Skoda Superb Wagon: sfida premium

La nuova famigliare ceca abbina una linea gradevole a dotazioni, specie di sicurezza, degne di vetture ben più blasonate. Eccezionale la capienza del bagagliaio.

29 maggio 2015 - 11:05

Ammiraglia sì, ma famigliare. Dopo aver presentato la versione berlina di Superb, Skoda raddoppia svelando la terza generazione della wagon ceca.

Sviluppata, analogamente alla “sorella” a 4 porte, sulla base del pianale modulare MQB del Gruppo Volkswagen – il medesimo della “cugina” Passat Variant –, grazie alla linea più slanciata, all’aerodinamica maggiormente curata e ai motori omologati Euro 6, la nuova Superb Wagon promette una sensibile riduzione dei consumi qualora paragonata al vecchio modello.

Il bagagliaio, da sempre uno dei unti di forza della wagon ceca, può contare su 660/1.950 litri. Valori ai vertici della categoria, superiori al precedente modello di, rispettivamente, 27 litri con 5 persone a bordo e 85 litri una volta abbattuto il divanetto frazionabile 40/60. Un risultato sul quale influisce il “cambio di passo” rispetto alla vecchia generazione; l’interasse, analogamente a Superb berlina, è più lungo di 80 mm. Una modifica che si accompagna a un dimagrimento stimato in 80 kg e a una superiore abitabilità posteriore.

In abitacolo, oltre al restyling della plancia, catalizzano l’attenzione i sistemi d’infotainment. Alle tecnologie SmartLink e MirrorLink, che permettono di reduplicare le app degli smartphone sia iOS sia Android attraverso il display touchscreen da 8 pollici (top di gamma) con sensori di prossimità, si accompagna la connessione WiFi di bordo. È possibile beneficiare di sedili riscaldabili, tetto panoramico in vetro e climatizzatore trizona, mentre il reparto sicurezza – decisamente curato – si avvale della frenata anticollisione multipla, dell’arresto automatico in caso di collisione imminente, del controllo della trazione evoluto, del cruise control adattivo, della segnalazione di superamento involontario della linea di corsia e dell’indicatore d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, nonché del riconoscimento della segnaletica stradale e della gestione automatica degli abbaglianti.

La gamma motori dovrebbe ricalcare fedelmente quanto previsto per la berlina. I propulsori, derivati dalla gamma Volkswagen, dovrebbero avere nel 1.4 TSI (turbo benzina a iniezione diretta) da 125 o 150 cv – quest’ultimo step corredato della disattivazione on demand di 2 dei 4 cilindri – l’entry level, seguito dal 1.8 TSI da 180 cv e dal top di gamma 2.0 TSI in configurazione da 220 o 280 cv. La gamma dei td si articolerebbe attorno a due motorizzazioni: 1.6 TDI da 120 cv e 2.0 TDI da 150 o 190 cv. Un’iniezione di potenza rispetto al passato che si accompagna alla possibilità d’optare – fatta eccezione per le versioni d’ingresso 1.4 TSI da 125 cv e 1.6 TDI da 120 cv – per la trasmissione a doppia frizione DSG e la trazione integrale con frizione Haldex di quinta generazione (di serie per la 2.0 TSI 280 cv). Spiccano, tra gli optional, le sospensioni adattive a controllo elettronico DCC. Un tocco di sportività.

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