Techrules AT96 e GT96: ricarica a turbina

Le supercar cinesi sono delle elettriche ad autonomia estesa accreditate di oltre 1.000 cv e 2.000 km d’autonomia. Valori eccezionali resi possibili dalla ricarica a turbina delle batterie al litio-manganese.

14 marzo 2016 - 11:03

Vuole rivoluzionare il mondo della propulsione elettrica, dilatando in modo eccezionale la percorrenza media delle vetture a zero emissioni: la tecnologia di ricarica a turbina delle batterie messa a punto dalla cinese Techrules potrebbe rappresentare la quadratura del cerchio, almeno nel medio periodo, per la mobilità eco sostenibile.

Si chiama TREV (Turbine Recharging Electric Vehicle) ed è il sistema ideato dalla start up Techrules, sussidiaria dello specialista in tecnologie aerospaziali TXR-S, per alimentare le concept AT96 e GT96. Sigle che rappresentano rispettivamente le iniziali di Aviation Turbine e Gas Turbine, vale a dire un modello da competizione con turbina alimentata mediante carburanti liquidi e una supercar stradale a trazione integrale con turbina a gas. In entrambi i casi, cuore della tecnologia TREV è un sistema ibrido – o meglio elettrico ad autonomia estesa, con il motore termico deputato esclusivamente alla ricarica delle batterie – forte di una micro turbina di derivazione aerospaziale che muove il generatore destinato alla ricarica delle celle che alimentano ben sei motori elettrici.

La turbina raggiunge i 96.000 giri/min, produce 36 kW e pesa 100 kg, garantendo una ricarica completa in 40 minuti. Prestazioni degne di nota, rese possibili da soluzioni che abbattono radicalmente gli attriti quali l’adozione di cuscinetti ad aria compressa anziché lubrificati per separare l’albero motore dai propri supporti e il ricorso a un campo magnetico per determinare l’esatta collocazione dell’albero motore stesso. Innovazioni cui si affiancano accumulatori high tech al litio-biossido di manganese per un’autonomia a dir poco straordinaria: 2.000 km. Un risultato sinora impensabile, specie considerando che i sei motori elettrici, due all’avantreno e quattro al retrotreno, portano in dote la trazione integrale a gestione elettronica ed erogano complessivamente 1.044 cv e 8.640 Nm di coppia. Valori da capogiro che si tradurrebbero in uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e in una velocità massima di 350 km/h (autolimitata).

Forti di una carrozzeria e di una monoscocca in carbonio, così da contenere il peso in 1.380 kg, le sportive cinesi potrebbero oltretutto contare su di un’autonomia di 150 km con la sola energia delle batterie. Saranno il futuro? I prossimi anni daranno risposta a questa domanda, dato che la factory cinese conta di passare dalla prototipazione alla produzione in piccola serie della supercar GT96 per poi dedicarsi a modelli meno estremi e più popolari.

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