Seat Leon Cupra, 280 cv per la spagnola bollente

3 o 5 porte, 265 o 280 cv erogati da un 2.0 turbo benzina. La versione sportiva della media spagnola ha la rabbia in corpo. Da 0 a 100 km/h fa registrare un tempo monstre: 5,7”. Identico a Posche Cayman. Irraggiungibile per le rivali a trazione anteriore

8 gennaio 2014 - 16:01

Un tempo erano 210. Poi divennero 225. Quindi, grazie a un cambio generazionale, diventarono 240 e 265. Oggi toccano quota 280. Sono i cavalli di Seat Leon Cupra, versione sportiva della media spagnola che beneficia di un massiccio travaso di tecnologia dall’estrema Volkswagen Golf R. Candidandosi al trono delle “tuttoavanti” da oltre 250 cv.

Mossa da un 4 cilindri a iniezione diretta di benzina di 1.984 cc turbocompresso e forte della fasatura variabile, è declinata negli step da 265 e 280 cv con un picco di coppia di 35,7 kgm. Propulsore che deriva dall’unità attualmente adottata da Volkswagen Golf GTI e Golf R, in quest’ultimo caso accreditata di 300 cv. “Cugine” di Wolfsburg con le quali Leon condivide anche le sospensioni a controllo elettronico DCC – che alle consuete tarature Normal, Sport e Comfort vedono aggiungersi il setup Cupra -, lo sterzo a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, portato al debutto da GTI VII, e la trasmissione a doppia frizione DSG a 6 rapporti. Da rimarcare, per quanto riguarda il 2.0 turbo, la doppia strategia d’iniezione: diretta come standard, indiretta, ovvero nel collettore d’aspirazione, ai carichi parziali del propulsore.

La Seat più potente a catalogo è proposta in configurazione di carrozzeria sia a 5 sia a 3 porte; quest’ultima denominata SC (Sport Coupé). La trazione anteriore si avvale del medesimo blocco del differenziale a controllo elettronico appannaggio di Golf GTI Performance. Tecnologia basata sull’azione meccanica di una frizione a lamelle la cui attivazione mediante pressione idraulica dipende da una centralina dedicata. Combinando così i vantaggi del sistema autobloccante tradizionale con la raffinatezza dell’elettronica. Cupra 280 SC con trasmissione DSG scatta da 0 a 100 km/h in 5,7” (!), che diventano 5,8” affidandosi al cambio manuale a 6 marce. Lo step da 265 cv fa registrare rispettivamente 5,8” e 5,9”. Tempi di altissimo livello. Basti pensare che Golf GTI Performance 3p. (230 cv) si attesta a 6,4” e rivali altrettanto potenti, sempre a trazione anteriore, quali Opel Astra GTC 2.0 Turbo OPC (280 cv), Peugeot RCZ R (1.6 THP da 270 cv) e Renault Mégane Coupé 2.0 RS (265 cv) non fanno meglio di 6,0”, 5,9” e 6,0”. Nulla da fare nemmeno per Ford Focus ST (250 cv e 6,5”). Del resto, 5,7” da 0 a 100 km/h costituiscono una prestazione monstre per una “tuttoavanti”; tanto da eguagliare la sportiva a trazione posteriore Porsche Cayman (2.7 da 275 cv).

Rispetto al precedente modello il peso diminuisce di 55 kg e debutta, derivato direttamente da Golf R, il controllo della trazione e stabilità con taratura Sport che vede l’ESP, meno invasivo rispetto al sistema standard, attivarsi con lieve ritardo onde non alterare il feeling con la vettura. Per la guida in pista è inoltre possibile disattivare totalmente l’elettronica. Alla raffinatezza tecnica si accompagna una dotazione altrettanto sportiva in abitacolo: spiccano, in proposito, il volante “tagliato” nella parte inferiore della corona e corredato dai paddle del cambio DSG, i sedili avvolgenti rivestiti in Alcantara, sostituibili a richiesta con sedute monoscocca, e la pedaliera in alluminio. Cupra 280 si differenzia dalla versione da 265 cv per i cerchi in lega da 19” anziché 18”, lo spoiler posteriore, l’evocativo logo lungo le pinze dei freni e i gusci neri dei retrovisori laterali. La sfida è lanciata. Leon Cupra 280 mira senza mezzi termini al primato tra le medie sportive a trazione anteriore. Chi saprà contrastarla? Al momento nessuno. Aspettando Honda Civic Type R

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