Subaru WRX 2014: boxer turbo a iniezione diretta

Carrozzeria due volumi? Non pervenuta. Boxer 2.5 turbo? Pensionato. La nuova berlina sportiva Subaru porta al debutto un 4 cilindri boxer 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 268 cv. L’interasse cresce di 25 mm. Abitacolo racing oriented

22 novembre 2013 - 8:11

Dov’è? Dove l’avete nascosta? È in agguato, osserva la scena da lontano, oppure si prepara alla sortita forte del consueto bagaglio di studi di marketing e dati sulla potenziale penetrazione nei Paesi in via di sviluppo? Ci riferiamo alla versione due volumi d’Impreza, il cui nome moderno è WRX, che tanto ha fatto discutere gli appassionati del marchio delle Pleiadi senza mai scaldarne realmente i cuori. Subaru sembra, almeno per ora, avere accantonato questo inglorioso esperimento, puntando, per la nuova WRX, sulla consueta – e amata – configurazione di carrozzeria a tre volumi.

La rinnovata berlina nipponica, al debutto in occasione del Salone di Los Angeles, è mossa da un inedito 4 cilindri boxer (a pistoni contrapposti orizzontali) 16V di 1.998 cc a iniezione diretta di benzina, sovralimentato mediante turbocompressore a gas di scarico. Collocato, da tradizione, in posizione anteriore longitudinale, pensiona l’unità d’identico frazionamento ma superiore cubatura (2.457 cc) appannaggio del precedente modello. Motore che, nello step più spinto (STI) erogava 300 cv e 41,5 kgm. Il nuovo propulsore può contare su 268 cv a 5.600 giri/min e 35,7 kgm di coppia. Analogamente al precedente modello, beneficia del sistema di gestione SI-Drive che permette di selezionare tre diverse mappature influenzando la quantità di benzina iniettata nei cilindri, l’anticipo d’accensione e la fasatura della distribuzione.

Unità che lavora in abbinamento a una trasmissione manuale a 6 marce oppure, in opzione, a un cambio automatico a variazione continua (Sport Lineartronic) in grado di simulare, qualora si opti per la gestione mediante levette al volante, la presenza di 8 rapporti. Da tradizione, la trazione è integrale permanente. Nessun rispetto della tradizione, al contrario, per quanto riguarda l’interasse, maggiorato di 25 mm. Una scelta sempre più gettonata, come dimostrano la nuova Mini e, tra le supercar, Porsche 911 Serie 991. Non cambia lo schematismo delle sospensioni McPherson all’avantreno e a bracci multipli oscillanti al retrotreno con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici.

L’abitacolo ha un’impostazione decisamente aggressiva. Debutta innanzitutto un inedito volante “tagliato” nella parte inferiore, in stile Audi, la cui corona ha un diametro inferiore rispetto al passato. Plancia e consolle beneficiano di rivestimenti in carbonio, mentre i sedili sportivi promettono un notevole contenimento laterale. In aggiunta, il display multifunzione a colori da 3,5” collocato al vertice della consolle e sormontato da una sottile palpebra, novità 2014, prevede una schermata per la visualizzazione in tempo reale della pressione di sovralimentazione. La vettura, teoricamente, è una concept, ma entrerà in produzione con poche, o nulle, modifiche rispetto allo stato attuale.

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