Prova Porsche Panamera Sport Turismo

È la prima Porsche con il portellone porta in dote tanto spazio e una guida da Porsche “vera”, motori strapotenti e un’Ibrida da favola la rendono una temibile avversaria per le berline di lusso più conosciute

26 ottobre 2017 - 12:10

Una Porsche SUV? Abominio! È stata accolta così dai Puristi la Cayenne ai tempi del lancio. Abbiamo poi visto come è andata a finire la Cayenne ha fatto “cassetta” ed è stata un successo commerciale. Sarà lo stesso per la Panamera Gran Turismo? Probabilmente sì, perché alla faccia dei puristi, l’allargamento della gamma di Zuffenhausen funziona eccome. Per capirlo chiederlo alla “parente stretta” Panamera che ha superato ormai le 150.000 unità vendute dal lancio. La Sport Turismo punta ad allargarne ancora il successo, perché offre più capacità di carico, più versatilità, la possibilità di ospitare il quinto passeggero (la chiamano 4+1) e… una guida da Porsche.
LA PORSCHONA

Vista dal vivo, la nuova nata di Stoccarda fa una gran scena e non fa molto per nascondere i suoi ingombri, che coincidono con quelli della Panamera che già conosciamo. Lunga 5.049 mm, alta 1.428 e larga 1.937, ha un passo di 2.950 mm. Al di là dei numeri, le novità si concentrano chiaramente nella coda: il taglio non è più sfuggente e il tetto corre quasi in orizzontale fino allo spoiler che sormonta il lunotto. Quest’ultimo è di tipo adattivo. La principale novità tecnica appannaggio della Sport Turismo consiste, infatti, nell’aerodinamica attiva, denominata PAA (Porsche Active Aerodynamics). Una tecnologia che prevede uno spoiler al tetto in grado di modificare la propria incidenza su tre livelli in funzione della velocità della vettura e del programma di marcia selezionato. Sino a 170 km/h, nel dettaglio, mantiene una posizione di quiescenza a -7°, oltre tale soglia si colloca a +1° – con i setup Sport e Sport Plus ciò accade già oltre i 90 km/h – mentre in caso di apertura del tetto panoramico si posizione a +26°, così da incrementare la deportanza e al tempo stesso attenuare i fruscii aerodinamici. Quanto alle motorizzazioni, la versione shooting brake di Panamera condivide la gamma della berlina. Al lancio sono disponibili le versioni Turbo, 4, 4S 4S Diesel e 4 E-Hybrid in abbinamento al nuovo cambio a doppia frizione PDK a otto rapporti, con ottava marcia di riposo.
ELETTRONICA SOPRAFFINA
Inutile ripassare la lista di soluzioni elettroniche che rendono la guida di Panamera Sport Turismo tanto esaltante, quanto confortevole. La Shooting Brake Porsche condivide, infatti, tanto la meccanica quanto l’elettronica con la Panamera “standard”. Per cui su tutto spicca il 4D chassis control che comprende le sospensioni attive PASM (sospensioni pneumatiche adattive), il PDCC (barre antirollio attive) e le ruote posteriori sterzanti, la panacea per la guida di auto così lunghe che su Panamera Sport Turismo sono di serie.
4+1

Come già detto, la Porsche Panamera Sport Turismo è definita una 4+1 e può dunque ospitare anche un terzo passeggero sul divano, anche se – a richiesta – si può avere anche la classica configurazione a quattro posti. La zona centrale, comunque, è meno scomoda di quanto sembri. Certo, il grosso tunnel centrale tra i piedi limita le possibilità di movimento ma l’imbottitura della seduta non è poi così granitica e lo spazio per spalle e testa è più che sufficiente: nel complesso ci sono circa 7 cm in più sopra il capo rispetto alla normale Panamera. Lasciando perdere la remota ipotesi che a bordo ci sia il tutto esaurito, l’altra notizia è che ora è molto più agevole salire a bordo, con il giro porta che resta più alto, per favorire il passaggio della testa. La differenza si nota subito, così come la maggior visibilità che offrono i finestrini posteriori.
BAGAGLIAIO DA STATION

Quanto al bagagliaio, la capacità standard aumenta di 20 litri, da 500 a 520 litri, mentre sacrificando i posti posteriori si raggiungono i 1.390 litri, con un incremento di 50 litri. Notevole anche il fatto che la soglia di carico della Sport Turismo si abbassi di ben 143 mm e si trovi ora a soli 628 mm da terra, facilitando le operazioni di carico e scarico degli oggetti più grossi e pesanti.
FRENI MAGGIORATI
Nella parte anteriore dell’abitacolo c’è invece una sorta di copia e incolla, con la plancia confermata in toto, così come confermati sono anche quasi tutti i motori già presenti nella gamma Panamera. Scorrendo la scheda tecnica va sottolineato anche come la Sport Turismo pesi solo 40 kg più della sorella. La differenza è minima ma a Stoccarda hanno voluto comunque rivedere l’impianto frenante e scegliere dischi di maggior diametro, pensando a un più frequente impiego a pieno carico.
PREZZI
Vogliamo parlare di prezzi? Parliamone. 101.502 euro per la “entry level” Panamera 4 Sport Turismo da 330 cv, mentre la Panamera 4 E-Hybrid Sport Turismo da 462 cv costa 116.158 Euro. La Panamera 4S Sport Turismo da 440 cv viene invece 124.560 Euro, la Panamera 4S Diesel Sport Turismo da 422 cv si paga 128.586 Euro e la Panamera Turbo Sport Turismo da 550 cv fa da punta di diamante a 164.088 Euro. Prezzi di partenza, intendiamoci, perché se ci si fa prendere dalla gola sfogliando l’elenco accessori è un attimo vederli lievitare come la torta della nonna.

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DRIVE

Tutto è in comune con la Panamera, le ruote sterzanti sono di serie. Il motore scelto per questa prova è il V8 Turbo da 550 cv e 70 Nm di coppia che riesce ad essere sornione o burrascoso come e quando voi lo preferite. Lunga come un furgone, la Panamera Sport Turismo riesce a sorprendere dopo le prime tre curve. La guida è precisa, dietro al driver ci sono tanti metri che… spariscono come se l’auto una volta in movimento terminasse prima dei sedili posteriori. Magia delle ruote sterzanti che, provare per credere, riescono ad “accorciare” virtualmente l’interasse a livelli di una coupè 2+2. Così sulle curve che salgono al Col de Vence è un attimo farsi prendere la mano. Mappatura Sport+ (attivata con il classico manettino sul volante) e la Panamera Sport Turismo vola tra le curve, facile dimenticarsi dei posti posteriori, solo che magari nel vostro caso saranno “abitati” per cui ricordatevi di avere dei passeggeri prima di scendere in prova speciale. Gasante.
O LISCIA
Poi arrivi sul lungomare di Nizza riesce ad essere comoda come una limousine, silenziosa, “assorbente” lussuosa. Le tante facce di Panamera trovano ancora più senso in questa Sport Turismo, più comoda da caricare e scaricare, più ampia da riempire di bagagli, sempre ugualmente, inevitabilmente, sportiva ed efficace quando si tratta di guidare davvero. Ed è in questo che la Porsche si distingue dalle concorrenti, riesce ad offrire un livello di comfort del tutto paragonabile alle grandi sedan, con un piacere di guida doppio. Gira svelta, accelera come una pantera, frena come una supersportiva (ma scaldate bene i carboceramici).
L’IBRIDA DA SOGNO

Poi quando pensi di avere avuto tutto dalla Panamera ti siedi sulla Turbo S E-Hybrid. Non è la Sport Turismo quella che guido, ma la Panamera “Normale”, ma poco cambierà quando arriverà anche la Shooting Brake con questa motorizzazione. Avevo già provato la Panamera Ibrida di vecchia generazione, ma questa è davvero un’altra storia. Cosi evoluta da annichilire le ibride che ho guidato fino a oggi, cosi gustosa da guidare che quasi quasi la Turbo non mi piace più. L’accoppiata motore termico ed elettrico butta sul piatto 680 cv e 850 Nm di coppia, per una velocità di 310 km/h e 3,4 secondi nello zerocento. Numeri mostruosi che però si affiancano ad altri numeri interessanti, con una ricarica completa (è una Plug-in) la Panamera Turbo S E-Hybrid percorre (e lo fa veramente, visto con i miei occhi) 50 km in modalità puramente elettrica, affrontando salite o accelerazioni perentorie senza mai chiamare in causa il motore termico che non entra in gioco fino a 140 km/h.
VAI FORTE E RICARICHI
La dinamica di guida resta inalterata, la Panamera nel misto fa godere e la risposta è così all’acceleratore è così pronta che la Turbo S sembra quasi “sgonfia”. La cosa più interessante? La modalità Sport+, che non solo ti fa andare fortissimo ma riesce anche a ricaricare le batterie (completamente). Una caratteristica del tutto inusuale, visto che altri ibridi quando sono messi sotto stress dalla guida sportiva, usano tutto quello che hanno e certo non caricano le batterie. Invece lei no così dopo la sfuriata nel misto puoi hai ancora a disposizione 50 km per viaggiare in città in elettrico. La quiete dopo la tempesta…

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