Una Porsche SUV? Abominio! È stata accolta così dai Puristi la Cayenne ai tempi del lancio. Abbiamo poi visto come è andata a finire la Cayenne ha fatto “cassetta” ed è stata un successo commerciale. Sarà lo stesso per la Panamera Gran Turismo? Probabilmente sì, perché alla faccia dei puristi, l’allargamento della gamma di Zuffenhausen funziona eccome. Per capirlo chiederlo alla “parente stretta” Panamera che ha superato ormai le 150.000 unità vendute dal lancio. La Sport Turismo punta ad allargarne ancora il successo, perché offre più capacità di carico, più versatilità, la possibilità di ospitare il quinto passeggero (la chiamano 4+1) e… una guida da Porsche.

LA PORSCHONA

Vista dal vivo, la nuova nata di Stoccarda fa una gran scena e non fa molto per nascondere i suoi ingombri, che coincidono con quelli della Panamera che già conosciamo. Lunga 5.049 mm, alta 1.428 e larga 1.937, ha un passo di 2.950 mm. Al di là dei numeri, le novità si concentrano chiaramente nella coda: il taglio non è più sfuggente e il tetto corre quasi in orizzontale fino allo spoiler che sormonta il lunotto. Quest’ultimo è di tipo adattivo. La principale novità tecnica appannaggio della Sport Turismo consiste, infatti, nell’aerodinamica attiva, denominata PAA (Porsche Active Aerodynamics). Una tecnologia che prevede uno spoiler al tetto in grado di modificare la propria incidenza su tre livelli in funzione della velocità della vettura e del programma di marcia selezionato. Sino a 170 km/h, nel dettaglio, mantiene una posizione di quiescenza a -7°, oltre tale soglia si colloca a +1° – con i setup Sport e Sport Plus ciò accade già oltre i 90 km/h – mentre in caso di apertura del tetto panoramico si posizione a +26°, così da incrementare la deportanza e al tempo stesso attenuare i fruscii aerodinamici. Quanto alle motorizzazioni, la versione shooting brake di Panamera condivide la gamma della berlina. Al lancio sono disponibili le versioni Turbo, 4, 4S 4S Diesel e 4 E-Hybrid in abbinamento al nuovo cambio a doppia frizione PDK a otto rapporti, con ottava marcia di riposo.

ELETTRONICA SOPRAFFINA

Inutile ripassare la lista di soluzioni elettroniche che rendono la guida di Panamera Sport Turismo tanto esaltante, quanto confortevole. La Shooting Brake Porsche condivide, infatti, tanto la meccanica quanto l’elettronica con la Panamera “standard”. Per cui su tutto spicca il 4D chassis control che comprende le sospensioni attive PASM (sospensioni pneumatiche adattive), il PDCC (barre antirollio attive) e le ruote posteriori sterzanti, la panacea per la guida di auto così lunghe che su Panamera Sport Turismo sono di serie.

4+1

Come già detto, la Porsche Panamera Sport Turismo è definita una 4+1 e può dunque ospitare anche un terzo passeggero sul divano, anche se – a richiesta – si può avere anche la classica configurazione a quattro posti. La zona centrale, comunque, è meno scomoda di quanto sembri. Certo, il grosso tunnel centrale tra i piedi limita le possibilità di movimento ma l’imbottitura della seduta non è poi così granitica e lo spazio per spalle e testa è più che sufficiente: nel complesso ci sono circa 7 cm in più sopra il capo rispetto alla normale Panamera. Lasciando perdere la remota ipotesi che a bordo ci sia il tutto esaurito, l’altra notizia è che ora è molto più agevole salire a bordo, con il giro porta che resta più alto, per favorire il passaggio della testa. La differenza si nota subito, così come la maggior visibilità che offrono i finestrini posteriori.

BAGAGLIAIO DA STATION

Quanto al bagagliaio, la capacità standard aumenta di 20 litri, da 500 a 520 litri, mentre sacrificando i posti posteriori si raggiungono i 1.390 litri, con un incremento di 50 litri. Notevole anche il fatto che la soglia di carico della Sport Turismo si abbassi di ben 143 mm e si trovi ora a soli 628 mm da terra, facilitando le operazioni di carico e scarico degli oggetti più grossi e pesanti.

FRENI MAGGIORATI

Nella parte anteriore dell’abitacolo c’è invece una sorta di copia e incolla, con la plancia confermata in toto, così come confermati sono anche quasi tutti i motori già presenti nella gamma Panamera. Scorrendo la scheda tecnica va sottolineato anche come la Sport Turismo pesi solo 40 kg più della sorella. La differenza è minima ma a Stoccarda hanno voluto comunque rivedere l’impianto frenante e scegliere dischi di maggior diametro, pensando a un più frequente impiego a pieno carico.

PREZZI

Vogliamo parlare di prezzi? Parliamone. 101.502 euro per la “entry level” Panamera 4 Sport Turismo da 330 cv, mentre la Panamera 4 E-Hybrid Sport Turismo da 462 cv costa 116.158 Euro. La Panamera 4S Sport Turismo da 440 cv viene invece 124.560 Euro, la Panamera 4S Diesel Sport Turismo da 422 cv si paga 128.586 Euro e la Panamera Turbo Sport Turismo da 550 cv fa da punta di diamante a 164.088 Euro. Prezzi di partenza, intendiamoci, perché se ci si fa prendere dalla gola sfogliando l’elenco accessori è un attimo vederli lievitare come la torta della nonna.

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Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali”) e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?