Prova Subaru Levorg MY17

La sport tourer nipponica, erede di Legacy Wagon, può contare sul pacchetto di sicurezza EyeSight di serie. Al boxer 1.6 turbo benzina da 170 cv si accompagnano le 4WD permanenti e la trasmissione a variazione continua Lineartronic. Si guida un gran bene e ora oltre che più sicura è anche più silenziosa.

21 settembre 2016 - 9:09

15 milioni di auto dotate di Symmetrical AWD, il più grande costruttore di auto a trazione integrale al mondo,  16.000.000 di motori Boxer prodotti una architettura a cui resta fedel da sempre. Tanti progetti nel cassetto, dall’ibrido Plug-in al full electric (2021) passando per nuovi modelli e motori più piccoli turbo (2019). E’ un buon momento per Subaru, il marchio delle pleiadi che ha sempre fatto dell’ingegneria spinta il suo punto di forza e che in Italia sta crescendo a doppia cifra dal 2014 a oggi vuole essere ancora più convincente verso i clienti puntando su un ulteriore passo avanti per quel che riguarda la sicurezza. Sicurezza che nel mondo dell’auto al giorno d’oggi assume tante sfaccettature, dalla trazione integrale, ai sistemi di controllo di trazione e stabilità, fino a quelli, più moderni di sicurezza preventiva che avvisano e aiutano il driver durante la guida. Fa parte di questi ultimi il pacchetto Eyesight che debutta sulla Levorg MY 2017.
Lanciata nel 2015, la Subaru Levorg, acronimo di LEgacy eVOlution touRinG, si è fatta apprezzare per sportività, praticità e aggressività delle linee, derivate dalla “sorella” high performance WRX. Erede designata di Legacy Wagon, ora vede la dotazione di serie arricchirsi della tecnologia EyeSight.

 

Il pacchetto EyeSight prevede due telecamere, collocate nella parte alta del parabrezza, che gestiscono il cruise control adattativo, la frenata automatica in caso di collisione imminente e i fari adattivi, in grado di variare intensità e direzione del fascio luminoso in funzione dei veicoli che sopraggiungono. Soluzioni cui si accompagnano i gruppi ottici full LED, corredati di diodi che illuminano automaticamente l’interno curva, l’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, il sistema attivo di avvertimento e intervento in caso di superamento involontario della linea di corsia e il monitoraggio dei soggetti in avvicinamento durante le manovre. Il massimo della protezione.

Levorg, nonostante l’originalità del design, non tradisce alcuni must della tradizione Subaru quali la trazione integrale permanente e l’architettura boxer del propulsore. Sottopelle pulsa infatti un motore a 4 cilindri contrapposti di 1,6 litri di cubatura, caratterizzato dalla distribuzione a 4 valvole per cilindro, dall’iniezione diretta della benzina e dalla sovralimentazione mediante turbocompressore a gas di scarico. Forte di 170 cv e 250 Nm di coppia, promette una percorrenza media di 14,5 km/l a fronte di uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi e una velocità massima di 210 km/h. Prestazioni ottenute grazie sia alla gestione del motore SI-Drive che permette di selezionare diverse mappature influenzando la quantità di carburante iniettata nei cilindri, l’anticipo d’accensione e la fasatura della distribuzione, sia all’abbinamento con la trasmissione automatica a variazione continua Lineartronic già nota ai clienti Subaru e tarata in questo caso sulle caratteristiche del nuovo motore. Tra le sue in grado di simulare, qualora si opti per la gestione mediante levette al volante, la presenza di 8 rapporti.

Lunga 4,69 m e pesante 1.456 kg, Levorg in configurazione 2017 verrà proposta anche nel nuovo allestimento full optional Sports Unlimited, completo di navigatore satellitare, interni in pelle, sedile di guida regolabile elettricamente e sistema d’infotainment con schermo touch da 7 pollici. Prezzi, per la gamma della sport tourer nipponica, a partire da 26.990 euro.

con il contributo di Sebastiano Salvetti

DRIVE
È sempre un piacere, per me salire a bordo di una Subaru, perché guidando una di queste auto percepisco la qualità dell’ingegneria giapponese la stessa che sono solito percepire anche quando guido le moto realizzate nel sol levante. Sono auto da intenditori le Subaru, di una qualità indiscutibile (non a caso sono tra i marchi con la maggior soddisfazione del cliente) che non fanno e forse non faranno mai status ma hanno nella tecnica il loro punto di forza.

Gente precisa gli ingegneri giapponesi, non si lanciano mai in voli pindarici o non propongono mai una nuova tecnologia se non sono più che certi che funziona davvero e senza “buchi neri”. Per questo, magari, a volte sembrano arrivare un po’ lunghi con il rilascio di nuovi elementi tecnologici. Nel caso della tecnologia EyeSight abbiamo potuto sperimentarlo di persona in una serie di test che Subaru ha organizzato per noi all’interno dell’ormai tristemente abbandonato Expo. Test che ci hanno permesso di toccare con mano la funzionalità dei sistemi di sicurezza preventiva che la Levorg porta in dote. L’ultimo, in particolare, svolto con acceleratore “giù tutto” a quasi sessanta all’ora per poi mollarlo bruscamente simulando un panic stop e lasciare che la Levorg agisse per noi ancor prima di arrivare a toccare il pedale del freno e si fermasse da sola con precisione millimetrica davanti a un ostacolo, è stato piuttosto impressionante.

Visto che, anche se non si dovrebbe, guidiamo sempre molto (troppo) distratti, congegni come l’Eyesight diventano assumono un ruolo fondamentale per evitare nel migliore dei casi qualche visita dal carrozziere, oppure in altri posti ancor meno gradevoli. Tutto questo Subaru lo ha fatto a modo suo (come è solita fare, Subaru non è certo un follower ma ha sue idee ben precise su tecnica ed elettronica e le porta avanti senza tentennare) sfruttando quindi esclusivamente la visione stereoscopica (come quella dell’occhio umano) di due telecamere piazzate in alto dietro al parabrezza. Niente radar quindi, giudicato troppo soggetto a danneggiamenti in caso di piccoli urti e comunque non in grado di aggiungere sicurezza al sistema che, in effetti, è molto funzionale. Limiti? Quello del cofano, Eyesight è in grado di vedere e valutare tutto quello che accade nel raggio di 100 metri (in lunghezza) e di quasi 180° (ampiezza) ma non vede attraverso le lamiere del cofano, per cui oggetti/animali sotto il metro che sono particolarmente sotto al muso dell’auto non sono intercettati.

Tra gli altri sistemi di ausilio alla guida di Subaru c’è anche il Pre Collision Throttle Management che taglia drasticamente la coppia nel caso percepisca che, partendo da un incrocio, il veicolo che ci precede non sia ancora partito. È una situazione in cui siamo incappati un po’ tutti: fermi all’incrocio da attraversare siamo concentrati sul traffico che arriva da sinistra, l’auto davanti a noi accenna un movimento e noi siamo acceleriamo convinti che parta, ma questa si ferma, questa situazione solitamente si chiude con una toccata. Cosa che il sistema Subaru può evitare.

Sistemi di sicurezza a parte la Levorg piace perché è un’auto decisamente riuscita sotto il profilo dinamico, il downsizing del Boxer (architettura con tanti vantaggi ma molto costosa, solo Subaru tra i marchi generalisti continua ad utilizzarla) non si fa sentire, anzi il millesei turbo iniezione diretta fa la voce grossa anche rispetto al 2.000 aspirato utilizzato fino ad ora. 170 cv e 250 Nm sono numeri interessanti, ma interessante è scoprire come questo motore lavora in perfetta armonia con il cambio Lineartronic che secondo me è e resta a oggi la migliore interpretazione del cambio CVT per auto. Grazie al convertitore di coppia si evita l’effetto moulinex dei normali CVT, la spinta è decisa da subito (ancora meglio se si seleziona la mappatura Sport), la coppia convincente anche ai bassi, il boxer non urla (anche perché l’insonorizzazione rispetto alla Lavori precedente è ulteriormente migliorata l’auto è decisamente silenziosa oltre che avere interni molto migliori rispetto al passato Subaru) perché non ne ha bisogno. La spinta ai medi è sufficiente a filar via spediti con la lancetta del contagiri che non si allontana mai dalla metà della scala. Quando si chiede di più, poi, si passa in modalità sequenziale e il Lineartronic inserisce le marce una dopo l’altra tirandole fino a dove il motore (non un mostro in allungo) dà il meglio. Insomma la Levorg dà gusto anche nella guida anche perché il suo telaio ha origini che definire nobili è dire poco: tutta la parte anteriore della scocca è, infatti, la stessa della WRX STI, assetto compreso a garanzia di una rigidità e di una precisione di guida encomiabili. A tutto questo aggiungiamo la migliore trazione integrale del lotto e abbiamo il quadro di un’auto che in 4,69 metri e in un range che va dai 26.990 della versione Free ai 34.990 euro della versione Sport Unlimited della nostra prova (new entry in gamma con tutto ma proprio tutto di serie) riesce a far stare parecchi ingredienti tecnici di assoluto interesse, ora con uno in più che si chiama EyeSight.

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