Seat Connect: l’auto diventa smartphone

Grazie alle tecnologie Full Link e Seat Connect App, Leon e Ibiza dialogano in modo privilegiato con gli smartphone Android e iOS, replicandone le funzioni in abitacolo. All’efficacia del sistema si accompagna, per Ibiza, un 1.0 TSI dalle ottime prestazioni.

23 aprile 2016 - 12:04

Ti sei dimenticato dove hai parcheggiato? Lo smartphone corre in aiuto. Vuoi salvare un percorso e utilizzarlo successivamente per la navigazione? Nulla di più facile. E se mentre guidi dovesse arrivare un messaggio di WhatsApp o Facebook Messenger? Semplice: la vettura legge e risponde tramite i comandi vocali. Questo, e molto di più, è quanto offre il sistema multimediale Seat Connect, frutto della collaborazione tra il costruttore iberico e lo specialista nell’elettronica di consumo Samsung.

LIVE
L’auto, per una volta, da protagonista diviene spettatrice attiva. Grazie alla Casa spagnola, lo smartphone “entra in abitacolo” e interagisce con Ibiza e Leon Connect. Il perno di quest’innovazione si chiama Full Link, vale a dire la tecnologia di Martorell che dialoga secondo gli standard MirrorLink, Android Auto e Apple CarPlay, consentendo l’integrazione tra i device portatili più diffusi e l’infotainment del veicolo. Un’opzione ulteriormente rafforzata dall’applicazione Seat Connect App che instaura un dialogo privilegiato con la vettura, potendo richiamare anche a distanza informazioni sullo stato del veicolo, ad esempio l’entrata in riserva, il chilometraggio percorso o, servizio ancor più importante, la localizzazione grazie all’interazione con Google Maps. Un vezzo? Piuttosto la differenza, ad esempio uscendo da Gardaland un sabato pomeriggio in alta stagione, tra vagare come Mosè alla ricerca della terra promessa, pardon, dell’auto promessa, oppure raggiungere fischiettando la propria macchina. E ancora, la schermata di benvenuto di Seat Connect App fornisce informazioni personalizzabili quali previsioni meteo e appuntamenti sincronizzati con l’agenda digitale. L’app si trasforma in maggiordomo.

Pianificare un itinerario a tavolino e utilizzarlo quale traccia per la navigazione era sino a ieri un’operazione complessa, quando non proibitiva. Grazie al Full Link Seat è ora sufficiente creare o registrare un percorso, richiamarlo mediante lo standard MirrorLink e sfruttare le indicazioni fornite dal display touchscreen d’Ibiza o Leon, convertito in navigatore – inclusi i comandi vocali – dall’interazione con Google Maps. Un colpo mortale ai navigatori portatili after market! In aggiunta, il “gesture control” consente di richiamare i contatti in rubrica attraverso semplici movimenti delle dita sullo schermo tattile, mentre la funzione Smart Tips di Seat Connect App memorizza le preferenze individuali.

Lo stile di vita digitale non cambia una volta seduti alla guida. La connessione Full Link, per ora esclusivamente via cavo, vede l’auto agire come un ripetitore a espansione delle funzioni tipicamente assolte dallo smartphone. Dalla visualizzazione sul display da 6,5 pollici delle app disponibili sul proprio device portatile alla lettura vocale dei messaggi ricevuti attraverso i social, tutto è affidato a pochi comandi a voce o a semplici tocchi sul touchscreen. Una gestione a prova d’analfabeta digitale. Un esempio? Replicare a una comunicazione di WhatsApp richiede la semplice pronuncia del comando “rispondi” perché l’infotainment della vettura elabori quanto esposto vocalmente e lo ripeta, chiedendo conferma del contenuto e della volontà d’inoltro; senza distrarre l’attenzione dalla strada o interrompere la navigazione.

Il sistema Full Link, come accennato in apertura, beneficia della collaborazione tra Seat e Samsung ed è stato dedicato per la prima volta alla compatta Ibiza. Quest’ultima radicalmente rinnovata rispetto al passato e ora dotata di un nuovo, moderno, propulsore 1.0 turbo benzina dalle prestazioni degne di nota…

DRIVE
Tutto in una sigla: TSI. Vale a dire turbo a iniezione diretta di benzina. Il nuovo 3 cilindri di 999 cc appannaggio d’Ibiza – comune a gran parte dell’orbita Volkswagen – è tutt’altro che deprimente; anzi riesce, nonostante la cubatura ridotta, ad avere l’effetto del Gerovital! Forte di 95 cv e 160 Nm di coppia, può contare su di un’erogazione abbastanza piena sin dai regimi più bassi, cui fa seguito una spinta sorprendente ai medi e una discreta propensione all’allungo. Un comportamento, complice la fasatura variabile, degno di un turbodiesel, ma senza la ruvidità e il limitato range d’utilizzo tipici dei micro propulsori a gasolio. Scevro da strappi sottocoppia, consente di riprendere con brio sin da 1.500 giri/min, senza mai divenire invasivo a livello sonoro. Ne conseguono uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi, una velocità massima di 187 km/h e una percorrenza media di 23,8 km/l in abbinamento a un classico cambio manuale a 5 rapporti. Chapeau.

Ibiza è sempre Ibiza: intuitiva, leggera (1.020 kg con il 1.0 TSI), caratterizzata da un sottosterzo contenuto e con un retrotreno stabile anche in caso di brusco rilascio dell’acceleratore in percorrenza. In estrema sintesi, una compatta dall’anima sportiveggiante, abbastanza rapida in inserimento, agile e caratterizzata da una taratura delle sospensioni non troppo cedevole. Lo sterzo, sebbene confortevole in manovra grazie alla generosa servoassistenza, consente di percepire nitidamente il comportamento della vettura, mentre in abitacolo guidatore e passeggero anteriore beneficiano di uno spazio ai vertici della categoria. Offre più di quanto chieda. La versione 1.0 TSI Connect, nello specifico, costa 16.050 euro, mentre il listino parte da 12.320 euro – per la 1.0 aspirata da 75 cv in versione Reference – e l’allestimento Connect è accessibile da 15.050 euro.

Il futuro? È domani. O forse, in parte, già oggi. La partnership tra Seat e Samsung darà il via, a breve, a un’ulteriore radicale evoluzione del sistema Connect. Una crescita tecnologica legata al coinvolgimento di SAP, leader mondiale nelle applicazioni destinate alle aziende, alle reti d’impresa e all’internet delle cose, che porterà ad avere vetture sempre connesse e a rafforzare la gestione dell’auto da remoto. Ad esempio controllando la climatizzazione e la chiusura centralizzata mediante smartphone, oppure accedendo ai dati relativi ai parcheggi che l’utente potrà pagare direttamente dall’abitacolo utilizzando Samsung Pay e un lettore d’impronte digitali in vettura. Quest’ultimo basilare per rendere operative anche innovative funzioni di car sharing, consentendo ad altri di guidare l’auto in nostra assenza grazie a un semplice riconoscimento antropometrico; la cosiddetta “chiave digitale”. Senza dimenticare la gestione a distanza degli elettrodomestici, la programmazione automatica della manutenzione e il miglioramento interattivo dello stile di guida in funzione della riduzione dell’impatto ambientale: Seat viaggia nel futuro.

 

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