Prova Porsche 718 Boxster

8 giugno 2017 - 11:06

Per lei Porsche ha scomodato una sigla storica: 718, la stessa che appartenne all’auto da competizione capace di vincere la Targa Florio e la 12 Ore di Sebring. Anche allora la Porsche 718 era mossa da un motore Boxer 4 cilindri. Proprio come la Boxster di ultima generazione. È questa la principale novità della scoperta di Stoccarda, che nel 2016 ha perso due cilindri e subito una piccola/grande rivoluzione progettuale. So già che qualcuno sarà ancora in lutto: guidare una Porsche 4 cilindri può sembrare un abominio (eppure per anni lo hanno avuto sotto al cofano) poi magari suona una Alfa 33! In realtà le cose non stanno proprio così, la scelta progettuale di Porsche è stata precisa e dettata da esigenze tecniche di compattezza (il bagagliaio ringrazia) e di efficienza.

MENO CILINDRI, PIU’ POTENZA

Il “Flat-4” Turbo della Boxster (e della Cayman) e più potente e più economico nella gestione rispetto al sei cilindri. +35 cv e – 13% dei consumi sono i segni particolari della carta di identità della nuova Boxster rispetto alla precedente. Come a dire botte piena, moglie ubriaca.

Gli altri numeri raccontano che di un motore 2.000 che eroga 300 cv con ben 380 Nm di coppia disponibili tra 1.950 e 4.500 giri, con la solita curva di coppia “piatta” dei motori turbo e un’accelerazione che vede lo 0-100 divorato in 4,7 secondi e 275 km/h di velocità massima. Non bastasse potete sempre optare per la Boxster S (2.5 litri) che ha 50 cv in più. Ma vi assicuro che i 300 della Boxster sono tutti di razza. La lunga lista di optional sull’auto in prova (che fa schizzare il prezzo dai 56.213 agli 84.000) prevede anche il cambio PDK a sette rapporti oltra alle sospensioni attive PASM e il Torque Vectoring, oltre al pacchetto Sport Chrono che aggiunte alle mappature Normal, Sport (fighissima la doppietta automatica in scalata) e Individual anche la Sport+ oltre al pulsante “sport response” che per 20 secondi dà il fuoco alle polveri. In alternativa (anzi di serie) la Boxster esce anche con il classico 6 marce manuale.

DESIGN AGGRESSIVO

Ma la nuova Boxster non è solo un nuovo motore, il design, inedito per questo modello è decisamente più moderno e aggressivo, le prese d’aria anteriori sono più generose, i fari bixeno rendono giustizia al muso, ma è nella vista laterale e in quella posteriore che secondo me la Boxster dà il suo meglio, con le due grandi “anse” che portano aria alle bocche laterali per far respirare il Boxer montato centralmente. La coda imponente con lo spoiler retrattile (automaticamente oltre una certa velocità o a comando con un pulsante sul Tunnel centrale) e i due gruppi ottici posteriori uniti da una fascia mi piace davvero molto. Se il vestito cambia, anche il telaio è tutto nuovo, l’assetto diverso, i cerchi posteriori sono più larghi così come la carreggiata e i freni.

NUOVA ANCHE DENTRO
A Zuffenhausen hanno lavorato anche all’interno dell’abitacolo dotando la Boxster del nuovo sistema PCM con schermo da 7 pollici, impianto Hi-Fi da 110 Watt e vivavoce Bluetooth, anche lui ereditato dalla 911 e di serie, ma incredibilmente con il navigatore offerto in optional a 1.586 euro. Come è optional anche il modulo Connect per collegare wireless il cellulare l’antenna esterna e l’Apple Car Play. Tante, forse fin troppe solo le features a pagamento. Ecco perché non è affatto difficile veder lievitare il prezzo dai poco più di 56.000 euro del modello “base” agli 84.000 dell’auto in nostro possesso che aveva addosso quasi tutto ciò che era disponibile per la Boxster.

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DRIVE
Accensione a sinistra; potresti avere gli occhi chiusi e capire comunque che è una Porsche. Ma anche la posizione di guida rende riconoscibile la Boxster come Porsche, accucciata e bassa con una ergonomia di guida perfetta, e tutto al posto giusto.
Accensione. Il “Flat-Four” fa sentire la sua voce attraverso lo scarico sportivo, abituato al sound del sei cilindri all’inizio resto un po’ stranito. Curioso che una Porsche suoni così. Tuttavia il lavoro fatto dai tecnici del suono è stato ottimo. Solo ai bassi regimi si percepisce un sound simile a quello di una Subaru Impreza Sti (e io lo considero un complimento) poi ai medi e alti il Boxer Porsche mette insieme una sinfonia di note e di scoppiettii in rilascio (nella mappatura Sport) davvero coinvolgenti.

#SEMPREAPERTA
La capote esiste, ma la Boxster a mio parere va guidata rigorosamente sempre aperta. A tetto chiuso l’abitacolo è angusto (ovviamente) ma una volta aperto il tetto (operazione velocissima) si gode appieno della spider tedesca ottimamente isolata dal vento della corsa (ma non dal rumore del motore, cosa che a qualcuno potrebbe anche piacere) anche ad alta velocità.

MOTORE CON BRIO

Se sul sound possiamo anche discutere, il capitolo prestazioni viene invece liquidato piuttosto in fretta. 35 cv in più rispetto al sei cilindri, una curva di coppia molto favorevole e un allungo più che discreto sono dati inconfutabili che piazzano il nuovo boxer 4 cilindri al vertice del mio gradimento dei motori. La risposta è pronta, il gas sensibile segno che Porsche ha lavorato bene per annullare il Turbo Lag, e insistendo si vedono spesso e volentieri i 7.000 giri. L’abbinata di questo motore con il PDK è ottimale, il doppia frizione Porsche rapido e preciso spara le marce con decisione, aiutando la spider di Zuffenhausen a prodursi in accelerazioni perentorie.

LAUNCH CONTROL
Da non perdere il Launch Control (inserito nel pacchetto sport chrono): basta piazzare il piede sinistro sul freno il destro a tavoletta e il sistema capisce che avete la Drag Race nel sangue portando il motore alla massima coppia e aiutandovi a partire al meglio delle vostre possibilità. E la Boxster accelera sul serio, anche perché è complessivamente leggera visto che con i suoi 1.350 kg può sfoggiare un rapporto peso potenza interessante 4,5 kg/cv.

CHE BEL TELAIO

La Boxster dinamicamente convince, perché il telaio è all’altezza della meccanica, anzi il bilanciamento dei pesi appare anche migliore che sulla 911. Come tutte le Porsche, anche la Boxster 718 ha una doppia anima: perfetta auto da day by day (grazie a un comfort di alto livello e ai due bagagliai tutt’altro che risicati) come sportiva DOC. basta scegliere tra una delle opzioni offerte dalle mappature per trasformarla. Perché lei sa essere morbida o aggressiva viaggiatrice o mangiacurve e quando le chiedi tutto mostra un limite molto alto, al punto che per farla scomporre ti devi veramente impegnare. L’avantreno pare saldato all’asfalto e per cimentarsi in qualche sovrasterzo di potenza occorre darci dentro sul serio e togliere qualche controllo. Ma anche cosi la bontà del telaio si fa apprezzare comunque.

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