Prova Opel Combo, il van per tutti

Con il nuovo Combo, Opel punta con forza a chi ha bisogno di spazio. Ma non solo: per distinguersi dalla concorrenza dei van, si presenta con un pacchetto di serie molto completo, al pari di una moderna berlina.

12 settembre 2018 - 17:09

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La maggior parte dei costruttori condivide piattaforme, motori e allestimenti con altre aziende: come riuscire a dare “valore aggiunto” al proprio modello? Opel ci prova con il nuovo Combo, un van che vanta una storia trentennale ed è giunto alla quinta generazione. Le novità sono consistenti e numerose, ma la più importante è la derivazione da un’auto e non da un veicolo commerciale, come accadeva in passato. Il nuovo Combo propone tanti sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, addirittura 19, e due varianti di carrozzeria (Combo Life è dedicato alle famiglie, Combo Van ai lavoratori), che condividono la furba gestione dello spazio interno.

Deriva da una vettura: significa anche che il nuovo Opel Combo adotta un equipaggiamento di serie molto completo. Sono presenti sistemi come la frenata automatica d’emergenza, l’allerta di mantenimento corsia, la telecamera posteriore a 180°, il cruise control adattivo e il riscaldamento (anche dei sedili) a distanza tramite apposito telecomando dedicato, una primizia per il segmento. Non è tutto: a bordo i passeggeri sono accolti da uno schermo touch screen da 8 pollici, compatibile con Apple Car Play e Android Auto, e c’è la possibilità di avere il sistema di ricarica wireless.

All’interno dell’Opel Combo tutto è pensato per accedere facilmente ai numerosi vani, ben 28. Notevole quello nel tunnel centrale: può contenere fino a 2 bottiglie d’acqua da un litro e mezzo. Davanti al lunotto posteriore, apribile, c’è un cassettone da 36 litri di capacità, utilissimo come ulteriore vano di carico.

All’esterno l’Opel Combo Life si conferma compatto, nonostante l’impressionante capacità di carico: è lungo 4,4 metri nella versione a passo corto (4,75 passo lungo) e ha un bagagliaio capace di 597/2.126 litri (850/2.693 litri passo lungo). Entrambe sono disponibili a 5 o 7 posti. Opel Combo Van fa ancora meglio: il volume di carico arriva a 4,4 metri cubi, per una portata massima di 1.000 kg.

La gamma motori si comporrà inizialmente da 3 Diesel e 2 benzina. Il 1.5 turbo Diesel è declinato in diverse potenze: 75 e 100 cv con cambio manuale a 5 marce e 130 cv con cambio manuale a 6 marce o automatico a 8 rapporti. Il 1.2 turbo benzina ha una potenza di 110 cv e viene gestito dal cambio manuale a 6 marce. A inizio 2019 arriverà il 1.2 turbo benzina da 130 cv con cambio automatico a 8 rapporti (optional a 1.500 euro). Per affrontare qualunque condizione climatica è disponibile il controllo di trazione IntelliGrip che gestisce la coppia in base al fondo stradale. Capitolo prezzi: Opel Combo Life parte da 21.400 euro (1.2 benzina, in offerta lancio a 16.900 euro fino a ottobre) e arriva fino a 25.900 euro.

  DRIVE  
L’impatto estetico dell’Opel Combo è piacevole: tutta la carrozzeria, in particolare il muso, è ben scolpita, solida, e dà l’impressione di un’auto ben fatta. Somiglia a un furgone? Poco, e solamente nella vista ¾ posteriore, per il resto è facilmente confondibile con una classica monovolume.

Gli interni sono curati e spaziosi. Molte scelte sono indovinate, come l’ampia superficie vetrata frontale, che permette di avere una visuale grandangolare, la leva del cambio vicino al volante, i numerosissimi vani portaoggetti e il bagagliaio, capiente e con un piano di carico non alto. Anche l’infotainment e l’elettronica si regolano con facilità attraverso il luminoso schermo centrale; i sedili offrono una buona varietà di regolazioni e sono comodi. Convincono meno le plastiche di cruscotto e portiera, dure al tatto, e la strumentazione, dall’aspetto un po’ datato.

L’Opel Combo che ho in prova è equipaggiato con il 1.5 Diesel da 130 cv e cambio manuale (morbido e preciso) a 6 rapporti, molto ben spaziati. È omologato Euro 6D-Temp (normativa che entrerà in vigore tra un anno) ed eroga la potenza in modo estremamente fluido: il turbo lag è contenuto. A onor del vero manca un po’ di brio, soprattutto a metà scala del contagiri. Occorre insistere sull’acceleratore per avere risposte decise, magari durante un sorpasso, e l’indiziata numero uno è proprio la normativa 6D-Temp, che “sterilizza” un po’ i medi regimi. In compenso ha consumi realmente contenuti: non è difficile arrivare a medie attorno ai 17 km/litro.

In città l’Opel Combo si muove con destrezza. Agile e guizzante, ha uno sterzo leggero e sensibile: le braccia non si stancano mai. Di contro lungo i curvoni autostradali le sensazioni che arrivano al volante sono vaghe e un po’ filtrate e le sospensioni tarate morbide lasciano coricare il Combo più di una tradizionale berlina. Meglio non insistere e rallentare un po’.

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