del ruolo che spetta alle vere MINI. Rigida (se cercate comfort, rivolgetevi altrove) e bassa, si fionda in curva alla velocità del pensiero. Lo sterzo è fulmineo e sensibile e quando si esagera mostra un vago sottosterzo. Poco male: basta alleggerire il gas per un istante e torna nei binari, grazie all’assetto rigoroso, associato all’ottima trazione. Entusiasmante è l’aggettivo corretto. Però…
Meno giochi

…Però la semplicità della prima MINI, 1.6 da 160 cv con compressore volumetrico, è un po’ sparita. Le dimensioni accresciute (ora il passo è 2.670 mm) l’hanno resa più “auto vera”, una matura station wagon, ma hanno tolto parte di quel rinomato go-kart feeling che tanto ha fatto innamorare una moltitudine di persone. Va forte? Fortissimo. Diverte? Tantissimo. Ma il prurito di quando saetti da una curva all’altra con le MINI, è stato mitigato.
Chi ti guarda?
La MINI Clubman JCW ALL4 è un’auto senza un preciso target: di fatto, è l’unica del suo settore (se davvero può essere catalogata). Eppure, come molti modelli dal non preciso senso pratico, ha un indiscustibile fascino: l’idea di una famiglia stretta dentro questa station wagon “da corsa” è quanto mai eccitante. Un giocattolo che continua a piacere. Molto.

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