Renault Captur E-Tech plug-in hybrid, birra alla spina

Prova su strada della nuova Renault Captur E-Tech, una B-Suv plug-in che ha una tecnologia ibrida molto avanzata e consumi ridotti in ogni condizione d’impiego.

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Appesa allo specchietto non ha la fascia da capitano ma il compito della Renault Captur E-Tech plug-in hybrid è chiaro. Tocca a lei guidare la gamma della nuova della Captur che cerca di confermarsi best-seller del segmento B-Suv, quello delle crossover compatte. Con prezzi di 32.950 euro per l’allestimento Intens e 36.950 euro per quello Initiale Paris (cui vanno comunque sottratti fino a 8.500 euro di incentivi) avrà questa versione forse un ruolo marginale nella raccolta degli ordini rispetto ad altre, ma la leadership in famiglia le spetta di diritto, se non altro per l’indiscutibile primato tecnologico.

IN INCOGNITO

Andiamo però con ordine, partendo dalla linea. La Renault Captur E-Tech non fa molto per distinguersi dalle sorelle. Per scoprire la sua vera identità non resta che dare una sbirciata a scritte e loghi sistemati sulla carrozzeria. Le lamiere definiscono una sagoma atletica,  con sottili luci a LED, la linea di spalla ben definita e il tetto spiovente. Il fatto che quest’ultimo si possa avere in contrasto con la vernice e aumenta le possibilità di personalizzazione. Complici accessori variopinti, sono una novantina le combinazioni ottenibili a livello cromatico. Le dimensioni sono più generose di quelle della prima serie, con la lunghezza che arriva a 423 cm (+11).

A TUTTO VOLUME

Complice anche l’incremento del passo (+3 cm), l’abitacolo capitalizza l’aumento degli ingombri esterni e offre più spazio che in passato. I passeggeri anteriori della nuova Renault Captur E-Tech hanno a disposizione 15 mm in più e quelli posteriori 40. Nel contempo il bagagliaio può raggiungere la capacità dichiarata di 379 litri, cui vanno aggiunti alti 27 litri ottenuti sommando la capacità dei vari portaoggetti sparsi qua e là. Da segnalare la presenza di un divano posteriore che può scorrere in avanti e indietro di 16 cm, una soluzione sempre furba e comoda.

MAXISCHERMO

Quanto agli arredi, la plancia della Renault Captur E-Tech ha un’aria moderna e tecnologica, con lo schermo centrale dell’infotainment a dominare la scena. Il sistema EasyLink si evolve e conta su un touch screen da 9,3 pollici, pronto a collegarsi agli smartphone attraverso Android Auto e Apple CarPlay. Il quadro si completa con la strumentazione digitale Smart Cockpit da 10,2 pollici. Nel complesso le finiture paiono curate, al pari degli assemblaggi.

150 BREVETTI

Parlando della Renault Captur E-Tech l’assoluto protagonista è però il sistema ibrido plug-in, realizzato depositando ben 150 brevetti. Lo schema sfrutta un motore 1.6 a benzina e due unità elettriche, una principale da 64 cv e una secondaria, che portano la potenza totale (che non è frutto di una somma algebrica) a quota 160 cv. A rendere unico il tutto è anche la trasmissione Multimode, con un cambio robotizzato privo di frizione e sincronizzatori e dotato di sei rapporti, due per il lato elettrico della propulsione e quattro per quello termico.

GIOCO DI SQUADRA

All’atto pratico la Captur E-Tech si muove nei primi metri spinta sempre dal solo motore elettrico principale. Quello termico entra in gioco in punta di piedi solo una volta raggiunta una certa velocità. Il motore elettrico secondario porta quello a benzina al regime ideale per non fare avvertire alcuno scossone in occasione delle varie staffette tra i propulsori e delle cambiate. La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 9,8 kWh. In modalità elettrica l’autonomia nel ciclo misto è di 50 km, che diventano 65 su percorso urbano, mentre la velocità massima è autolimitata a 135 km/h. La ricarica può essere effettuata solo a corrente alternata – per preservare la durata degli accumulatori, garantiti 8 anni – e dura dalle tre alle 5 ore. Siete curiosi di sapere se tanta complessità dia benefici concreti anche in termini di consumi? Non vi resta che girare pagina.