SsangYong Korando: restyling di mezza vita

Frontale rinnovato e plancia integralmente ridisegnata per la Sport utility coreana. Come in passato è mossa da un 2.0 td da 149 o 175 cv e da un 2.0 da 150 cv alimentato a benzina o Gpl. Trazione anteriore oppure integrale permanente

29 gennaio 2014 - 9:01

È stata la prima Korando a rinnegare le ridotte. È stata la prima Korando ad abbandonare il telaio a longheroni e traverse in favore d’una più moderna soluzione a scocca portante in acciaio. È stata la prima Korando con sospensioni McPherson all’avantreno e multilink al retrotreno. E, soprattutto, ha portato una ventata di freschezza sia stilistica (è stata disegnata da Giugiaro) sia tecnica in casa SsangYong. Per la Suv coreana è però giunto il momento di un lieve restyling.

Il frontale sfoggia un look inedito caratterizzato principalmente dalla griglia a rete meno ampia, cui si contrappone una crescita dimensionale delle prese d’aria inferiori, da proiettori dal taglio più marcato, la cui cornice è ora in alluminio nero, e da luci diurne a Led. Internamente cambia il layout sia della plancia, decisamente più movimentata e dinamica che in passato oltre che arricchita da inediti inserti in radica opachi, sia della consolle, la cui disposizione dei pulsanti appare maggiormente intuitiva e razionale.

Analogamente al modello pre restyling, Korando è mossa da un 4 cilindri in linea 16V common rail di 1.998 cc sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile, accreditato di 149 oppure 175 cv a fronte d’una coppia analoga: 36,7 kgm. In alternativa è proposto un 2.0 16V a fasatura variabile da 150 cv e 20,1 kgm alimentato a benzina o Gpl. La trasmissione, secondo tradizione, è manuale a 6 rapporti oppure automatica a 6 marce del tipo mediante convertitore di coppia. Nulla cambia quanto a trazione. La vettura è disponibile sia in configurazione 2WD (anteriori) sia 4WD. In quest’ultimo caso il sistema di trazione integrale permanente prevede la ripartizione variabile della coppia tra gli assali in funzione delle condizioni d’aderenza. Il blocco del differenziale centrale permette di distribuire in modo fisso secondo un rapporto 50-50 i kgm tra avantreno e retrotreno a velocità inferiori a 40 km/h.

Sempre nell’ottica dell’utilizzo fuoristrada, è confermata l’assistenza alla partenza in salita, mentre continua a non esservi traccia del limitatore della velocità in discesa… Pressoché invariati l’altezza minima da terra, pari a 18 cm, gli angoli di attacco, dosso e uscita (rispettivamente di 22,6°, 18,7° e 28,3°) così come lo sterzo a servoassistenza elettrica variabile. Prezzi da 19.990 euro (2.0 2WD manuale) a 28.990 euro (2.0 e-XDi 175 cv 4WD automatica Premium).

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