Prova Peugeot 108

Un’era geologica avanti rispetto alla 107, la Peugeot 108 si distingue per la ricchezza delle dotazioni e la miriade di possibilità di personalizzazione, degne di vetture di categoria superiore. Motori 1.0 (per la città) e 1.200 per chi vuole qualcosa in più. E la multimedialità è al top

Telecamera in retromarcia, climatizzatore automatico, chiave a transponder, accesso hand free all’abitacolo, avviamento a pulsante, finiture bicolore e interni in pelle. Non solo, tetto in tela ripiegabile – novità che richiama la Fiat 500C – touchscreen da 7” e massima interattività con gli smartphone. La Peugeot 108, erede della 107, è un’utilitaria sì, ma con ambizioni e dotazioni da berlina. La 108 segna una svolta stilistica e filosofica radicale per la proposta di segmento A in casa Peugeot: non più city car di servizio (107) ma un’utilitaria sfiziosa, frizzante e giovanile (108).LIVEE così la trasformazione si è conclusa: tutta la gamma Peugeot ora ha l’8 come numero finale. In soli 2 anni a Sochaux hanno rivoluzionato il listino partendo dalla 208, e continuando con 2008, 308, 308 SW, e ora 108, auto che si propone di compiere un deciso passo avanti rispetto al modello che l’ha preceduta, soprattutto sotto il profilo del carattere estetico e dinamico. L’obiettivo non è solo quello di replicare il successo della 107 (820.000 auto vendute di cui 126.000 in Italia), ma di accrescere la quota di mercato Peugeot nel sempre più affollato segmento A. L’inedita creatura del Leone è proposta con due motorizzazioni, entrambe 3 cilindri in linea alimentate a benzina: 1.0 12V VTi da 68 cv, abbinata a un cambio manuale a 5 rapporti oppure a un’unità elettroattuata a 5 marce (ETG5), e 1.2 12V VTi PureTech da 82 cv – una novità – con trasmissione manuale a 5 rapporti. Molteplici le varianti di carrozzeria: 108 berlina, sia a 3 sia a 5 porte, e 108 TOP! con tetto in tela ripiegabile. Le possibilità di personalizzazione sono numerose, secondo un filone inaugurato da MINI e seguito da Fiat 500, Opel Adam e dalla recentemente rinnovata Renault Twingo. Nel caso della piccola Peugeot sono disponibili 7 temi di personalizzazione esterni e 3 ambienti interni. I primi composti da stickers, calotte dei retrovisori, adesivi in abitacolo, tappetini e cover chiave dedicati; i secondi forti della massima libertà nella scelta dei colori per la decorazione di plancia e consolle.Nel dettaglio, il tema Dressy reinterpreta il classico pied de poule (disegno a zampa di gallina) con un effetto 3D generato dal contrasto tra i motivi; la finitura Dual (riservata alla 108 bicolore) riproduce una trama ricamata in corrispondenza dello stacco tra le vernici, la configurazione Kilt rivela un tessuto tartan (stile gonnellino scozzese) dalle strisce tratteggiate, il fregio Diamond gioca con opacità e brillantezze lungo le facce dei prismi, l’ambiente Barcode richiama un codice a barre multicolor, il setting Sport porta in dote paraurti e cofano a scacchi, e, infine, il tema Tattoo può contare su fiori stilizzati. Tre, come accennato, gli ambienti interni: Porcelaine, con decorazioni di plancia e consolle in bianco opaco; Aikinite, che sposa il rame dorato al nero lucido, e Porcelaine Aikinite, che alterna il bianco opaco all’oro. Come se non bastasse sono disponibili 5 rivestimenti dei sedili. Un vero e proprio puzzle! Delle tre sorelle (le altre due sono C1 e Aygo), la 108 sembra essere la più vicina all’utenza femminile per colorazioni e scelte cromatiche. Una scelta precisa, visto che nel segmento A le donne rappresentano gran parte della clientela.La Peugeot 108 scava un solco rispetto alla 107. Specie quanto a multimedialità. Il touchscreen da 7” al centro della consolle consente di dialogare con gli smartphone mediante la connettività Bluetooth, così da sfruttare le funzioni telefono e musica del dispositivo mobile, oppure attraverso la tecnologia Mirror Screen che trasforma il display della vettura in uno specchio fedele del telefono. E la praticità? Il bagagliaio ha una capacità di 196 litri (180 optando per la ruota di scorta) contro i 130 appannaggio della vecchia 107. Capacità espandibile a 750 litri (712 per il precedente modello) grazie all’abbattimento del divanetto frazionabile 50/50. Tre gli allestimenti previsti, secondo il classico schema Peugeot: Access, Active e Allure. I prezzi partono dai 9.950 euro della Access col motore 1.000 cc e 3 porte (senza aria condizionata) per arrivare ai 14.650 euro della 1.200 Allure Top.DRIVELa prima impressione salendo a bordo della Peugeot 108 è quella di guidare un’auto matura e completa. Non c’è più l’effetto “macchinina” che si aveva a bordo della 107: la Peugeot 108 conferma all’interno quello che lascia percepire già con il design degli esterni che sono ispirati a quelli della 308. È un’auto più “grande”, non tanto nelle dimensioni, quanto nel modo di porsi. Soprattutto se si considera la versione più dotata, con schermo touch screen da 7 pollici, che offre un colpo d’occhio inedito in questa categoria, aggiungendo addirittura la telecamera posteriore.Anche il sistema mirror screen è sicuramente un plus,e un aiuto alla sicurezza nella guida, visto che consente di gestire lo smartphone direttamente dallo schermo. Qualche limite tuttavia va segnalato: al momento il mirror screen funziona solo con iPhone 4 e 4s e con Samsung Galaxy S3 (device non di ultima generazione) e se volete usare il navigatore sarà opportuno avere un contratto “flat” per il traffico dati per non trovarsi bollette salate. In ogni caso siamo certi che a breve la compatibilità crescerà.La vita a bordo della Peugeot 108 è piuttosto agiata, l’insonorizzazione è valida (migliore con il motore da un litro che con il milledue), l’impianto audio di ottima qualità, il climatizzatore efficiente. Personalmente mi mancano le bocchette centrali (il loro posto è occupato dal display) rimpiazzate da quella sopra la plancia, che trovo però poco efficaci. Nel complesso la city car del Leone fa una figura “da grande”, soprattutto se si sceglie con gli allestimenti più completi (si arriva fino all’interno in pelle con sedili che ricordano quelli della Porsche 911!), che fanno però ovviamente lievitare il prezzo.Motore 1.000 per chi affronta principalmente la città, motore 1.200 per chi sceglie la 108 come unica auto e si sposta anche su tragitti più impegnativi, magari con il bagagliaio pieno (peraltro ora più capiente che in passato): questo è ciò che mi sento di consigliare. Con la 107 non avevamo scelta: il tre cilindri mille era l’unica soluzione. Oggi la 108 propone anche qualcosa in più dal punto di vista della motorizzazione, e se il tre cilindri 1.2 VTi da 82 cv si permette di fare il brillante sulla 208, sulla Peugeot 108 si picca di avere un temperamento quasi sportivo. Tanta coppia ai bassi, spinta sempre consistente e prestazioni brillanti sono nelle corde di questo motore, che rende la 108 una peperina con un bel carattere.A tutto questo la 108 associa un comparto sospensioni di ottimo livello: la peugeottina passa indenne la prova pavé e asfalto sconnesso e offre un assetto ottimo anche dal punto di vista del feeling di guida, con uno sterzo sufficientemente preciso e una ottima tenuta di strada, considerando il segmento di appartenenza. Trovo la scelta Peugeot azzeccata come compromesso tra tenuta e comfort, entrambi di buon livello.Il 1.000 fa il suo: ovvio, al cospetto delle prestazioni offerte dal 1.200 appare un po’ pigro, soprattutto in salita, In realtà durante il test che si è svolto sia sulle strade cittadine della Ville Lumiere (terreno prediletto della 108) sia su percorsi extraurbani e autostrade limitrofe a Parigi, alla 108 1.0 non mancava nulla, nemmeno dal punto della velocità autostradale visto che a 130 km/h si viaggia a regimi di tutto riposo. Soprattutto se scelta con il cambio robotizzato ETG5 che affranca dalla necessità di azionare continuamente la frizione nel traffico. Un cambio che ho trovato molto a punto (a parte qualche caso in cui sembra tirare fin troppo le marce), soprattutto per quel che riguarda la rapidità di cambiata, non rapida come un doppia frizione ma nemmeno lenta (come accade su altri robotizzati) da far venire il mal di mare agli occupanti. Il 1.0 con cambio robotizzato è, quindi, la mia prima scelta nel caso si decida di usare la 108 in un ambiente prettamente urbano, magari senza troppe salite. Al debutto la 108 sarà disponibile con due modelli in offerta lancio: 108 Active 5 porte con schermo Touch 7” a 10.000 euro netti e 108 Allure (l’allestimento più completo) 5 porte a 10.950 euro.