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Voglia di SUV? Certamente sì, quanto meno in Italia, dove nel 2017 la quota di mercato di questa tipologia di veicoli si è attestata su un eclatante 27%. Le aziende si adeguano al trend, arricchendo la gamma con modelli sempre più adatti a intercettare esigenze e gusti dei clienti, e differenziando le proposte in modo da accontentare tutti. Opel, entrata nell’orbita del gruppo PSA, capitalizza le sinergie lanciando il nuovo Grandland X, che segue Mokka X e Crossland X. Questo SUV sfrutta le sinergie con il Gruppo PSA, che ha recentemente acquisito Opel, e lo fa con l’impiego di molte componenti in comune con la Peugeot 3008. Come da tradizione della marca punta sulla sostanza e sulla qualità costruttiva.

Sicurezza a 5 stelle

Forte delle 5 stelle nel test di sicurezza Euro NCAP, il Grandland X è proposto con tre motorizzazioni: il 2.0 litri Diesel da 177 cv e 400 Nm, al vertice della gamma grazie anche ai consumi dichiarati (4,9 l/100 km nel ciclo misto) e all’abbinamento con il cambio automatico a otto rapporti; un secondo Diesel di minor cilindrata (1.6), da 120 cv e 300 Nm, scelta classica per chi cerca fruibilità e consumi contenuti, è stato sostituito a fine aprile 2018 da un più efficiente Diesel 1.5 da 130 cv, caratterizzato da consumi ed emissioni ulteriormente ridotti e abbinato in alternativa al cambio manuale a sei rapporti o all’automatico a otto rapporti. Infine è proposta una motorizzazione a benzina, il tre cilindri 1.2 a iniezione diretta dell’esemplare in prova, accreditato di 130 cv di potenza e 230 Nm di coppia: per quest’ultimo propulsore, che sulla carta potrebbe apparire sottodimensionato rispetto alla massa dell’auto, i consumi dichiarati nel nuovo ciclo europeo NEDC sono di 5,5 l/100 km. Il cambio è a sei rapporti, manuale oppure automatico.

Tanto spazio, pochi ingombri

Le dimensioni caratteristiche del Grandland X sono quelle di un SUV spazioso ma non ingombrante: 4.477 millimetri di lunghezza, 1.856 di larghezza e 1.609 di altezza. Il passo dà un’idea dello spazio a bordo: con 2.675 millimetri si intuisce che i cinque passeggeri possono stare comodi, come poi è possibile verificare fin dai primi chilometri di prova. Ampio il bagagliaio, con piano di carico leggermente incassato rispetto al bordo d’ingresso: nelle varie configurazioni passa da 514 a 1.652 litri, permettendo di caricare senza problemi, ad esempio, una bicicletta con entrambe le ruote montate.

Le linee del Grandland X sono armoniche e ben raccordate, per quanto non prive di un’attenta definizione dei volumi e di tanti dettagli interessanti, come ad esempio le due alette cromate sulla mascherina frontale oppure i passaruota e il rivestimento protettivo inferiore, questi ultimi a sottolineare le teoriche potenzialità offroad. Bello il tetto nero dell’allestimento bicolore, un tocco di eleganza che valorizza l’auto; inevitabili i gruppi ottici a LED.

Interni connessi

L’abitacolo colpisce innanzitutto per la sensazione di ampiezza, sia per i posti anteriori sia per l’esteso divano posteriore. Al centro troneggiano i comandi del climatizzatore, a mezza altezza, e quelli dell’infotainment, sovrastati dall’immancabile schermo sensibile al tocco, a sua volta incastonato tra due larghe bocchette di ventilazone. Vicino alla leva del cambio manuale a sei rapporti, invece, trovato posto i pulsanti per gestire funzioni accessorie come Start&Stop (di serie), sensori di parcheggio, assistenza nel mantenere la corsia. L’infotainment è compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay, mette a disposizione una rete wireless per collegare fino a sette dispositivi e può essere valorizzato dall’impianto audio Denon Premium Sound System con otto altoparlanti e subwoofer. Abbastanza buona la qualità dei materiali, fatta eccezione per alcuni inserti in plastica rigida, che stonano con il resto della plancia.

Oltre a numerosi vani per riporre oggetti, è la rotella dell’IntelliGrip ad attirare l’attenzione: si tratta del sistema elettronico deputato a ottenere la massima trazione in vari contesti di guida, precisamente cinque: neve, fango, sabbia e strada bagnata, oltre alla condizione standard di asfalto asciutto e in buone condizioni. Il sistema gestisce la trazione, distribuendo la coppia tra le ruote anteriori e consentendo, se necessario, temporanei slittamenti.

Sicurezza in primo piano

Degna di nota, come si conviene a un SUV di questa classe, è la dotazione di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida: avviso pre-collisione (Forward Collision Alert) con frenata autonoma di emergenza con rilevamento pedoni, sistema per la prevenzione dei colpi di sonno (Driver Drowsiness Alert), assistente automatico al parcheggio (Advanced Park Assist) e telecamera con visione a 360° costituiscono già un pacchetto molto interessante. L’Adaptive Cruise Control con funzione di stop è a richiesta, come i fari Full LED Adaptive Forward Lighting (di serie sull’allestimento Ultimate), che abilitano il cornering light per l’illuminazione delle curve, l’assistente abbaglianti e l’autolivellamento. Tra gli optional non mancano i sedili riscaldabili anteriori e posteriori, proposti anche in versione ergonomica a vantaggio del comfort.   

L’auto in prova vanta un allestimento di serie ricco, con luci diurne a LED e navigatore intelliLink. Tra gli optional figurano i fari Full LED AFL, la radio DAB, il cruise control adattivo, il tetto panoramico e la vernice metallizzata. Il prezzo, di conseguenza, sale dai 28.200 euro dell’allestimento Ultimate ai 32.300 dell’esemplare in prova.

Foto di Simon Palfrader

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