Techrules Ren: l’elettrica a turbina

16 maggio 2017 - 8:05

Il debutto a Villa d’Este, uno dei concorsi d’eleganza più esclusivi al mondo, e il design frutto della matita di Giugiaro: due elementi sufficienti per introdurre una supercar degna dei marchi più blasonati. Dietro questo biglietto da visita si cela invece la Ren, ultima creazione della cinese Techrules, da anni impegnata nel tentativo di rivoluzionare la propulsione elettrica dilatando la percorrenza media delle vetture a zero emissioni grazie alla ricarica a turbina delle batterie.


Micro turbina di derivazione aerospaziale
Cuore della vettura è la tecnologia TREV (Turbine Recharging Electric Vehicle), caratterizzata da un sistema ibrido – o meglio elettrico ad autonomia estesa, con il motore termico deputato esclusivamente alla ricarica delle batterie – forte di una micro turbina di derivazione aerospaziale che muove il generatore destinato al riempimento delle celle che alimentano i motori elettrici. La turbina, nel dettaglio, raggiunge i 96.000 giri/min, produce 36 kW e pesa 100 kg, garantendo una ricarica completa degli accumulatori da 25 kWh in 40 minuti. Prestazioni degne di nota, rese possibili da soluzioni che abbattono radicalmente gli attriti quali l’adozione di cuscinetti ad aria compressa anziché lubrificati per separare l’albero motore dai propri supporti.


Autonomia di 1.170 km
I motori elettrici – sino a sei (!) – portano in dote la trazione integrale a gestione elettronica ed erogano complessivamente 1.305 cv (!). Una potenza da capogiro, specie considerando l’autonomia dichiarata di 1.170 km a fronte di un serbatoio del gasolio da 80 litri. La Ren, del resto, raccoglie l’eredità delle concept Techrules AT96 e GT96. Sigle che rappresentano rispettivamente le iniziali di Aviation Turbine e Gas Turbine, vale a dire un modello da competizione con turbina alimentata mediante carburanti liquidi e una supercar stradale a trazione integrale con turbina a gas, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 350 km/h (autolimitata).

Sino a tre cupolini in policarbonato
Tutt’altro che scontato il design, dato che il layout modulare permette di configurare l’auto con uno, due o tre cupolini in policarbonato in funzione dei desideri del pilota. Nella versione a tre occupanti, i passeggeri siedono ai lati del guidatore in posizione semi sdraiata e beneficiano di schermi touchscreen ripiegabili oltre che di un sistema di comunicazione forte di altoparlanti e microfoni annegati nei poggiatesta. Ricercati gli interni: i rivestimenti sono in cuoio italiano e Alcantara mentre i sedili si affidano a un tessuto antiscivolo prodotto dalla PT (Pantaloni Torino). Caratterizzata da plus tecnici quali la monoscocca in carbonio, l’aerodinamica attiva, i freni carboceramici, le sospensioni a triangoli sovrapposti con ammortizzatori regolabili KW e i cerchi in lega da 22 pollici, la Ren verrà realizzata in edizione limitata a dieci esemplari l’anno, con consegne a partire dal 2018.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Volkswagen Golf 1974 grigia

Youngtimer – Volkswagen Golf, storia delle prime 7. In attesa dell’ottava

Volvo XC40 milano

Volvo XC40, i motivi di un successo. Test [VIDEO]

Peugeot 3008 GT Hybrid4, la variante ibrida plug-in si aggiunge alla gamma