Per lei Porsche ha scomodato una sigla storica: 718, la stessa che appartenne all’auto da competizione capace di vincere la Targa Florio e la 12 Ore di Sebring. Anche allora la Porsche 718 era mossa da un motore Boxer 4 cilindri. Proprio come la Boxster di ultima generazione. È questa la principale novità della scoperta di Stoccarda, che nel 2016 ha perso due cilindri e subito una piccola/grande rivoluzione progettuale. So già che qualcuno sarà ancora in lutto: guidare una Porsche 4 cilindri può sembrare un abominio (eppure per anni lo hanno avuto sotto al cofano) poi magari suona una Alfa 33! In realtà le cose non stanno proprio così, la scelta progettuale di Porsche è stata precisa e dettata da esigenze tecniche di compattezza (il bagagliaio ringrazia) e di efficienza.

MENO CILINDRI, PIU’ POTENZA

Il “Flat-4” Turbo della Boxster (e della Cayman) e più potente e più economico nella gestione rispetto al sei cilindri. +35 cv e – 13% dei consumi sono i segni particolari della carta di identità della nuova Boxster rispetto alla precedente. Come a dire botte piena, moglie ubriaca.

Gli altri numeri raccontano che di un motore 2.000 che eroga 300 cv con ben 380 Nm di coppia disponibili tra 1.950 e 4.500 giri, con la solita curva di coppia “piatta” dei motori turbo e un’accelerazione che vede lo 0-100 divorato in 4,7 secondi e 275 km/h di velocità massima. Non bastasse potete sempre optare per la Boxster S (2.5 litri) che ha 50 cv in più. Ma vi assicuro che i 300 della Boxster sono tutti di razza. La lunga lista di optional sull’auto in prova (che fa schizzare il prezzo dai 56.213 agli 84.000) prevede anche il cambio PDK a sette rapporti oltra alle sospensioni attive PASM e il Torque Vectoring, oltre al pacchetto Sport Chrono che aggiunte alle mappature Normal, Sport (fighissima la doppietta automatica in scalata) e Individual anche la Sport+ oltre al pulsante “sport response” che per 20 secondi dà il fuoco alle polveri. In alternativa (anzi di serie) la Boxster esce anche con il classico 6 marce manuale.

DESIGN AGGRESSIVO
Porsche Boxster 718 laterale sinistroMa la nuova Boxster non è solo un nuovo motore, il design, inedito per questo modello è decisamente più moderno e aggressivo, le prese d’aria anteriori sono più generose, i fari bixeno rendono giustizia al muso, ma è nella vista laterale e in quella posteriore che secondo me la Boxster dà il suo meglio, con le due grandi “anse” che portano aria alle bocche laterali per far respirare il Boxer montato centralmente. La coda imponente con lo spoiler retrattile (automaticamente oltre una certa velocità o a comando con un pulsante sul Tunnel centrale) e i due gruppi ottici posteriori uniti da una fascia mi piace davvero molto. Se il vestito cambia, anche il telaio è tutto nuovo, l’assetto diverso, i cerchi posteriori sono più larghi così come la carreggiata e i freni.

NUOVA ANCHE DENTRO
A Zuffenhausen hanno lavorato anche all’interno dell’abitacolo dotando la Boxster del nuovo sistema PCM con schermo da 7 pollici, impianto Hi-Fi da 110 Watt e vivavoce Bluetooth, anche lui ereditato dalla 911 e di serie, ma incredibilmente con il navigatore offerto in optional a 1.586 euro. Come è optional anche il modulo Connect per collegare wireless il cellulare l’antenna esterna e l’Apple Car Play. Tante, forse fin troppe solo le features a pagamento. Ecco perché non è affatto difficile veder lievitare il prezzo dai poco più di 56.000 euro del modello “base” agli 84.000 dell’auto in nostro possesso che aveva addosso quasi tutto ciò che era disponibile per la Boxster.

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