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Prova Opel Frontera Hybrid – Parola d’ordine: concretezza

Questo SUV da famiglia si può scegliere a cinque o a sette posti. Con la motorizzazione ibrida da 110 CV i prezzi partono da 24.900 euro.

Negli ultimi tempi c’è gran fermento in Opel. A testimoniare quanto sia attiva la Casa di Rüsselsheim è il numero di lanci che si sono susseguiti negli ultimi mesi. Si va dalla Mokka aggiornata alla Grandland elettrica e plug-in. passando anche per il restyling della tascabile Rocks. A finire sotto i riflettori è ora la Frontera Hybrid, che completa una gamma in cui figura anche una variante Electric. La si può già ordinare in due allestimenti con dotazioni abbastanza blindate e senza particolari optional. Peraltro anche la versione di ingresso Edition, i cui prezzi partono da 24.900 euro, ha un equipaggiamento adeguato. La vettura ha infatti di serie tra le altre cose l’infotainment con touchscreen da 10 pollici e navigazione integrata, nonché la telecamera posteriore. La Frontera GS, riconoscibile per il tetto nero a contrasto, ha standard anche i cerchi in lega da 17 pollici, il climatizzatore automatico, le barre sul tetto e i sedili riscaldati. Una lacuna che fa storcere il naso? Il cruise control c’è ma non è adattivo. Passiamo però oltre, che c’è tanto da raccontare.

Opel Frontera Hybrid

Tratti di famiglia

Della Opel Frontera avevamo già parlato a suo tempo, in occasione della presentazione statica. Un ripasso veloce è tuttavia doveroso, così come lo è il mettere subito in chiaro che il nuovo modello non ha niente da spartire con quello omonimo degli anni Novanta. Se quello era infatti un fuoristrada civilizzato, qui ci troviamo davanti invece a un’auto per le famiglie e con una marcata vocazione stradale.

Opel Frontera 2025

La Opel Frontera 2025 ha una lunghezza di 439 cm e sfrutta la medesima piattaforma Stellantis Smart Car della Citroën C3 Aircross, La parentela tra le due vetture è evidente sia a livello di sagoma sia in alcuni dettagli, come le porte. Ciò non toglie però che al Centro Stile siano riusciti comunque a dare un’identità alla vettura, grazie soprattutto al frontale Vizor, con la mascherina lucida e i fari a LED.

Interno Opel Frontera 2025

Uno stile moderno

Tratti tipici Opel si colgono anche entrando nell’abitacolo della Frontera. Qui si trova una plancia completamente digitalizzata, dominata dal cosiddetto Pure Panel. Questo è il nome commerciale del pannello che integra due schermi da 10″ ciascuno, uno per la strumentazione e uno per l’infotainment. Lo stile è gradevole e moderno, improntato a un certo minimalismo. Quanto ai materiali usati per gli arredi è inutile aspettarsi concessioni al lusso. Le plastiche dure regnano sovrane. La componentistica ha comunque un’aria robusta e gli assemblaggi sembrano precisi. Un cenno lo meritano anche i sedili Intelli-Seat, caratterizzati, come tradizione della casa, da una imbottitura bella sostenuta. La loro peculiarità è una specie di fessura longitudinale sulla seduta che serve – dicono – a ridurre la pressione sul coccige nei viaggi più lunghi, a vantaggio del comfort.

divano Opel Frontera 2025

Sette posti? Solo se servono davvero…

A proposito di sedili, sborsando 900 euro, sull’allestimento top GS se ne possono aggiungere due supplementari, non a scomparsa ma ripiegabili e ribaltabili in avanti. In questo caso il divano viene montato 65 mm più avanti che sulla versione a cinque posti. A ben vedere, di norma i passeggeri posteriori hanno spazio da vendere per le gambe e per loro avere qualche centimetro in meno non rappresenta certo un dramma. Tuttavia si tratta di una scelta da valutare per bene. Se infatti da una parte è vero che i sette posti sono un bel jolly da giocare, dall’altra va considerato che gli strapuntini in coda sono di fortuna e che per averli si deve anche rinunciare a un po’ di capacità di carico. Il volume standard del bagagliaio scende infatti da 460 a 330 litri. Meglio insomma far bene i propri conti.

bagagliaio Opel Frontera 2025

Più di un semplice mild hybrid

Quanto poi ai powertrain della Frontera Hybrid, l‘alternativa è tra due livelli di potenza 110 CV con 205 Nm di coppia e 145 CV con 230 Nm. Entrambi abbinano il tre cilindri PureTech 1.2 (con distribuzione a catena) a un motore elettrico da 28 CV, alimentato da una batteria da 0,89 kWh. Tecnicamente Opel definisce l’auto una mild hybrid ma, come già in altre applicazioni, questo sistema di propulsione sa spingere l’auto per brevi tratti anche in modalità elettrica, con bielle e pistoni a riposo, un po’ come fanno le full hybrid. Il cambio è sempre un robotizzato a doppia frizione con sei marce. Io ho avuto modo di provare quello più potente dei due e nella prossima pagina vi racconto le mie impressioni di guida relative alla versione da 145 CV in allestimento base.

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