Skoda Rapid Spaceback

Variante wagon di Rapid, è più corta di 18 cm rispetto alla berlina dalla quale deriva. Compromesso tra hatchback e familiare, promette una qualità costruttiva pari alla “sorella maggiore” Octavia. Tra gli accessori, da non perdere il lunotto esteso

Magic moment! Mai, infatti, si era visto il marchio Škoda così in evidenza. Vittoria al recente Rally di San Marino, e seria ipoteca sul Campionato italiano rally, grazie a Fabia S2000, presentazioni a raffica di vetture rinnovate, basti pensare a Octavia e Octavia Wagon, Superb e Superb Wagon, e originale strategia di comunicazione legata alla diffusione di alcuni teaser annuncianti un inedito modello. Inedito modello che ora è stato svelato e risponde al nome di Rapid Spaceback.

Si tratta della versione wagon della nota Rapid, vettura che in gamma si colloca tra la “sorella minore” Fabia e la “sorella maggiore” Octavia. La particolarità risiede nella lunghezza, inferiore di ben 18 cm rispetto alla berlina dalla quale deriva a fronte di un passo identico, pari a 260,2 cm. Dimensioni tanto compatte da porla in diretta concorrenza con Renault Clio Sporter, Seat Ibiza ST e persino Fabia Wagon.

Non va considerata una semplice station wagon. Prestando attenzione esclusivamente alla capacità di carico, infatti, non brillerebbe in particolar modo, facendo anzi registrare una capienza con 5 persone a bordo lievemente inferiore alla citata rivale francese (415 litri contro 443) e uscendo con le ossa rotte da un confronto con Fabia Wagon, forte di 505/1.485 litri. Rapid Spaceback, del resto, è un’Octavia Wagon in miniatura, specie quanto a qualità costruttiva. Caratteristica cui abbina una vocazione decisamente meno seriosa, proponendosi come compromesso tra hatchback e familiare.

Prova ne sono alcuni optional degni di nota quali l’ampio tetto panoramico e, soprattutto, il lunotto esteso. Soluzione, quest’ultima, tutt’altro che convenzionale e forte del prolungamento (10 cm) dello sviluppo verticale del cristallo posteriore sino alla linea dei gruppi ottici, così da trasmettere una sensazione visiva di maggiore compattezza. Un escamotage stilistico in passato adottato dalla media Volvo C30.

Rapid Spaceback sarà proposta con 4 motorizzazioni a benzina e 2 a gasolio, con potenze comprese tra 75 e 122 cv. A novembre debutterà inoltre la 1.6 TDI GreenLine, accreditata di consumi di 3,8 litri/100 km (26,3 km/l) a fronte di emissioni di CO2 di 99 g/km. Presentazione ufficiale a settembre in occasione del Salone di Francoforte. Commercializzazione dal mese seguente.