Toyota, dal 2022 batterie allo stato solido

Toyota Prius Prime, ricarica alla spina

26 luglio 2017 - 7:07

Dopo che un treno ha preso velocità, fermarlo non è cosa semplice. Il treno in questione è il colosso Toyota che, leader nel mercato delle auto ibride e tra i primi costruttori al mondo ad aver introdotto un veicolo di serie alimentato a idrogeno, vale a dire la berlina Mirai, ora si dedica alla tecnologia elettrica. Entro tre anni è prevista la realizzazione di un’intera famiglia di modelli a zero emissioni. Vetture che, nel 2022, dovrebbero fregiarsi di una svolta tecnica a dir poco rivoluzionaria: le batterie allo stato solido.


Maggiore densità energetica
Le batterie allo stato solido, diversamente dagli accumulatori tradizionali, garantiranno una superiore autonomia a fronte di tempi di ricarica nettamente inferiori. In sostanza, costituirebbero la panacea di tutti i mali che, attualmente, affliggono le auto a zero emissioni. Al momento, però, la ricerca dedicata a tali tecnologie non ha portato ai risultati sperati, perdendo il confronto – quanto meno sotto il profilo della facilità ed economia di progettazione – rispetto alle comuni celle al litio, considerate ad oggi il miglior compromesso tra prestazioni, affidabilità e durata. Secondo quanto riportato dalla stampa giapponese, però, la situazione dovrebbe mutare radicalmente entro il 2022, quando gli studi finanziati dal colosso Toyota porteranno al debutto della prima vettura elettrica con pile allo stato solido.


Prestazioni costanti con ogni temperatura
Le batterie di nuova generazione portano in dote una superiore densità energetica. Ciò significa che immagazzinano più energia a parità di volume, pur rinunciando agli elettroliti liquidi; vale a dire ai componenti in soluzione organica incaricati di condurre la corrente elettrica. Una caratteristica che favorisce la costanza delle prestazioni con qualsiasi condizione climatica, abbattendo i rischi di cortocircuito o incendio da surriscaldamento. Un problema tutt’altro che remoto. Si pensi, in proposito, al ritiro dal mercato dello smartphone Samsung Galaxy Note 7. Per Toyota, che ha abbandonato solo recentemente gli accumulatori al nichel-metallo idruro in favore delle batterie al litio, portate al debutto dalla nuova Prius Hybrid Plug-In, “l’evoluzione solida” costituirebbe un vero e proprio balzo generazionale.

Ricarica in pochi minuti
La prima Toyota dotata di batterie allo stato solido, ricaricabili in pochi minuti, verrà realizzata su di una base specifica e costituirà il secondo modello EV dopo la SUV con almeno 300 km di autonomia attesa al debutto entro il 2019/2020. Vale a dire in concomitanza con le Olimpiadi di Tokyo, di cui il costruttore giapponese è sponsor, eccezionale palcoscenico per i nuovi modelli a zero emissioni. In proposito, i rumors circolanti parlano della possibile produzione in Cina di una variante a zero emissioni della crossover C-HR, sinora proposta in veste tradizionale (a benzina) oppure ibrida con celle al litio.

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