PSA Peugeot Citroen: fantasia da record!

Record di brevetti depositati per la joint venture francese tra Peugeot e Citroen; più di mille in meno di 12 mesi! L’inventiva dei progettisti del gruppo è più fervida persino di quella di chi si occupa di energia atomica e missioni spaziali…

La crisi aguzza l’ingegno, almeno per quanto riguarda il gruppo PSA Peugeot Citroen. È di questi giorni la notizia che in Francia la joint venture tra le due case automobilistiche ha ottenuto il record di brevetti depositati negli ultimi tre anni.La cifra esatta, comunicata dall’INPI (Istituto Nazionale di Proprietà Industriale), è di 1.237 brevetti depositati nel periodo compreso tra luglio 2009 e giugno 2010. Un numero eccezionalmente grande, considerando, ad esempio, che la Safran, azienda che progetta apparecchiature aerospaziali, nello stesso periodo ne ha depositati “solo” 573. Piazza d’onore per la Commissione per l’energia atomica con 545 brevetti, mentre al quarto c’è la L’Oreal con 482.Il bello è che, secondo fonti accreditate, il gruppo PSA avrebbe proseguito anche nel 2011 con la stessa “verve creativa”. E le concorrenti? Renault, nel 2011, con 245 brevetti, ha fatto segnare un “calo di produttività intellettiva” del 56,4% rispetto al 2010, curioso vista la scelta di puntare su veicoli elettrici e in genere  innovativi.Di sicuro, in questo periodo in cui tra crisi e ventilate fusioni con il gruppo General Motors, ciò che non manca al gruppo PSA sono proprio  l’inventiva e la voglia di andare avanti con dinamismo. Il sistema Hybrid4 Diesel, con 300 brevetti singoli, conquista il record in questa speciale classifica, seguito a grande distanza dai nuovi motori tre cilindri che equipaggeranno, per esempio, la 208 (poco più di 50 brevetti). Non mancano sistemi di sicurezza come l’ESP “per la neve”, l’avviso di invasione corsia e i fari orientabili.“Mantenere un simile livello di inventiva e investimento, in un periodo di crisi economica – ha commentato Marc Duval-Destin, direttore ricerca e ingegneria – è un modo per rafforzare la nostra posizione sul mercato, mantenendo sotto la nostra proprietà tutte quelle tecnologie che, a nostro parere, faranno la differenza nell’immediato futuro”.