Suzuki cambia (da sola): automatico per tutte

Vitara, S-Cross, Swift, Celerio e Jimny perdono il pedale della frizione ma trovano l’automatico: il futuro di Suzuki passa da qui. Prestazioni e consumi cambiano poco, o nulla.

Il 95% delle automobili che circolano in Giappone hanno il cambio automatico. A mantenere pedale della frizione e leva del cambio, considerati un optional di lusso, sono solo le supersportive e poche altre vetture, che generalmente passano più tempo in garage che sull’asfalto… E non è tutto. Esistono infatti due differenti categorie di patenti: la più comune permette di guidare solo autoveicoli equipaggiati con cambio automatico, l’altra consente di sedersi alla guida anche delle automobili con cambio manuale.In Europa i numeri sono ancora ben lungi da raggiungere quelli dell’Impero, però la tendenza è indubbiamente verso una crescente diffusione di robotizzati, sequenziali, doppia frizione e “compagnia cambiante”… Alla luce di queste considerazioni e forte dell’esperienza in patria, Suzuki ha deciso di offrire tutta la sua gamma con l’opzione automatica, cercando di sensibilizzare gli utenti sulla poca concretezza di certi luoghi comuni che ancora circondano questa soluzione, come il costo, l’aumento dei consumi e il calo delle prestazioni.A oggi, le uniche Case che sono in grado di offrire questa opzione su tutta la gamma sono, oltre a Suzuki, Toyota, Ford e Volkswagen. Tanto per dare un’idea di quanto sia appetibile questa fascia di utenza (stiamo parlando dei segmenti A, B e C), pensate che solo il 7,2% dei veicoli venduti in Italia sono equipaggiati con il cambio automatico e, sul totale Suzuki, la percentuale è ancora minore: 5,7%.Le soluzioni adottate da Suzuki sono quattro, differenti per caratteristiche, tecnologia e costi, ciascuna adatta all’auto cui è destinata, nell’ottica di garantire prestazioni in linea con tipologia e impiego.Sulla city car Celerio troviamo la trasmissione robotizzata AGS, mentre le compatte Swift e Jimny sono equipaggiate con cambio automatico A/T; il crossover S-Cross, proposto con motorizzazione 1.6 benzina e diesel, prevede nel primo caso l’impiego di una trasmissione CVT, mentre il motore a gasolio adotta il TCSS a doppia frizione. Doppia scelta anche per la nuova Vitara che, pur sfruttando gli stessi propulsori della S-Cross, si differenzia per l’adozione del cambio 6A/T nella versione benzina, con convertitore di coppia e palette al volante. Stessa soluzione che si trova sulla nuova versione Vitara S.Abbiamo prima detto che Suzuki intende promuovere la nuova gamma con cambio automatico facendo ricredere gli scettici sulle questioni prezzo, prestazioni e consumi. Nel primo caso, il delta da pagare alla causa va dai 700 euro del robotizzato della Celerio, ai 1.700 euro del DCT della Vitara. Per quanto riguarda i consumi, questi sono addirittura identici per le due versioni della Celerio 1.0 5 porte e della S-Cross 1.6 2WD. Inoltre, dalle parole del suo management, ci è anche parso di capire che non sono da escludere politiche di incentivo in fase di lancio…Se lo provi non torni indietro. Il cambio automatico è come lo schermo touch, i pedali a sgancio rapido, l’home banking e tutte quelle cose che oramai sono parte del nostro quotidiano e di cui, a pensarci bene, non possiamo più fare a meno. Più difficile da capire, invece, il motivo per cui faccia fatica a diffondersi nel nostro Paese. Credo sia più una questione di mentalità che di reali barriere al suo dilagare: l’aumento dei consumi e il calo di prestazioni sono di poco conto (che ce ne facciamo dello spunto al semaforo per raggiungere il più velocemente possibile la coda di quello successivo…) anzi in certi (molti) casi il cambio automatico fa meglio del manuale. Certo, sul costo ci sarebbe da discutere, anche se oggi le differenze si stanno sempre più attenuando.Soprattutto su quelle auto destinate alla mobilità urbana, quanto mai congestionata, il cambio automatico è una condizione irrinunciabile. Significa poter tenere sempre entrambe le mani sul volante ed evitare di pigiare diecimila volte il piede sinistro sul pedale della frizione. Minor affaticamento, meno stress e più concentrazione alla guida.Tutta la gamma Suzuki ne è ora dotata (a richiesta) e su ciascun modello vi è una versione specifica, adatta alle sue caratteristiche e alla destinazione di utilizzo, a partire dalla Vitara alla city car Celerio, passando per la Swift, il duro Jimny e il crossover S-Cross. Le abbiamo provate tutte e cinque, scorrazzando per Torino e affrontando traffico, pavé, rotaie e le ripide salite dietro il Parco del Valentino. La situazione ideale. Le prime due sono state Swift e Jimny (il “gippino” non me lo ricordavo così rigido…) con tecnologia A/T – Automatic Transmission. Con questa sigla Suzuki identifica il suo cambio automatico a controllo elettronico, dotato di convertitore di coppia a 4 rapporti. Questo sistema è contraddistinto da un convertitore di coppia a 3 elementi e dotato di un meccanismo di blocco (lock-up) a controllo automatico. Il sistema di gestione del cambio è affidato all’idraulica e il risultato è un cambio marcia piuttosto fluido e con elevata efficienza. Dotata di sistema overdrive, che incrementa il rapporto di trasmissione nei tratti veloci al fine di ottimizzare il comfort di marcia e i consumi, la trasmissione A/T offre anche la possibilità di scegliere la funzione semiautomatica, intervenendo direttamente sulla scelta del rapporto, attraverso la leva di comando centrale: D, nella guida tradizionale, 3 e 2 che limitano la cambiata al rapporto prescelto, oppure L per agevolare la guida nei tratti di maggiore pendenza sfruttando il solo primo rapporto. In condizioni normali, i passaggi di marcia avvengono a circa 2.000 giri, per una guida estremamente pratica nell’impiego quotidiano. Il sistema AGS-Auto Gear Shift di Celerio a 5 rapporti è un sistema meccanico con attuatore elettroidraulico che agisce sugli innesti e sulla frizione in modo automatico. Il guidatore beneficia così di tutta la comodità di un cambio automatico, mantenendo l’efficienza energetica e il feeling di una trasmissione tradizionale. La trasmissione è comandata da tre dispositivi sincronizzati e tre alberi primari. Tutte le marce sono del tipo “sempre in presa”, mentre la retromarcia utilizza una disposizione dell’ingranaggio intermedio scorrevole. Il sistema gestisce automaticamente l’innesto o il disinserimento della frizione e la selezione del rapporto, agendo direttamente sulla forcella del cambio, rendendo superfluo il classico pedale della frizione.La trasmissione AGS fornisce una doppia modalità di utilizzo, abbinando la gestione automatica della cambiata a quella manuale. Nella modalità Drive la guida è più semplice e confortevole, perché il guidatore non deve azionare manualmente frizione e leva del cambio lasciando che sia il sistema a gestire ogni passaggio di rapporto; nella modalità Manual, invece, il guidatore ha facoltà di scegliere autonomamente il regime di cambiata e il rapporto. Sulla S-CROSS 1.6 VVT è utilizzato il cambio automatico CVT – Continuously Variable Transmission, che gestisce la coppia motrice tramite una cinghia e due pulegge coniche in acciaio: la variazione del rapporto di trasmissione avviene mediante la variazione continua del diametro interno delle pulegge e conseguentemente della superficie di trascinamento della cinghia, garantendo un’ottimale gestione della potenza in tutte le condizioni di guida e grandi vantaggi in termini di consumi di carburante. Inoltre, la trasmissione CVT elimina i cali di regime del motore in fase di accelerazione, annullando il fastidioso effetto “elastico” e garantendo cambi rapidi, potenza costante e fluidità di marcia. La trasmissione può anche essere gestita manualmente tramite le palette al volante e con 7 rapporti disponibili. Il cambio 6A/T – Automatic Transmission equipaggia invece la Vitara con propulsore 1.6 benzina e la nuova versione sportiva “S”. Questa trasmissione 6A/T è l’ultima evoluzione del sistema e vanta un’ampiezza di rapporti paragonabile a quella di un cambio CVT. Il sistema comprende, oltre ai 6 rapporti più la retromarcia, anche una rapportatura ridotta che blocca il cambio in prima marcia per affrontare le situazioni di guida e i dislivelli più impegnativi. Il sistema permette di gestire la pressione di esercizio con estrema precisione, valutando la potenza del motore e le condizioni di funzionamento, e il risultato è un cambio molto fluido negli inserimenti delle marce e con una grande efficienza nella trasmissione della potenza. La trasmissione automatica 6A/T prevede anche la modalità manuale, gestita con i paddle al volante. Il sistema più avanzato è il nuovo cambio doppia frizione TCSS a 6 rapporti, impiegato su Vitara e S-Cross 1.6 DDiS, che vanta peso e dimensioni estremamente contenuti, paragonabili a quelli di una trasmissione manuale. Alla prova dei fatti, il sistema dual clutch offre un feeling di guida immediato. Con due frizioni separate, una per le marce dispari (prima, terza, quinta e retromarcia) e una per le marce pari (seconda, quarta e sesta), garantisce cambiate molto rapide e una notevole fluidità in accelerazione. Inoltre, grazie all’innesto immediato dei rapporti il TCSS evita l’effetto “trascinamento” in accelerazione e ripresa tipico delle trasmissioni con convertitore di coppia, contribuendo anche al risparmio di carburante e alla riduzione delle emissioni: abbinato alla trazione 4WD Allgrip, i valori di consumo di entrambi i modelli nel ciclo combinato sono pari a soli 4,5 litri/100 km. Anche nel caso del doppia frizione, se alla comodità del cambio automatico si preferisce una guida più coinvolgente, la trasmissione DCT dispone di una modalità manuale che permette di selezionare i rapporti in maniera autonoma, utilizzando sia la leva centrale sia le palette dietro il volante.