Oggi, 10 marzo 2026, il Gruppo Renault ha scoperto molte delle sue carte per futuro. Ha svelato infatti il piano strategico futuREady, nell’ambito del quale ha mostrato anche la Dacia Striker. In agenda ci sono 26 nuovi modelli entro il 2030, la conferma della tecnologia E-Tech full hybrid e una spinta decisa sui mercati internazionali, dove il marchio vuole generare metà delle proprie vendite. Tra i protagonisti della giornata c’è la Bridger Concept, show-car che anticipa una B-SUV di serie pronta a debuttare entro la fine del 2027.

Un piano con le idee chiare
Quelli di Boulogne-Billancourt non si perdono in chiacchiere. Con futuREady Renault punta a superare i due milioni di veicoli venduti all’anno, portando al 100% la quota di vendite elettrificate in Europa e al 50% quella sui mercati internazionali. Per farlo si affiderà a cinque hub produttivi nel mondo — Marocco, Turchia, America Latina, Corea del Sud e India — e a piattaforme modulari condivise che permettono di sviluppare modelli locali senza rinunciare a una coerenza globale. I numeri dicono che nel 2025 le vendite fuori Europa sono già cresciute dell’11% rispetto all’anno precedente. Un buon punto di partenza.

Il frontale che non passa inosservato
La Bridger Concept non cerca di mimetizzarsi. Il frontale è squadrato e scolpito, con linee tese che corrono fino ai fari, i quali si estendono lateralmente ai lati della griglia. Sulla calandra campeggia la scritta Renault illuminata, al posto della classica losanga — una scelta identitaria del marchio. La firma luminosa è su due livelli, i passaruota in plastica nera sono massicci e contrastano con la carrozzeria in Beige Dune Satin. Sul portellone posteriore spicca la ruota di scorta esterna, che racconta meglio di qualsiasi comunicato stampa l’anima da avventuriera urbana di questa SUV. L’altezza da terra è di 200 mm e i cerchi misurano 18 pollici: proporzioni da tuttoterreno su una vettura che non arriva a quattro metri.

Compatta fuori, generosa dentro
Sotto la carrozzeria c’è la piattaforma modulare multienergia RGMP Small, e il lavoro degli ingegneri sul fronte degli spazi interni ha prodotto risultati convincenti. Ai posti posteriori ci sono 200 mm di spazio libero per le ginocchia — un dato che Renault rivendica come record di categoria — mentre il bagagliaio arriva a 400 litri. La posizione di guida è rialzata, con quella visuale alta sulla strada che ormai il pubblico dei SUV compatti considera quasi un diritto acquisito.
Quando arriva e dove
La versione di serie sarà sviluppata in India in meno di due anni, rispettando i nuovi standard di sviluppo accelerato che il gruppo si è dato. Il lancio partirà dal mercato indiano entro la fine del 2027, con una progressiva espansione verso altri Paesi. A seconda del mercato, la Bridger sarà disponibile con motorizzazioni termiche, ibride o elettriche. Per l’Europa, al momento, non ci sono né date né conferme ufficiali. Peccato, perché questo carattere — compatto fuori, generoso dentro, con un po’ di spirito avventuroso — potrebbe fare molto bene anche da noi.