Prova Opel Combo, il van per tutti

Con il nuovo Combo, Opel punta con forza a chi ha bisogno di spazio. Ma non solo: per distinguersi dalla concorrenza dei van, si presenta con un pacchetto di serie molto completo, al pari di una moderna berlina.

  LIVE  La maggior parte dei costruttori condivide piattaforme, motori e allestimenti con altre aziende: come riuscire a dare “valore aggiunto” al proprio modello? Opel ci prova con il nuovo Combo, un van che vanta una storia trentennale ed è giunto alla quinta generazione. Le novità sono consistenti e numerose, ma la più importante è la derivazione da un’auto e non da un veicolo commerciale, come accadeva in passato. Il nuovo Combo propone tanti sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, addirittura 19, e due varianti di carrozzeria (Combo Life è dedicato alle famiglie, Combo Van ai lavoratori), che condividono la furba gestione dello spazio interno.Deriva da una vettura: significa anche che il nuovo Opel Combo adotta un equipaggiamento di serie molto completo. Sono presenti sistemi come la frenata automatica d’emergenza, l’allerta di mantenimento corsia, la telecamera posteriore a 180°, il cruise control adattivo e il riscaldamento (anche dei sedili) a distanza tramite apposito telecomando dedicato, una primizia per il segmento. Non è tutto: a bordo i passeggeri sono accolti da uno schermo touch screen da 8 pollici, compatibile con Apple Car Play e Android Auto, e c’è la possibilità di avere il sistema di ricarica wireless.All’interno dell’Opel Combo tutto è pensato per accedere facilmente ai numerosi vani, ben 28. Notevole quello nel tunnel centrale: può contenere fino a 2 bottiglie d’acqua da un litro e mezzo. Davanti al lunotto posteriore, apribile, c’è un cassettone da 36 litri di capacità, utilissimo come ulteriore vano di carico.All’esterno l’Opel Combo Life si conferma compatto, nonostante l’impressionante capacità di carico: è lungo 4,4 metri nella versione a passo corto (4,75 passo lungo) e ha un bagagliaio capace di 597/2.126 litri (850/2.693 litri passo lungo). Entrambe sono disponibili a 5 o 7 posti. Opel Combo Van fa ancora meglio: il volume di carico arriva a 4,4 metri cubi, per una portata massima di 1.000 kg.La gamma motori si comporrà inizialmente da 3 Diesel e 2 benzina. Il 1.5 turbo Diesel è declinato in diverse potenze: 75 e 100 cv con cambio manuale a 5 marce e 130 cv con cambio manuale a 6 marce o automatico a 8 rapporti. Il 1.2 turbo benzina ha una potenza di 110 cv e viene gestito dal cambio manuale a 6 marce. A inizio 2019 arriverà il 1.2 turbo benzina da 130 cv con cambio automatico a 8 rapporti (optional a 1.500 euro). Per affrontare qualunque condizione climatica è disponibile il controllo di trazione IntelliGrip che gestisce la coppia in base al fondo stradale. Capitolo prezzi: Opel Combo Life parte da 21.400 euro (1.2 benzina, in offerta lancio a 16.900 euro fino a ottobre) e arriva fino a 25.900 euro.  DRIVE  L’impatto estetico dell’Opel Combo è piacevole: tutta la carrozzeria, in particolare il muso, è ben scolpita, solida, e dà l’impressione di un’auto ben fatta. Somiglia a un furgone? Poco, e solamente nella vista ¾ posteriore, per il resto è facilmente confondibile con una classica monovolume.Gli interni sono curati e spaziosi. Molte scelte sono indovinate, come l’ampia superficie vetrata frontale, che permette di avere una visuale grandangolare, la leva del cambio vicino al volante, i numerosissimi vani portaoggetti e il bagagliaio, capiente e con un piano di carico non alto. Anche l’infotainment e l’elettronica si regolano con facilità attraverso il luminoso schermo centrale; i sedili offrono una buona varietà di regolazioni e sono comodi. Convincono meno le plastiche di cruscotto e portiera, dure al tatto, e la strumentazione, dall’aspetto un po’ datato.L’Opel Combo che ho in prova è equipaggiato con il 1.5 Diesel da 130 cv e cambio manuale (morbido e preciso) a 6 rapporti, molto ben spaziati. È omologato Euro 6D-Temp (normativa che entrerà in vigore tra un anno) ed eroga la potenza in modo estremamente fluido: il turbo lag è contenuto. A onor del vero manca un po’ di brio, soprattutto a metà scala del contagiri. Occorre insistere sull’acceleratore per avere risposte decise, magari durante un sorpasso, e l’indiziata numero uno è proprio la normativa 6D-Temp, che “sterilizza” un po’ i medi regimi. In compenso ha consumi realmente contenuti: non è difficile arrivare a medie attorno ai 17 km/litro.In città l’Opel Combo si muove con destrezza. Agile e guizzante, ha uno sterzo leggero e sensibile: le braccia non si stancano mai. Di contro lungo i curvoni autostradali le sensazioni che arrivano al volante sono vaghe e un po’ filtrate e le sospensioni tarate morbide lasciano coricare il Combo più di una tradizionale berlina. Meglio non insistere e rallentare un po’.