Nuova Mercedes Classe C SW, ecco come va la 220d – VIDEO

L’abbiamo guidata con il motore più interessante per il nostro mercato e dotata di tutte le tecnologie di assistenza alla guida

Il futuro della Mercedes Classe C – berlina e station wagon – non si conosce ancora, almeno ufficialmente. Si può però prevedere, con ragionevole certezza, che questa è l’ultima Classe C come l’abbiamo intesa finora. Sì perché ormai Mercedes (come del resto anche Audi e BMW) ha iniziato ad affiancare la gamma elettrica a quella “normale”, in alcuni casi con modelli già in vendita, in altri solo annunciati. La EQS accanto alla Classe S, EQC/GLC, EQE/Classe E, EQG/Classe G, solo per citarne alcuni. Detto che c’è un piccolo problema: il nome EQC è già stato preso dal SUV medio per cui sarà interessante vedere cosa si inventeranno in Mercedes, è inevitabile che anche per la Classe C, berlina e SW, arriverà un corrispettivo a batteria. In ogni caso concentriamoci sul presente, partendo dalla gamma: per il momento si articola su tre livelli di potenza per il 2.0 turbodiesel e su un 1.3 turbo a benzina; tutti mild hybrid. Si parte dai 50.768 euro della 200d e si arriva ai 57.437 della 300d. In mezzo, i 52.466 della 200 (benzina) e i 52.710 della 220d.

La nuova Classe C – SW e berlina – sostituisce un modello che in 7 anni ha convinto la bellezza di 2,5 milioni di clienti in giro per il mondo. Per la prova in anteprima della nuova station wagon ho scelto la 220d, ovvero quella mossa dal 2.0 turbodiesel 4 cilindri da 200 CV, che con l’aiutino dell’elettrico (la C220d è mild hybrid a 48V) tocca i 220 CV di potenza totale. La coppia massima? 440 Nm da 1.800 giri: se questi numeri non vi dicono molto, sappiate che su strada significa tanta spinta immediatamente disponibile, complice il cambio automatico a 9 rapporti.