La Nissan Micra elettrica offre al pilota una valida sistemazione, con buone possibilità di sistemare a piacimento sedile e volante. Un po’ meno rosea è invece la sistemazione per i passeggeri posteriori. Il posto di guida è difatti arretrato e ciò va un po’ a scapito di chi siede sul divano, che non ha molto spazio per le gambe. Inoltre se il guidatore regola la seduta in basso si riduce il posto per piazzare i piedi sotto il sedile. In ogni caso alla Micra vanno concesse tutte le attenuanti del caso: si tratta pur sempre di una compatta da città e non le si può chiedere troppo in materia di abitabilità. Quanto al bagagliaio, Nissan dichiara una capacità di 326 litri, che diventano 1.106 sacrificando i posti dietro. Sotto il piano c’è una vano per i cavi di ricarica, mentre manca un frunk e la soglia è un po’ altina.

Girotondo
Non serve fare tanta strada a bordo della Micra per annotare le prime sensazioni positive. Già dai primi metri la cinque porte Nissan si dimostra agile, pronta a rispondere ai comandi di uno sterzo che vanta anche un diametro di volta contenuto. Anche l’assetto si dimostra indovinato, dato che trova un giusto compromesso tra comfort e piacere di guida. Potendo sfruttare il baricentro basso e un peso ancora relativamente contenuto, inferiore a 1,5 tonnellate, la taratura delle sospensioni non è troppo sostenuta. La Micra digerisce così con discreta disinvoltura anche i fondi malmessi delle strade di Roma, senza per questo ciondolare a destra e a manca se ci si butta in curva alla garibaldina.

Erogazione à la carte
A partire dall’allestimento intermedio, il pilota può scegliere tra diverse modalità di guida: sono Eco, Comfort e Sport, cui si aggiunge un quarto driving mode personalizzabile. La prima sacrifica le prestazioni sull’altare dell’efficienza, l’ultima rende il powertrain più brillante e vivace, dando anche più di peso allo sterzo. Per l’impiego di tutti i giorni, comunque, il set up Normal resta quello preferibile. A prescindere dalle impostazioni, il pacchetto tecnico dimostra di funzionare a dovere e non essere eccessivamente energivoro. Nel traffico congestionato della Capitale, con frequenti stop & go e con velocità forzatamente contenute, la Micra ha fatto registrare un consumo medio non troppo distante dai dati dichiarati nella scheda tecnica da Nissan.

Per migliorare le percorrenze chi guida può regolarne anche la frenata rigenerativa su tre livelli. Volendo poi c’è anche la funzione e-Pedal, che coinsente di arrivare all’arresto completo solo modulando l’acceleratore.